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Abruzzo, arriva la sanatoria per i capannoni industriali abusivi

Sul referendum della ‘Nuova Pescara’: spostamento solo se Consiglio unanime

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Abruzzo, arriva la sanatoria per i capannoni industriali abusivi




ABRUZZO. Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato un progetto di legge che prevede la possibilità per le aziende presenti all’interno di nuclei industriali, che abbiano realizzato capannoni o altre strutture in violazione dei piani regolatori industriali degli ex Consorzi, di sanare le eventuali irregolarità entro il 30 aprile del prossimo anno.
L’Assemblea ha anche approvato 3 risoluzioni: la prima per chiedere alla Giunta di intervenire presso i ministeri competenti per di ottenere il trasferimento della Biblioteca provinciale “De Meis” di Chieti nell’ex ospedale militare.
«Non avevo dubbi – commenta il capogruppo IdV Lucrezio Paolini – circa la sensibilità mostrata da tutti i consiglieri regionali e in primis dal presidente del consiglio Nazario Pagano rispetto a questa importantissima decisione».
«Con l’approvazione di questo documento – aggiunge - che nasce dall’ascolto attivo da parte dei consiglieri delle istanze promosse dal comitato cittadino , viene data un’ulteriore speranza alla Città di Chieti e a tutta la provincia affinché la biblioteca “De Meis” riacquisti il suo originario e inestimabile valore»
La seconda risoluzione approvata è contro la soppressione dei posti di polizia ferroviaria nelle stazioni di Giulianova e Vasto, della sottostazione della polstrada di Vasto e delle sezioni della polizia postale di Chieti e Teramo; l’ultima per chiedere maggiori controlli in materia di sicurezza sul lavoro, anche alla luce dei recenti infortuni all’interno dello stabilimento Sevel di Atessa.
Si è poi parlato del Referendum sulla Nuova Pescara, in programma il prossimo 25 maggio, in occasione della tornata elettorale per le Regionali e le amministrative.
Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha dichiarato che la data potrà essere spostata solo con il consenso unanime del Consiglio Regionale. «Dunque, non potrà essere spostata», commenta Carlo Costantini, promotore del progetto di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
«Chi è per il "no" si metta l'anima in pace, si organizzi e lavori per convincere gli elettori – prosegue Costantini - e soprattutto accetti l'eventualità che, almeno in questa occasione, la democrazia e la partecipazione dei cittadini seppelliscano la politica inerte, immobile e conservatrice. Non perdiamo questa unica ed irripetibile occasione di cambiamento. Tra pochi giorni tutti al lavoro».