SANITA'

Asl Teramo, autisti di ambulanza in affitto cercasi

La Cgil protesta e chiede assunzioni stabili per gli interni

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AMBULANZE, PRONTO SOCCORSO



TERAMO. «La Asl di Teramo affida silenziosamente l’assunzione di autisti d’ambulanza ad un’agenzia di lavoro interinale di Atessa invece di inquadrare gli autisti in servizio in modo corretto, così come prevede una legge regionale del 2005».
Amedeo Marcattili, segretario Cgil Fp di Teramo, affida ad un comunicato il suo sconcerto per la decisione della Asl di scegliere l’agenzia interinale Etjca (sede a Milano, filiale per l’Abruzzo ad Atessa) non solo per questa “somministrazione” di manodopera, ma anche per gli Operatori socio sanitari che lavorano oggi con la Cooperativa Filadelfia ed il cui contratto scade il prossimo 28 febbraio.
«Vergogna! – continua Marcattili - invece di assunzioni stabili ci si rivolge al lavoro in affitto, così i lavoratori sono più ricattati e i costi per la Asl aumentano».
 Secondo la Cgil, la Asl di Teramo «non ha voluto trovare una soluzione per questi lavoratori e le altre figure che rischiano di perdere il lavoro dopo anni di servizio presso la Asl, mentre invece di spendere centinaia di migliaia di euro l’anno per le convenzioni tra Asl e Croci private, si potrebbero utilizzare le professionalità interne con un bel risparmio per le casse pubbliche».
 
In realtà lo sconcerto della Cgil di Teramo per le scelte della locale Asl è simile a quello di altri sindacati per altre Asl, dove la pratica del lavoro interinale ha ormai preso piede favorita dai vincoli alle assunzioni ed ai concorsi – con il blocco della spesa del personale - e dalla facilità del licenziamento di questi lavoratori precari. Infatti nei bilanci Asl i soldi spesi per pagare questi lavoratori in affitto vanno a finire sotto la voce “servizi” e non danneggiano il risultato più o meno controllato dei risparmi (fittizi) sul personale. Senza dire che - finito “l’affitto” – il lavoratore viene licenziato senza tante storie. Ma questa volta in tutta l’operazione forse c’è qualcosa in più che giustifica l’allarme della Cgil. La Asl di Teramo infatti per la scelta dell’Agenzia interinale ha indetto una gara al ribasso, da cui Etjca è risultata vincitrice. A quanto se ne sa, a differenza di altre Asl, la gara è stata aggiudicata a chi ha offerto il minimo rialzo sul prezzo base, che è quello del contratto di lavoro. Per capire meglio, se il costo del lavoro è 100, aggiungendo quello che statisticamente è il costo degli imprevisti (che si aggira attorno al 4%), l’offerta dovrebbe partire da 104 in su, mentre stavolta ha vinto chi ha offerto 102 e sono stati esclusi quelli che hanno offerto di più per rientrare almeno dei costi vivi.

E’ stato un vantaggio per la Asl? Non sembra.
Perché l’offerta di 102 rischia di non coprire i costi veri, coperti invece da un margine maggiore. Ad esempio ci possono essere un’assenza del dipendente (nelle Asl si attesta sul 4% del fatturato e quindi il 2% non lo copre) oppure un lutto di un familiare con altre assenze ed altre spese.
Il dubbio nasce qui: come saranno coperti questi costi ben noti? Pagando di meno i dipendenti o rifatturando queste spese alla Asl? Ed infine come viene gestita la clausola di solidarietà, per la quale se uno di questi dipendenti fa una causa di lavoro e la vince, a pagare alla fine è la Asl? Bisognerebbe leggere le clausole del contratto per capirlo, ma le perplessità della Cgil sembrano fondate alla luce di quello che avviene anche nelle altre Asl. Per questo sia la Funzione pubblica che l’Anci hanno raccomandato di non fare gare al ribasso, ma di applicare il criterio qualità-prezzo. Senza dire che non sarà facile trovare autisti con i requisiti richiesti e cioè 5 anni di lavoro in strutture pubbliche e private e pronti a trasferirsi a Teramo.

Sebastiano Calella