NUOVO PRESIDENTE

Parco d’Abruzzo. Carrara nuovo presidente. «Ho chiarito con gli ambientalisti»

Rossi: «lascio una realtà funzionale ed efficiente»

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Parco d’Abruzzo. Carrara nuovo presidente. «Ho chiarito con gli ambientalisti»

Antonio Carrara




ABRUZZO. Antonio Carrara è il nuovo presidente del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise.
L’ex presidente della Comunità montana peligna è stato nominato ieri con decreto del ministero dell’Ambiente, come già previsto da tempo.
Ora l'iter di routine per la ratifica. E domani a mezzogiorno, a Pescasseroli, il passaggio di consegne.
«L'orso marsicano - ha detto Carrara in un'intervista all' Ansa - è il tesoro del Parco. Il protocollo prevede azioni per i prossimi due anni». «L'idea che mi sono fatto attraverso la lettura dei dati di monitoraggio e gli studi sulla materia - ha spiegato Carrara - è che, se vogliamo aumentare i numeri della comunità di orso marsicano, occorre creare condizioni favorevoli in un'areale più ampio. Questo non significa assolutamente allargare il Parco, allontaniamo fraintendimenti, ma l'avvio di una tutela complessiva con buone pratiche da diffondere anche nelle zone dove non c'è il Parco». «L'orso - ha ricordato il neo presidente del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise - è un animale che si muove per chilometri. Se esce dai confini del Parco è positivo anche se poi gli esemplari che vanno in zone non protette si trovano di fronte ostacoli che li possono mettere in pericolo». Da qui le azioni che coinvolgano «nel complesso le regioni interessate», ha detto ancora Carrara. La sua nomina era stata oggetto di alcune critiche da parte di alcuni ambientalisti. Ma Carrara, che era presidente della comunità montana Peligna, ha tenuto a precisare: «Non erano rivolte a me personalmente». La questione era centrata sul rischio localismo. Carrara ha quindi riferito di aver parlato con gli ambientalisti. «Ora occorre mettere da parte pregiudizi nei confronti di amministratori locali», ha detto Carrara che ha concluso: «La mia prima azione da presidente del Pnalm? Ascoltare tutti».

IL CONSUNTIVO DI ROSSI
Intanto il commissario dell’Ente Giuseppe Rossi che traccia un bilancio della sua attività: «posso dire di aver svolto un lavoro fondato sull’onestà e l’impegno pubblico e di essere soddisfatto di ciò che ho fatto e a tutti va il mio sentito ringraziamento».
Rossi spiega di aver lasciato «un Parco di nuovo a regime, funzionale ed efficiente quanto basta di questi tempi – seppure con ancora qualche piccolo problema da risolvere – che è riuscito a ottimizzare i tempi a sua disposizione, nonostante tante difficoltà e resistenze esterne e interne. E’ una realtà moderna e democratica, nuovamente apprezzata in Italia, in Europa e nel mondo. Il Parco ha fatto tutto ciò che un Parco moderno deve fare. Sono stati elaborati e approvati lo Statuto e numerosi regolamenti operativi, oltre ai più importanti strumenti di gestione – Piano del Parco, Regolamento, Piano Pluriennale Economico e Sociale, Area Contigua - che non hanno però, e purtroppo, ancora incontrato l’impegno e l’approvazione decisivi delle regioni e del Ministero. Il Consiglio d’Europa ha rinnovato, con merito per il Parco e per la prima volta per dieci anni, il prestigioso Diploma Europeo per la conservazione della natura stabilendo, peraltro, alcune condizioni riguardanti l’adozione di provvedimenti, da adottare soprattutto da parte delle regioni e del Ministero, per le correnti conferme annuali. E‘ stata ristabilita la regolarità amministrativa». L’ultimo bilancio consuntivo del 2013 si chiude con un buon avanzo di amministrazione, che viene destinato a ulteriori misure di recupero di vecchi debiti fuori bilancio legati all’antico contenzioso dell’Ente, al miglioramento di alcune strutture e attrezzature del parco e a iniziative di salvaguardia. «Particolare attenzione», sottolinea Rossi, «è stata prestata alla tutela delle specie più importanti e specialmente dell’Orso marsicano la cui popolazione, nonostante le uccisioni per mano di bracconieri e delinquenti o per casuali incidenti, quasi sempre lontano dal Parco, mostra certamente stabilità e, recentemente e rispetto al passato, finalmente anche segni di ripresa. Al presidente Carrara desidero formulare i più sentiti e sinceri auguri di buon lavoro e successo nella importante funzione che è chiamato a svolgere».