VINCITORI E VINTI

Primarie Abruzzo: 42 mila al voto. D’Alfonso candidato presidente con il 76,2%

A Pescara per l'elevata affluenza finite schede in alcuni seggi

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Luciano D'Alfonso

Luciano D'Alfonso

PESCARA. Sono oltre 25 mila, in Abruzzo, gli elettori che, fino alle 17, sono andati a votare per le primarie del centrosinistra per la selezione del candidato presidente di Regione.

Non si conosce ancora il dato ufficiale alla chiusura dei seggi che si sarà attestata intorno alle 40 mila unità, cifrà preventivata anche dal Partito Democratico alla vigilia del voto.
 Più di 6.000 i votanti a Pescara, dove si sceglie anche il candidato sindaco della coalizione. I seggi, in tutto 300 nelle quattro province, sono rimasti aperti fino alle 20.
 Code a Pescara dove, per l'elevata affluenza, in alcuni seggi sono finite le schede. Del totale regionale, secondo le prime elaborazioni, circa 11.000 i votanti nel Pescarese, 6.000 nel Teramano, 4.500 nel Chietino e 4.000 nell'Aquilano. I dati sono stati diffusi dalla segreteria regionale del Partito Democratico. Due le schede consegnate agli elettori: una per esprimere il candidato e l'altra per dare indicazioni circa il programma della coalizione. Proprio per questo, quelle in corso sono state definite "Primarie delle idee".
Secondo i primi risultati D’Alfonso si avvia verso la vittoria nel comune de L’Aquila con il 75% delle preferenze, mentre a Pescara avrebbe sfondato il muro dell’80%. Un risultato scontato che aveva portato qualcuno a ribattezzare l’evento con le difinizioni «primarie farsa» o «dalfonsiadi».
A L’Aquila D'Alfonso ha ottenuto 804 voti (75,3%), Caramanico 188 preferenze e Mascitelli solo 75.  Anche ad Ortona D’Alfonso ha stravinto portando a casa 361 voti (73%) contro i 59 di Mascitelli e i 73 di Caramanico. A Penne stessa sorte: D'Alfonso 174 voti (70%), Mascitelli 47, Caramanico 26. A Francavilla al Mare 238 voti per D’Alfonso (75%), 63 per Mascitelli e 16 per Caramanico. Pochi votanti a Fossacesia (nemmeno 100) ma debacle per l’ex sindaco di Pescara con 62 preferenze (84%), 9 Caramanico, 2 Mascitelli.

A risultati ufficiali non ancora arrivati Luciano D’Alfonso annuncia una conferenza stampa per lunedì mattina dal titolo “Regione ovunque brucia in partenza l’antipolitica”.

IL DATO FINALE
Sono stati 42.293 i votanti alle regionali secondo i dati ufficiali: il 76,2% delle preferenze è stata espressa per  D'Alfonso (31.460 voti), il 13,6% per Caramanico (5.515 voti), e il 10,2 Mascitelli (4.211).

PAOLUCCI: «UN NUOVO ABRUZZO CON D’ALFONSO»

«La partecipazione degli elettori del Pd dimostra ancora una volta una enorme voglia di cambiamento ed un radicamento delle primarie nel nostro elettorato», commenta a caldo il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci. «Questa volta i numeri, senza il traino delle primarie nazionali, sono entusiasmanti. Oggi nasce il nuovo Abruzzo e con Luciano D’Alfonso questo nuovo Abruzzo diventerà forza serena e decisa di governo. Mi sento di ringraziare Alfonso Mascitelli, Franco Caramanico ed i loro sostenitori per lo svolgimento tranquillo di una bella campagna per le primarie. Ora tutti insieme ci mobiliteremo per dare un nuovo futuro alla nostra regione».

D’ALFONSO: «SONO ENTUSIASTA NOI CONTRO L’INDIFFERENZA E IL QUALUNQUISMO»

«Ha vinto la forte volontà degli abruzzesi di tornare a decidere sul futuro di questa grande comunità regionale», ha commentato D’Alfonso.

«È un voto che dimostra che ha avuto ragione Silvio Paolucci ad aver voluto caparbiamente che si svolgessero le primarie per dare signoria alla scelta dei cittadini. Sono entusiasta di questa investitura voluta da moltitudini di persone, piuttosto che concessa da qualche decina di individui convocatisi casualmente. È una forte partecipazione regionale che ci dà la spinta per inaugurare in Abruzzo una grande stagione di regionalismo. Insieme il nuovo Abruzzo ha dimostrato già di essere una forza vitale di partiti e movimenti civici in grado di esprimere significato e consenso.  Un motore di buona politica contro l’indifferenza e il qualunquismo».

D’Alfonso ha ringraziato Paolucci «per quello che ha detto e per il suo impegno di tutti questi anni»,  Giovanni Legnini «per il ruolo che ha svolto e che svolge servendo il Paese». L’ex sindaco di Pescara ha detto di aver avvertito «la potente vicinanza della città dell’Aquila espressa in primo luogo da Giovanni Lolli, Massimo Cialente e Stefania Pezzopane. Prezioso è il ruolo svolto da Camillo D’Alessandro e dall’intero gruppo consiliare alla Regione e dalla squadra dei parlamentari abruzzesi».

D’Alfonso ha ringraziato anche i due avversari: «Le loro sensibilità e proposte sono parte integrante del cammino che portiamo avanti per l’Abruzzo. La mia gratitudine non conosce misura per tutti i militanti dei partiti. L’Abruzzo facile, veloce e bello inizia oggi».

 

MASCITELLI: «LA SFIDA INIZIA ADESSO»
«La buona partecipazione è certamente un dato positivo. Mobilitare oltre 40mila persone su una scelta che appariva impari è un buon punto di partenza», ha commentato Alfonso Mascitelli. «Per noi dell’IdV, soddisfatti per una percentuale a doppia cifra, la vera sfida inizia da ora, quella di coinvolgere quel 50 per cento di abruzzesi che alle prossime elezioni non si sentono ancora rappresentati. Dò gli auguri al vincitore di fare un buon lavoro per l’Abruzzo».
MASCITELLI: «LA SFIDA INIZIA ADESSO»

 

«La buona partecipazione è certamente un dato positivo. Mobilitare oltre 40mila persone su una scelta che appariva impari è un buon punto di partenza», ha commentato Alfonso Mascitelli. «Per noi dell’IdV, soddisfatti per una percentuale a doppia cifra, la vera sfida inizia da ora, quella di coinvolgere quel 50 per cento di abruzzesi che alle prossime elezioni non si sentono ancora rappresentati. Dò gli auguri al vincitore di fare un buon lavoro per l’Abruzzo».

CARAMANICO: «ERA UNA IMPRESA IMPOSSIBILE»

«Era un'impresa impossibile, e noi lo sapevamo», commenta invece Caramanico, «ma abbiamo fatto una scelta coraggiosa, mossi dalla voglia di far conoscere le idee di SEL e di dare una direzione quanto più a sinistra alla coalizione che si presenterà alle prossime elezioni regionali.  Posso ritenermi soddisfatto per il calore e l'apprezzamento di molti abruzzesi e per il sostegno e il lavoro di tanti compagni che, con solo due settimane, mi hanno aiutato a realizzare una bellissima campagna elettorale. Continueremo su questa linea», chiude Caramanico, «con più impegno e determinazione, per assicurare un governo di centro-sinistra alla nostra regione».