SANITA'

Trasporto malati alla Croce rossa, protesta la Valtrigno

I volontari denunciano: “così la Asl ha raddoppiato i costi”

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Trasporto malati alla Croce rossa, protesta la Valtrigno






CHIETI. E’ allarmante il silenzio che avvolge la vicenda del trasporto malati che la Asl di Chieti ha affidato alla Croce rossa, escludendo di fatto tutte le altre associazioni di volontariato attive in questo settore.
Il problema, secondo i volontari della Valtrigno che opera soprattutto nel Vastese, non è tanto l’attesa della decisione del Tar sul ricorso presentato, quanto sul fatto che i politici regionali, dopo una prima fiammata di interesse alle proteste, sembrano ora più disattenti, forse fiduciosi che il tempo possa distogliere l’attenzione da queste proteste. «Non è così – sostengono i volontari della Valtrigno in una lettera aperta – non ci fidiamo delle promesse della Asl di rivedere almeno in parte l’attribuzione dei servizi di trasporto. Sono 18 anni che operiamo, ma invece di festeggiare la maggiore età, la Protezione Civile Valtrigno si trova a dover combattere una guerra legale con chi vorrebbe arrestare la sua attività».
In sostanza – sostengono alla Valtrigno - i 10 anni di servizio alla sanità, come il trasporto di disabili in carrozzina o di disabili barellati, tutti i servizi di emergenza in collaborazione con il 118 sembrano svanire da un giorno all’altro per alcune scelte inspiegabili: ad esempio «noi da circa 7 anni svolgiamo un servizio di trasferimenti per l’ospedale di Vasto ad un prezzo concordato di 49 mila euro, mentre la Asl ha deciso di passare tutto alla Croce Rossa locale raddoppiando il costo a 92 mila euro».
In effetti, da quello che risulta a PrimaDaNoi.it, dopo le prime proteste non solo nel Vastese, ma anche a Lanciano, Casoli e Chieti, su questo affidamento alla Cri c’è stato un incontro alla Asl alla presenza del manager Francesco Zavattaro, del direttore amministrativo Stefano Spadano, della Valtrigno, della Croce Gialla di Lanciano e dei politici regionali Mauro Febbo, Antonio Prospero, Nicola Argirò ed Emidio Nasuti. In quell’occasione sono state evidenziate le stranezze dei costi di questi trasporti che una volta affidati alla Croce rossa sono lievitati e non di poco. Ad esempio il servizio estivo dalla marina di San Salvo è passato da 4 mila euro a 16 mila e così gli altri trasporti.
Così come il trasporto per l’emodialisi all’ospedale di Vasto al costo attuale di 19 mila euro sarà assegnato alla Cri a 44 mila euro. Le auto mediche per il trasporto del sangue o di radiografie urgenti o di piastrine vengono pagate oggi con un rimborso/km di euro 0,56 mentre la Croce Rossa ha chiesto per questo servizio 35 mila euro. Il che ha stupìto non poco gli amministratori regionali. Che però non si sono fatti più sentire. Ora l’attesa per le decisioni del Tar, ma anche per la risposta politica «alla rabbia e all’impotenza che stiamo provando in questi mesi – scrivono i volontari della Valtrigno – perché la nostra battaglia in difesa del nostro lavoro è appena cominciata».
s. c.