VERSO IL VOTO

Comunali Pescara, Pagano: «basta perdere tempo, Mascia è il candidato»

Centrosinistra impegnato nella 'guerra dei manifesti'

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1937

Nazario Pagano

Nazario Pagano

 

Comunali Pescara, Pagano: «basta perdere tempo, Mascia è il candidato»
No di Forza Italia alle primarie: «con Testa troveremo un accordo»
Politica, elezioni, pescara, luigi albore mascia, renato schifani, altero matteoli
 
PESCARA. «Basta perdere tempo, dobbiamo chiudere sulla candidatura di Luigi Albore Mascia. Da mercoledì incontrerò uno ad uno gli alleati per dare un'accelerazione e chiudere attorno al suo nome, per poi partire subito con la campagna elettorale». 
Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, a margine dell'incontro a cui hanno preso parte ieri, tra gli altri, responsabile dell'organizzazione elettorale di Fi, Altero Matteoli, e il presidente nazionale di Ncd, Renato Schifani. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso ma per Pagano la questione va considerata già risolta e oggi, con l’avvio delle consultazioni dei gruppi potrebbe arrivare già l’ufficializzazione o lo strappo. 
Sulla possibilità che il presidente della Provincia, Guerino Testa, corra da solo, Pagano non ha dubbi: «Testa da solo? Intendo parlarci, sarebbe farsi del male e lui non mi sembra un suicida. Parleremo e troveremo subito l'accordo». Già nei giorni scorsi si era parlato di offrirgli la poltrona da vice sindaco ma il presidente avrebbe declinato l’offerta. Ora che il tempo a disposizione sta per scadere e la strada sembra segnata potrebbe accettare o rompere definitivamente.
Sottolineando di voler dare «un'accelerazione per chiudere l'accordo con la coalizione attorno al nome di Mascia, sindaco uscente che ha lavorato bene», il presidente regionale di Forza Italia ribadisce che «le primarie non le faremo, perché non siamo disponibili a farle».
Anche in questo caso, dunque, un’altra delle ipotesi ventilate dal Nuove Centro destra viene sbarrata. 
 Soffermandosi sulle «circostanze che stanno indebolendo tutta la coalizione», a chiedere le primarie è invece Fratelli d'Italia. «Invitiamo Forza Italia a fare chiarezza - dice il portavoce provinciale, Armando Foschi -. C'è ancora tutto il tempo necessario per indire le primarie di coalizione che consentirebbero ai cittadini di centrodestra di indicare il più gradito. Questa - sottolinea Foschi - potrebbe essere la sintesi per consentire, nel rispetto delle scelte democratiche, l'indicazione unitaria e vincente».
Nelle ultime ore, invece, è stato il candidato sindaco Vincenzo Serraiocco a proporre una alleanza a Guerino Testa: «siamo i soli che si confrontano quotidianamente con la gente, non solo nelle sagrestie dei politici, e che stanno proponendo un progetto concreto per Pescara, fatto di cose necessarie che servono a soddisfare i bisogni dei cittadini», dice l’ex assessore della giunta Mascia. «Siamo i soli che vogliono veramente amministrare questa nostra bella città, e possiamo rivolgerci a tutti i cittadini senza barriere ideologiche. Per questo proporrò a Guerino Testa e a tutte le forze moderate di fare insieme un percorso politico vincente, superando gli schemi delle coalizioni».
Acqua agitate nell’area centrosinistra a quattro giorni dalle primarie. 
Negli ultimi giorni è scoppiata la ‘guerra dei manifesti’ perché l’articolo 7 delle primarie, al paragrafo intitolato “Trasparenza e sobrietà” specifica, che “ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica è consentita solo l’affissione di manifesti 70x100 per pubblicizzare incontri e riunioni dei candidati, a cura del comitato esecutivo”.
Di Pietrantonio è stato accusato dai concorrenti di aver affisso manifesti abusivi e non in linea con il regolamento. «Ho già dato disposizione alla ditta concessionaria del servizio di affissione dei manifesti, di rimuovere immediatamente quelli che violano il regolamento previsto per le primarie», spiega il candidato. «E’ giusto competere tutti allo stesso livello e ad armi pari, ma siamo caduti nell’errore di far affiggere i manifesti ancor prima della notifica del regolamento». 
In riferimento alle proteste mosse dagli altri candidati di centrosinistra, infine, Di Pietrantonio auspica un confronto «basato solo ed esclusivamente su capacità e programmi, senza sconfinare, consentendo così ai cittadini di poter valutare serenamente e democraticamente, il candidato vincente in grado di riportare la città dei Pescara al suo storico ruolo di principale città d’Abruzzo». 
Venerdì sera, invece, Marco Alessandrini chiuderà la sua campagna elettorale con Michele Emiliano, sindaco di Bari, ospite di un incontro che si terrà a partire dalle ore 18 presso il Museo Vittoria Colonna di Piazza Primo Maggio.
«Avevamo scelto lui prima che la classifica di  Monitor sul gradimento dei sindaci fosse presentata - spiega Alessandrini - Scoprire oggi che il suo nome è quello del sindaco delle  aree metropolitane più amato a livello nazionale (ha il 60,1 per cento di gradimento) mi riempie davvero di gioia, sia perché è un sindaco che stimo, sia perché venerdì avremo modo di parlare di un’idea di città che a Bari, con lui, funziona e può essere esportata, condivisa, può generare sinergie costruttive anche per altre città metropolitane vicine. Il tema scelto per la chiusura delle primarie sarà infatti “La rinascita delle città”».
 PESCARA. «Basta perdere tempo, dobbiamo chiudere sulla candidatura di Luigi Albore Mascia. Da mercoledì incontrerò uno ad uno gli alleati per dare un'accelerazione e chiudere attorno al suo nome, per poi partire subito con la campagna elettorale». 
Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, a margine dell'incontro a cui hanno preso parte ieri, tra gli altri, responsabile dell'organizzazione elettorale di Fi, Altero Matteoli, e il presidente nazionale di Ncd, Renato Schifani. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso ma per Pagano la questione va considerata già risolta e oggi, con l’avvio delle consultazioni dei gruppi potrebbe arrivare già l’ufficializzazione o lo strappo. Sulla possibilità che il presidente della Provincia, Guerino Testa, corra da solo, Pagano non ha dubbi: «Testa da solo? Intendo parlarci, sarebbe farsi del male e lui non mi sembra un suicida. Parleremo e troveremo subito l'accordo». Già nei giorni scorsi si era parlato di offrirgli la poltrona da vice sindaco ma il presidente avrebbe declinato l’offerta. Ora che il tempo a disposizione sta per scadere e la strada sembra segnata potrebbe accettare o rompere definitivamente.

