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Abruzzo/ Sanzioni sanitarie, cambia la legge regionale: meno oneri per comuni e cittadini

Approvato emendamento Ruffini - Verì

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CONSIGLIO REGIONALE




ABRUZZO. Nella seduta dell’ultimo Consiglio regionale è stato approvato un emendamento (a firma Ruffini e Verì) che modifica la legge regionale n.47/1984 sulle norme per l’applicazione delle sanzioni amministrative in materia sanitaria.
La legge regionale. 47/1984 demandava al sindaco numerosi obblighi derivanti dall' irrogazione per sanzioni amministrative pecuniarie a causa della violazioni alle leggi sanitarie.
«Con l'emendamento approvato» spiega Ruffini «abbiamo alleggerito e sgravato la posizione del sindaco, riportando tutti gli adempimenti previsti in capo al Direttore Generale della Asl competente. Trattandosi di multe in materia sanitaria abbiamo pensato che la struttura amministrativa competente e meglio deputata fosse quella delle Asl. Al contrario finora gli uffici comunali ed il sindaco erano costretti a farsi carico di una grossa mole di lavoro con adempimenti svolti con difficoltà ed in alcuni casi gli stessi Enti erano costretti a rivolgersi a personale esterno non avendo adeguate figure professionali interne».
Questa modifica aiuterà il lavoro dei Comuni e degli uffici comunali, “sburocrattizzando” e snellendo adempimenti amministrativi che pesavano sui cittadini.
«E’ un piccolo risultato» aggiunge Ruffini «abbiamo migliorato una disposizione di legge ferma al 1984 che prevedeva numerosi passaggi tra amministrazioni diverse. Il nostro lavoro è andato nell’ottica di favorire un tema molto attuale come quello della semplificazione amministrativa, vero impedimento al funzionamento della pubblica amministrazione. Inoltre i Comuni senza questi adempimenti non dovranno più rivolgersi a consulenze o incarichi esterni, risparmiando anche un po di denaro pubblico. Quando il Consiglio regionale trova la giusta condivisione riusciamo ad approvare provvedimenti utili per i cittadini, per le imprese e per snellire la pubblica amministrazione».