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Aiuti di Stato, Chiodi chiede aiuto a Renzi: «per l’Abruzzo va rivista quota abitanti»

Il nodo è quello del cratere sismico

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Gianni Chiodi

Gianni Chiodi

Aiuti di Stato, Chiodi chiede aiuto a Renzi: «per l’Abruzzo va rivista quota abitanti» 
Il nodo è quello del cratere sismico 
Aiuti di stato, gianni chiodi, matteo renzi, governo
ABRUZZO. La Regione Abruzzo chiederà al Governo di rivedere la proposta di riparto della popolazione per l'individuazione delle aree ammissibili al regime degli aiuti di Stato nel periodo 2014/2020. 
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che precisa: «In sede di tavolo tecnico la Regione ha già formalizzato questa richiesta e dal punto di vista politico ho direttamente interessato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La questione - aggiunge il presidente Chiodi - è di rilevante importanza in quanto c'è in gioco la deroga agli aiuti di Stato in de minimis per le grandi aziende. In passato tale misura era conosciuta come art. 87. 3C ed ora, dal prossimo giugno, assumerà una nuova veste con l'articolo 107 del nuovo regolamento». 
Per ridefinire la carta degli aiuti di Stato per il periodo 2014/2020, l'Unione europea ha fissato per l'Italia il tetto massimo di popolazione di 2 milioni 700 mila abitanti, cambiando anche i criteri di individuazione delle aree. In precedenza la scelta veniva fatta su ambiti censuari, ora diversamente, le aree vengono individuate in base agli abitanti per comune. 
«La nostra proposta fatta in sede di tavolo tecnico - chiarisce Chiodi - è di espungere dal plafond dell'Unione europea gli abitanti del cratere sismico pari a 150 mila unità. Al Governo e alle Regioni chiediamo che per calcolare il riparto regione per regione venga prima detratta la quota dei 150 mila abitanti dei comuni del cratere sismico e successivamente procedere al riparto secondo i criteri individuati dal tavolo tecnico delle Regioni».

ABRUZZO. La Regione Abruzzo chiederà al Governo di rivedere la proposta di riparto della popolazione per l'individuazione delle aree ammissibili al regime degli aiuti di Stato nel periodo 2014/2020. 
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che precisa: «In sede di tavolo tecnico la Regione ha già formalizzato questa richiesta e dal punto di vista politico ho direttamente interessato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La questione - aggiunge il presidente Chiodi - è di rilevante importanza in quanto c'è in gioco la deroga agli aiuti di Stato in de minimis per le grandi aziende. In passato tale misura era conosciuta come art. 87. 3C ed ora, dal prossimo giugno, assumerà una nuova veste con l'articolo 107 del nuovo regolamento». 

Per ridefinire la carta degli aiuti di Stato per il periodo 2014/2020, l'Unione europea ha fissato per l'Italia il tetto massimo di popolazione di 2 milioni 700 mila abitanti, cambiando anche i criteri di individuazione delle aree. In precedenza la scelta veniva fatta su ambiti censuari, ora diversamente, le aree vengono individuate in base agli abitanti per comune. «La nostra proposta fatta in sede di tavolo tecnico - chiarisce Chiodi - è di espungere dal plafond dell'Unione europea gli abitanti del cratere sismico pari a 150 mila unità. Al Governo e alle Regioni chiediamo che per calcolare il riparto regione per regione venga prima detratta la quota dei 150 mila abitanti dei comuni del cratere sismico e successivamente procedere al riparto secondo i criteri individuati dal tavolo tecnico delle Regioni».