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Primarie centrosinistra, Mascitelli (Idv): «non siamo la foglia di fico di D’Alfonso»

Messina a L’Aquila contro M5S: «Grillo? Un dittatore»

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Primarie centrosinistra, Mascitelli (Idv): «non siamo la foglia di fico di D’Alfonso»




ABRUZZO. Il nuovo segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina, è arrivato oggi in Abruzzo per sostenere alle primarie del centrosinistra il candidato Alfonso Mascitelli.
Domenica gli elettori saranno chiamati a scegliere il candidato presidente e la sfida, ormai alle battute finali, vede contrapposti Mascitelli, Franco Caramanico 8Sel) e Luciano D’Alfonso (Pd).
Questa mattina a L’Aquila Messina ha partecipato all’inaugurazione della Sede della legalità, un punto di ascolto a difesa dei diritti dei cittadini. Alle 16 è stato a Teramo, dove nella nuova sede ha incontrato associazioni civiche e simpatizzanti della provincia teramana.
In serata sarà a Francavilla al Mare dove nella nuova sede di viale Nettuno parlerà anche dell’ultima iniziativa messa in cantiere dall’IdV: il disegno di legge di iniziativa popolare sulla destinazione a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
«L'Abruzzo non ha bisogno di un Giulio Cesare, di un uomo solo al comando. E noi non saremo mai la foglia di fico delle vicende personali di D'Alfonso», ha detto Mascitelli. «Saremo i primi a dare il buon esempio - ha continuato - nel nostro programma ci sarà la riduzione dei compensi dei consiglieri regionali, che dovranno essere parificati a quelli dei sindaci dei Comuni capoluogo, e l'abolizione dei fondi per i gruppi regionali».
Sulla consultazione del 9 marzo prossimo, Mascitelli ha sottolineato che «dopo le primarie non ci saranno le secondarie, il tempo della politica parolaia è scaduto. E le primarie non saranno certo una farsa come qualcuno pensa. Noi abbiamo delle differenze reali rispetto al Pd e Luciano D'Alfonso, differenze che vogliamo far pesare nella coalizione. Una differenza soprattutto di metodo».
Messina si è concentrato invece sulle questioni nazionali.

«GRILLO? UN DITTATORE».
«Siamo preoccupati per la legge elettorale, sta uscendo fuori una legge peggiore di quella che avevamo», ha detto il segretario nazionale. «E’ grave litigare sulla parità di genere, che dovrebbe essere una cosa scontata - ha proseguito - non è un buon modo per cominciare a cambiare in meglio il Paese. Noi dell'Italia dei Valori daremo l'esempio alle Europee, e avremo la metà delle candidate donne».
Non sono mancati attacchi al Movimento 5 Stelle: «Beppe Grillo si indigna per le foto di Renzi, che gli ricordano scenette da dittatura. Ma è Grillo che si comporta da dittatore, è lui che sta stilando liste di proscrizione. Non si rende conto però che non è lui che espelle i parlamentari del Movimento 5 stelle, sono loro che se stanno andando, che lo abbandonano - ha proseguito -. E non si rende conto che saranno gli elettori ad espellere lui. Ha fatto eleggere 150 parlamentari per non fare nulla, non c'è un solo provvedimento che porti il loro sigillo - ha spiegato ancora -. In Sardegna non ha presentato liste perché sapeva che avrebbe preso l'8 per cento, segno che il suo consenso - ha concluso - si sta erodendo. E' un ottimo comico credo che abbia sbagliato a fare politica».
Si è poi parlato della questione dei sottosegretari del Pd indagati che non si sono dimessi: «sono tutti uguali, se non ci possono essere sottosegretari con procedimenti in corso il principio deve valere per tutti. Va dato atto al Nuovo centrodestra di essere stato rispettoso dell'etica più del Pd, che ha nominato sottosegretari inquisiti e non ci pensa nemmeno a farli dimettere». Su Renzi premier, Messina ha sottolineato che «gli spot sono buoni, ma ora vanno riempiti di contenuti e ci auguriamo che Renzi faccia il Renzi, anche perché il Paese ha poche speranze, però a guardare la legge elettorale cominciano ad avere qualche perplessità».