 

Sottolineando di voler dare «un'accelerazione per chiudere l'accordo con la coalizione attorno al nome di Mascia, sindaco uscente che ha lavorato bene», il presidente regionale di Forza Italia ribadisce che «le primarie non le faremo, perché non siamo disponibili a farle». Anche in questo caso, dunque, un’altra delle ipotesi ventilate dal Nuove Centro destra viene sbarrata.  Soffermandosi sulle «circostanze che stanno indebolendo tutta la coalizione», a chiedere le primarie è invece Fratelli d'Italia. «Invitiamo Forza Italia a fare chiarezza - dice il portavoce provinciale, Armando Foschi -. C'è ancora tutto il tempo necessario per indire le primarie di coalizione che consentirebbero ai cittadini di centrodestra di indicare il più gradito. Questa - sottolinea Foschi - potrebbe essere la sintesi per consentire, nel rispetto delle scelte democratiche, l'indicazione unitaria e vincente».

Nelle ultime ore, invece, è stato il candidato sindaco Vincenzo Serraiocco a proporre una alleanza a Guerino Testa: «siamo i soli che si confrontano quotidianamente con la gente, non solo nelle sagrestie dei politici, e che stanno proponendo un progetto concreto per Pescara, fatto di cose necessarie che servono a soddisfare i bisogni dei cittadini», dice l’ex assessore della giunta Mascia. «Siamo i soli che vogliono veramente amministrare questa nostra bella città, e possiamo rivolgerci a tutti i cittadini senza barriere ideologiche. Per questo proporrò a Guerino Testa e a tutte le forze moderate di fare insieme un percorso politico vincente, superando gli schemi delle coalizioni».

Acqua agitate nell’area centrosinistra a quattro giorni dalle primarie. Negli ultimi giorni è scoppiata la ‘guerra dei manifesti’ perché l’articolo 7 delle primarie, al paragrafo intitolato “Trasparenza e sobrietà” specifica, che “ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica è consentita solo l’affissione di manifesti 70x100 per pubblicizzare incontri e riunioni dei candidati, a cura del comitato esecutivo”.Di Pietrantonio è stato accusato dai concorrenti di aver affisso manifesti abusivi e non in linea con il regolamento. «Ho già dato disposizione alla ditta concessionaria del servizio di affissione dei manifesti, di rimuovere immediatamente quelli che violano il regolamento previsto per le primarie», spiega il candidato. «E’ giusto competere tutti allo stesso livello e ad armi pari, ma siamo caduti nell’errore di far affiggere i manifesti ancor prima della notifica del regolamento».

 In riferimento alle proteste mosse dagli altri candidati di centrosinistra, infine, Di Pietrantonio auspica un confronto «basato solo ed esclusivamente su capacità e programmi, senza sconfinare, consentendo così ai cittadini di poter valutare serenamente e democraticamente, il candidato vincente in grado di riportare la città dei Pescara al suo storico ruolo di principale città d’Abruzzo». Venerdì sera, invece, Marco Alessandrini chiuderà la sua campagna elettorale con Michele Emiliano, sindaco di Bari, ospite di un incontro che si terrà a partire dalle ore 18 presso il Museo Vittoria Colonna di Piazza Primo Maggio.«Avevamo scelto lui prima che la classifica di  Monitor sul gradimento dei sindaci fosse presentata - spiega Alessandrini - Scoprire oggi che il suo nome è quello del sindaco delle  aree metropolitane più amato a livello nazionale (ha il 60,1 per cento di gradimento) mi riempie davvero di gioia, sia perché è un sindaco che stimo, sia perché venerdì avremo modo di parlare di un’idea di città che a Bari, con lui, funziona e può essere esportata, condivisa, può generare sinergie costruttive anche per altre città metropolitane vicine. Il tema scelto per la chiusura delle primarie sarà infatti “La rinascita delle città”».