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Ricerca: firmato accordo per cassa integrazione Mario Negri Sud

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Ricerca: firmato accordo per cassa integrazione Mario Negri Sud




SANTA MARIA IMBARO. E' stato firmato l'accordo per la cassa integrazione in deroga relativa ai mesi di febbraio e marzo per 51 lavoratori dell'istituto di ricerca Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro.
La firma di sindacati e Fondazione Negri Sud e' arrivata ieri mattina al termine di un lungo incontro presieduto dall'assessore al Lavoro della Provincia di Chieti, Paolo Sisti. La cassa integrazione in deroga interesserà 51 lavoratori, di cui 43 con riduzione di orario al 50 per cento e 8 con sospensione a zero ore. All'incontro ha partecipato una nutrita rappresentanza di dipendenti-ricercatori del Negri Sud.
«Ho invitato le parti ad approfondire nei prossimi giorni il piano di rilancio approvato dal cda della Fondazione Mario Negri Sud lo scorso 24 febbraio - commenta in una nota l'assessore al Lavoro Paolo Sisti - apportando contributi migliorativi, utili ad implementare le attività di ricerca e a preservare il più possibile i livelli occupazionali».
Intanto ieri i consiglieri provinciali Camillo D’Amico (Pd), Giovanni Mariotti (Sel), Eliana Menna (Idv), Nicola Tinari (Prc) hanno formalizzato la richiesta di una convocazione di una seduta straordinaria e monotematica aperta da tenere all’interno del “Mario Negri Sud” a Santa Maria Imbaro.

Il Consiglio dovrà tenersi entro un massimo di 20 giorni dalla data di formalizzazione, così come previsto dallo Statuto: «intendiamo far partecipare», spiegano i promotori, «i componenti del Cda, le organizzazioni sindacali ed i dipendenti tutti affinchè finisca questa lunga ed infinita telenovela. La fase di transizione della fondazione “Mario Negri Sud”», continuano i consiglieri, «è sempre più lunga e la fine di questo duro periodo appare sempre più lontana. I piani di ristrutturazione presentati dal direttore Tognoni al Cda sono sempre diversi, la certezza di un rilancio per il futuro immediato appare incerto, la rincorsa agli ammortizzatori sociali solo escamotage che allunga la sofferenza dei lavoratori e delle loro famiglie, la regione Abruzzo che continua a non decidere nonostante abbia sì approvato una legge allo scopo, ma senza creare un apposito capitolo di bilancio corrispondente che garantisca entrate certe».