LA RISPOSTA

D’Alfonso: «lettura pornografica degli atti processuali»

«Pubblicherò i nomi di tutti i finanziatori della mia campagna elettorale»

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D’Alfonso: «lettura pornografica degli atti processuali»




PESCARA. «Scusate, interrompiamo le notizie sui problemi di oggi e sulle proposte per domani… si discutono le questioni risolte dai Tribunali ieri».
E’ questo il lunghissimo titolo che il candidato alle primarie del centrosinistra, Luciano D’Alfonso, ha dato alla conferenza stampa tenuta questa mattina in un hotel a due passi dal Comune di Pescara. Programmi, promesse e slogan accantonati per un’ora per rispondere a distanza all’articolo pubblicato ieri dal Fatto Quotidiano dal titolo «D’Alfonso & Politica: tutto a scrocco e solo in contanti» sottolineando l'anomalia che dai conti bancari del politico Pd non sia uscito un euro per anni. Prova che, secondo l'accusa, avrebbero speso in contanti i proventi della presunte mazzette ottenute in un epoca di «corruzione permanente»

«NOVE PROCESSI, SEMPRE ASSOLTO».
L’ex sindaco di Pescara ha fermato per un paio d’ore la corsa del camion che lo sta portando in tutto Abruzzo per la sua campagna elettorale in vista delle primarie del 9 marzo e ha ricostruito le sue vicende giudiziarie: «ho conosciuto attività di accertamento su ogni momento della mia vita: ho contato nove processi, tutti finiti con assoluzioni “perché il fatto non sussiste”«. Per alcuni, come ad esempio quello Housework, la Procura ha presentato appello e sempre nell’ambito di quel processo tre reati sono andati prescritti.
«Rimane la contestazione fatta dal pm davanti al Tribunale di Pescara per il cosiddetto processo Mare-monti», ha continuato D’Alfonso, «in cui mi si contesta il concorso in falso per l’idoneità di un tratto di sedime viario che entra nei confini di una riserva, di una perizia di variante concepita e adottata da organi e figure che mai hanno rilevato né potevano rilevare il mio coinvolgimento funzionale».
«Non ho mai parlato di processi», ha detto ancora l’ex sindaco, «ho sempre collaborato con le autorità, mai sottraendomi a chi mi doveva giudicare. Non ho mai detto nulla sugli inquirenti, e mi sono sottoposto al giudizio dei cittadini anche quando era già in essere un’attività di indagine su di me».

TUTTI I PROCESSI
Il candidato del centrosinistra ha enumerato tutti i processi in cui è stato coinvolto in questi anni: per il trasferimento della dottoressa Maria Pia De Simone (abuso, corruzione e concussione) sono stato assolto dal Gup di Chieti (abuso), dal Gup di Pescara (concussione) e dalla Cassazione (corruzione). Per il concorso Dezio sono stato assolto dal Tribunale di Pescara (4 capi di imputazione su 5), assolto in appello con formula piena su tutte le imputazioni. Per l’ Urbanistica prosciolto davanti al Gup di Pescara, in Housework: assolto dal Tribunale di Pescara; Ecosfera: assolto davanti al Gup di L’Aquila; Huge Wine Glass di Toyo Ito: prosciolto dal pm; Pescara calcio: prosciolto davanti al Gup di Pescara; Omicidio Pagliari: prosciolto davanti al Gup di Pescara; Denuncia per violenza sporta dal senatore Andrea Pastore: prosciolto».

«LETTURA PORNOGRAFICA»
E poi l’affondo al Fatto Quotidiano: «hanno riprodotto il punto di vista dell’accusa, che è fondamentale ma è solo uno dei tre che costituiscono il processo penale. Non è giusto dare una rappresentazione pornografica degli atti processuali. Uno di questi processi ha interrotto violentemente un mandato sancito dai cittadini: nel 2008 fui riconfermato sindaco di Pescara con una grande maggioranza e dopo sei mesi mi fu impedito di esercitare la mia funzione; un anno fa fui assolto da tutte le accuse. Per questo mi sono rivolto ad un avvocato che verifichi la correttezza di quanto scritto».

QUERELE E RISARCIMENTI A FAVORE DELLE OPERE PUBBLICHE
Dunque l’ex sindaco passa al contrattacco e avverte che è pronto anche a querelare: «già una volta una testata nazionale fu condannata a versarmi 120mila euro. Da oggi creerò una provvista finanziaria per le opere pubbliche con i risarcimenti ottenuti da chi dà letture pornografiche delle sentenze che mi riguardano. Per parte mia, non ho mai citato un mio avversario per i problemi giudiziari che ha avuto», ha aggiunto probabilmente riferendosi al Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista che nelle ultime ore ne hanno chiesto le dimissioni.
«Parlerò di Abruzzo perché voglio discutere di temi, ma non pretenderò che i miei competitori facciano lo stesso».
«Entriamo nel merito delle questioni che interessano davvero gli abruzzesi», ha chiesto. «Sono pronto a confrontarmi con chiunque».
D’Alfonso ha anche spiegato di candidarsi due volte «per fare e per rimediare a ciò che non è stato fatto finora, e non saranno le urla sguaiate di orde barbariche a fermarmi. Spero che in Abruzzo non si corra ad abbattere l’avversario né a porgli ostacoli come si fece nel 2005, quando con una decisione presa nottetempo fu cambiata la legge elettorale e io non potei candidarmi».

«I NOMI DI CHI MI FINANZIA SARANNO PUBBLICI»
L’ex sindaco ha annunciato che pubblicherà i nomi di chi finanzierà la sua campagna elettorale. Intanto dice che il camion che sta usando è di un amico, Camillo Addario, «che non ha avuto contratti da enti pubblici o dall’Anas», ci tiene a precisare, «e l’autista è suo nipote; ho anche dei volontari che mi supportano. Abbiamo un conto corrente grazie al quale arriveranno aiuti economici e renderemo noti i nomi di chi mi sosterrà, concordando con il mio legale le forme di pubblicità di ogni aiuto ricevuto: voglio rendere indiscutibile qualsiasi aiuto mi pervenga. Ci sarà pure una ragione per cui ho vinto ogni volta che mi sono candidato: quando dico una cosa la faccio, e nei miei giri per l’Abruzzo vedo solo consenso che attende un’urna in cui depositarsi».

MASCITELLI DELL'IDV: ACERBO E VACCA I MIGLIORI ALLEATI DELLA DESTRA DI CHIODI
Intanto anche un altro candidato alle primarie, Alfonso Mascitelli (Idv) contesta la dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista: «noi abbiamo avuto il coraggio di metterci la faccia e non abbiamo avuto paura, con i pochi mezzi a nostra disposizione, di scontrarci con un treno in corsa. Se invece i parlamentari del M5S e il consigliere Acerbo ritengono che sulla questione morale, sul nostro impegno civile e sui comportamenti di poter dare utili lezioni, sono pronto ad un confronto pubblico con loro in qualsiasi momento, in caso contrario mi diano una mano perché spero che almeno il loro elettorato non si trasformi, non andando a votare, nel migliore alleato di chi vogliono contrastare. Le nostre» conclude Mascitelli, «di certo non saranno primarie alla Casaleggio con un voto online dove non si sa chi e come controlla i risultati. E alla fine rispetteremo le scelte degli abruzzesi, perché non faremo come altri che prima votano Rodotà e la Gabanelli candidati alla Presidenza della Repubblica e poi il giorno dopo dichiarano che uno è un vecchio rimbambito e l'altra una giornalista serva dei poteri forti».