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D'Alfonso: «c’è una questione morale da risolvere»

Sull’Ambiente: «Ombrina? Non esiste, io alle bellezze dell’Abruzzo non rinuncio»

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D'Alfonso: «c’è una questione morale da risolvere»


PESCARA. Prima uscita ufficiale da candidato presidente del centrosinistra, questa mattina per Luciano D’Alfonso.
L’ex sindaco di Pescara nel giorno delle primarie ha collezionato 31.460 voti battendo, con il 76% delle preferenze, i due avversari. Da oggi, dunque parte la campagna elettorale, quella ufficiale.
«Gli abruzzesi mi vedranno ancora in giro» ha assicurato. Ha percorso in queste settimane «diecimila chilometri di democrazia», ha «incontrato 300 collettività» e si è confrontato «con portatori di progetti, di dolore e di interessi legittimi», riempiendo «cento pagine di appunti» e rilevando «circa cento nominativi di persone» disposte ad accompagnarlo.
Poi D’Alfonso si è soffermato sulla «questione morale abruzzese» che sarebbe «riferita alla condotta di alcuni»: «è una questione individuale» legata alla «condotta degli eletti».
Guardando al futuro e immaginandosi gia' presidente della Regione annuncia che «come amministratore devo prevedere dei meccanismi che evitano il ripetersi» di quanto accaduto, «ad esempio per i rimborsi spese» che sono al centro di una indagine della Procura di Pescara non ancora conclusa.
«Ci doteremo di un arricchimento normativo», annuncia. Per quanto riguarda la sua esperienza sul fronte della questione morale, D'Alfonso ricorda che nei suoi confronti sono arrivate, «fino ad oggi, 53 assoluzioni», ed e' certo che il suo «operato sara' validato anche dagli ulteriori gradi di giudizio».
«Ho collezionato solo assoluzioni» dice oggi D'Alfonso, «e per questo non saprei che fare, mentre per i pronunciamenti di secondo grado e' questione di tempo. Non esiste un diritto di prevalenza di un cittadino che si candida, altrimenti sarebbe una giustizia a due velocità».
In merito ai motivi per cui e' stato «destinatario di accertamento penale» il candidato alla presidenza della Regione commenta che non se lo aspettava «ma i miei denuncianti evidentemente ci hanno lavorato sopra» e non crede «di poter evitare accertamenti penali in futuro. Io mi occupo di fronteggiare i problemi dell'economia e della societa'», sottolinea, e nei confronti degli altri non ha «mai presentato denunce».

OMBRINA? «NON ESISTE»
D’Alfonso ha poi toccato la questione ambientale che da anni tiene banco in regione. «Ombrina mare non esiste», ha spiegato. «Sono pronto a litigare anche con il Governo perché io alle bellezze dell'Abruzzo non ci rinuncio. L'assist su Ombrina mare e sulla petrolizzazione dell'Abruzzo è venuto fuori quando a D'Alfonso è stato chiesto dei suoi rapporti con i cosiddetti 'poteri forti'. «Vi dimenticate le mie battaglie per Pescara, dall'area di risulta alle battaglie con il Tar: io non odio chi investe, ma so anche che gli strumenti per il progresso economico passano per la fiscalità e le norme. Sono tredici anni che qui, in Abruzzo, non si fanno regole per migliorare l'economia e la qualità della vita», ha concluso D'Alfonso.

SANITA’, INFRASTRUTTURE E INCOMPIUTE
Dopo la prima vittoria di ieri adesso c’è la sfida più importante e sicuramente più impegnativa. «Comincia il secondo tempo di questa mobilitazione democratica e lo useremo per entrare nel dettaglio della impostazione programmatica»

