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Aeroporto d’Abruzzo, Comune di Pescara pronto a sborsare mezzo milione di euro per la Saga

Il via libera dovrà arrivare dal Consiglio comunale

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Aeroporto d’Abruzzo, Comune di Pescara pronto a sborsare mezzo milione di euro per la Saga




PESCARA. Sarà il Consiglio comunale a dover deliberare, entro il prossimo 10 aprile, la ricapitalizzazione della Saga alla quale il Comune di Pescara, titolare del 10 per cento delle quote societarie, dovrà contribuire erogando 576.531,96 euro.
Il 25 febbraio scorso la Regione Abruzzo aveva dato il via libera alla ricostituzione finanziaria della Saga (per 5,8 milioni di euro), facendo fronte alla situazione di particolare emergenza in cui si trova la società, partecipata dalla Regione Abruzzo nella misura del 42,50 per cento del capitale sociale.
Poco dopo sono partite le lettere a tutti gli altri soci, Comune compreso, per chiedere a tutti di partecipare, ciascuno per quanto di propria competenza, alla ricapitalizzazione.
«Ovviamente la maggioranza di Governo al Comune di Pescara», assicura il consigliere comunale Armando Foschi delegato ieri dal sindaco Albore Mascia a partecipare all’Assemblea ordinaria e straordinaria della Saga, «ribadisce il proprio massimo sostegno e la volontà di supportare lo scalo aeroportuale pescarese, non nascondendo, però, le difficoltà che tale operazione nasconde in un’amministrazione finanziaria per dodicesimi, inevitabile non avendo ancora approvato il bilancio 2014».
In realtà la Regione Abruzzo, approvando in Consiglio l’operazione di ricapitalizzazione, ha già messo in conto la possibilità di intervenire personalmente a copertura di tutte le quote societarie, operazione che probabilmente imporrebbe anche una rivisitazione della compagine societaria.
«L’aeroporto – continua il consigliere Foschi –in realtà è in buona salute: oggi il nostro scalo vanta circa 5mila toccate l’anno; nonostante le difficoltà e la crisi generale, ha un trend in crescita grazie all’attenta gestione del management. Parliamo di una società che offre lavoro, tra dipendenti e indotto, a circa 200 persone con un fatturato annuo lordo pari a 108milioni di euro, con un incoming che supera le partenze».
Secondo Foschi il vero problema è la distanza tra la gestione politica dell’aeroporto e quella tecnica: «la politica ha sempre risposto con rapidità, velocità e all’unanimità alle esigenze della Saga, mentre la struttura tecnica che predispone materialmente leggi» viene messa in discussione con le impugnative del Governo.
«Viene spontaneo chiedersi», continua il consigliere comunale, «perché sia così difficile scrivere una legge che non venga impugnata e perché la struttura tecnica non riesca a fare un semplice copia e incolla da altre Regioni. E’ altrettanto evidente come una ricapitalizzazione di 5milioni di euro per un aeroporto che produce un fatturato da 108milioni di euro l’anno sia un ottimo investimento per la Regione, ma quella ricapitalizzazione pone tutti gli Enti soci oggi dinanzi alla necessità di affrontare un esborso economico non indifferente».
Il Collegio dei Revisori dei Conti nella propria relazione inviata all’Assemblea degli azionisti, ha «invitato a prendere gli opportuni provvedimenti e a procedere senza indugio alla ricostituzione del capitale sociale nel rispetto dei limiti minimi previsti per le società di gestione aeroportuali; alla formulazione di un Piano industriale che tenga conto della impossibilità di ricevere, in futuro, contributi in conto esercizio da parte della Regione Abruzzo, a valere su piani marketing; a porre particolare attenzione, da parte dell’Organo amministrativo, alla rilevante esposizione debitoria della società e alla riscossione dei crediti verso clienti, allo stralcio di eventuali poste non esigibili, alla costituzione di fondi rischi, il tutto nel breve periodo e nel rigoroso rispetto del principio di prudenza che deve guidare gli amministratori».
Due le scelte che si pongono ora alla Saga: attingere al capitale sociale completamente ricapitalizzato ed entro il 30 giugno 2014 convocare una nuova Assemblea per un’ulteriore ricapitalizzazione; oppure predisporre velocemente un nuovo business plan da sottoporre al nuovo Governo regionale che dovrà effettuare l’adozione immediata.