SICUREZZA AGLI SGOCCIOLI

Tagli posti di Polizia, sindacati pronti alla mobilitazione

Arrivano le prime conferme sulla riforma del Ministero

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2676

poliziotti tenuta anti sommossa




PESCARA. I sindacati di polizia Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia e Consap hanno incontrato il questore Paolo Passamonti per avere dati ufficiali circa i riflessi della proposta ministeriale di riorganizzazione degli uffici e presidi di polizia nella provincia.
Le notizie di questi giorni sono allarmanti e non solo per gli operatori della sicurezza. I parlamentari abruzzesi hanno predisposto varie interrogazioni al ministro competente e si aspetta di conoscere le risposte.
Intanto i sindacati sono sul piede di guerra e si dichiarano pronti alla mobilitazione.
Nella riunione con il questore di Pescara è stata confermata la prevista chiusura della polizia frontiera, della squadra nautica e del distaccamento polstrada di Penne, nonché l’elevazione a sezione della Polfer.
E’ stata anche comunicata la paventata funzionalità annuale del posto fisso estivo di Montesilvano, con la specifica che è un progetto estraneo alla bozza ministeriale, ad impulso locale ma con il vincolo ministeriale di reperimento di personale solo tra quello già in servizio negli uffici della provincia.
«Circa i criteri ispiratori della bozza riorganizzativa», spiegano i rappresentanti sindacali, «è stato chiarito che quelli prioritari sono il risparmio economico dell’amministrazione ed il taglio di quegli uffici considerati “rami secchi”, ossia quelli dove la carenza di personale non giustifica più la spesa per le strutture e le utenze».
Il questore ha comunicato di aver già risposto da tempo al dipartimento. «E’ emerso», spiegano ancora i sindacati, «il diverso parere del prefetto D’Antuono circa la chiusura della polizia di frontiera, ma anche l’inutile tentativo del questore di mantenere la funzionalità della squadra nautica, con il particolare impiego degli acquascooter».
Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia e Consap hanno manifestato la loro contrarietà a quanto emerso: «il progetto riorganizzativo delineatoci è apparso oggettivamente contraddittorio con rispetto alle finalità perseguite, poiché non comporterà alcun risparmio economico con la chiusura della frontiera e della squadra nautica, così come comporterá un danno al diritto della collettività di una rilevante fetta di territorio provinciale di fruire in modo diretto e tangibile del servizio che la polstrada di penne ha finora fornito».
«E’ nostra convinzione», vanno avanti i rappresentanti, «che, piuttosto che tagliare servizi ai cittadini, dovrebbero essere in realtà colpiti gli sprechi e le duplicazioni organizzative generate da una frammentazione organizzativa delle tante, troppe forze di polizia, il cui coordinamento è ancora fittizio, mentre appare utopia l’unificazione delle forze di polizia che altri paesi europei hanno realizzato in pochissimo tempo».