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Abruzzo, 155 discariche dismesse e 87 siti industruali dismessi

Aggiornata l’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale

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Abruzzo, 155 discariche dismesse e 87 siti industruali dismessi




ABRUZZO. Il 3 marzo scorso la giunta regionale abruzzese ha approvato l’aggiornamento dell’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale.
All’interno c’è la lista delle discariche dismesse (con l’indice di pericolosità) dei siti industriali dismessi.
La giunta ha dato il via libera al servizio gestione rifiuti di escludere dall’anagrafe i siti a rischio potenziale e quelli che non presentano criticità ambientali «a seguito dell’espletamento positivo dell’iter tecnico amministrativo». 


Si stabilisce inoltre che entro il 31 dicembre di ogni anno si provveda alla riorganizzazione complessiva dell’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale.
Le discariche dismesse in tutto Abruzzo sono 155. In provincia di Chieti ce sono 63: quella con il maggior indice di pericolosità (100) è quella di Vacri in contrada Capo Croce ma per oltre 20, spiega la Regione, non sono pervenuti i dati relativi alla caratterizzazione. In provincia dell’Aquila ci sono invece 29 discariche dismesse, in provincia di Pescara 30 e in provincia di Teramo 31.

La graduatoria generale per indice di pericolosità redatta sempre dalla regione vede in cima proprio il sito di Vacri, seguito da due discariche in località Colle Freddo a penne (indice 96,7), una in località Feltrino a San Vito (93,5) e una a Bosco Mottice a San Salvo (90,3).
I siti industriali dismessi in tutto Abruzzo sono invece 87: 14 in provincia di Chieti19 nell’Aquilano, 17 nel Pescarese e 37 nel Teramano.
I siti individuati ai sensi defli articoli 244 2 245 del decreto legislativo 152/06 sono invece 291.

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