- "Infrastrutture? Mi auguro che l'imprenditore Toto non sia concentrato sulla regione Abruzzo...". Lo dice Luciano D'Alfonso, in merito al suo programma di governo qualora dovesse vincere le regionali di magio e in riferimento ai suoi consolidati rapporti con l'imprenditore patron dell'Autostrada dei Parchi. D'Alfonso ha insistito moltissimo sulla necessità di spingere sull'acceleratore delle infrastrutture. "Priorità alla Fondovalle Val di Sangro, ai trasporti su gomma perché non è accettabile che gli studenti su certe tratte viaggino sempre in piedi, e poi l'annosa questione delle ferrovie - dice l'ex sindaco di Pescara - dell'aeroporto di Pescara che va specializzato, i porti di Ortona e Vasto. Questo è il piano d'attacco: i soldi? Se vinceremo le elezioni ci faremo fare i conti precisi dalla Ragioneria dello Stato e faremo una legge obbiettivo per le coperture. Ma per i soldi, serve anche il dialogo con lo Stato e l'Europa".
«Infrastrutture? Mi auguro che l'imprenditore Toto non sia concentrato sulla regione Abruzzo...», in merito al suo programma di governo qualora dovesse vincere le regionali di magio e in riferimento ai suoi consolidati rapporti con l'imprenditore patron dell'Autostrada dei Parchi. D'Alfonso ha insistito moltissimo sulla necessità di spingere sull'acceleratore delle infrastrutture. «Priorità alla Fondovalle Val di Sangro, ai trasporti su gomma perché non è accettabile che gli studenti su certe tratte viaggino sempre in piedi, e poi l'annosa questione delle ferrovie - dice l'ex sindaco di Pescara - dell'aeroporto di Pescara che va specializzato, i porti di Ortona e Vasto. Questo è il piano d'attacco: i soldi? Se vinceremo le elezioni ci faremo fare i conti precisi dalla Ragioneria dello Stato e faremo una legge obbiettivo per le coperture. Ma per i soldi, serve anche il dialogo con lo Stato e l'Europa».

In campagna elettorale «dichiareremo guerra ai problemi dell'Abruzzo», annuncia, e assicura di stare «sul pezzo delle questioni non affrontate in questi anni, come il dissesto idrogeologico o la qualita' delle acque dei fiumi, che sono i grandi abbandonati».
Tra le questioni di cui occuparsi «le incompiute, come gli edifici per la formazione e l'attivita' universitaria e scolastica, il trasporto su ferro, la specializzazione dell'aeroporto rispetto alle rotte e alle funzioni, e l'insediamento di una authority portuale, il collegamento del sistema della gomma con gli altri sistemi di mobilita', l'infrastrutturazione del territorio».
Per la sanita' pensa alla necessita' di un «aumento della capacita di organizzazione» e sostiene che «deve essere liberata dalla signoria della politica».
«Da un lato c'è la 'rieducazione contabile' di cui si vanta Chiodi, dall'altra le lentezze, i ritardi, le difficoltà. E sì che in Abruzzo non siamo tanti: con la nostra sanità potremmo persino fare le coccole ai malati...».

UN OCCHIO ALLE REGIONI VICINE
Sta gia' preparando, poi, «un incontro con i presidenti delle Regioni vicine, vale a dire Marche, Molise, Lazio e Umbria, per ragionare in termini di alleanza territoriale» e punta a portare qui il presidente della Croazia. Un messaggio, su richiesta dei giornalisti, anche agli avversari. «Non mi sono mai occupato dei miei avversari», osserva, «e mi auguro che si stabiliscano in condizione di competizione attiva. Non ho preso un appunto su chi sia il mio avversario. Io inseguo le questioni che non vanno in Abruzzo e non so quanto queste questioni siano oggetto di inseguimento altrui».

LA SUA SQUADRA
D'Alfonso si sofferma anche sulla possibile squadra di governo che lo affiancherà se eletto. «Non saremo un incubatore di esterofilia. Sarà una squadra che pescherà nel mondo di chi ha già prodotto risultati ma prima devo vedere l'esito elettorale. Non perderemo un solo giorno, assicura, rispetto allo stabilimento della squadra di governo».

«A TERAMO SERVE SUPPLEMENTO DI LAVORO »
D'Alfonso sa bene che «ci sono delle realtà dove deve riprendere l'intensità di iniziativa». Il riferimento è innanzitutto a Teramo città (regno di Chiodi), considerato che alle primarie hanno votato poco più di 300 persone.
«E' un luogo dove implementare l'azione politica, fuori di dubbio», commenta D'Alfonso.

FINANZIATORI E VOLONTARI
Dei suoi finanziatori dice che si tratta di una «bella comunità» e ricorda di essere stato «sempre circondato da affetto, volontariato e mobilitazione. Farò una distinta di tutti coloro che mi finanzieranno», assicura, e in relazione a chi si è già messo a disposizione fa notare di avere anche un mezzo Ape che un professionista gli ha fornito per la campagna elettorale».
E su Facebook ha già pubblicato alcune immagini dei volontari, circa una ventina, al lavoro mentre imbustano materiale pubblicitario.