LA PROTESTA

Scuola: ex-Lsu; 200 lavoratori protestano in Regione, nulla di fatto

Sindacati annunciano una manifestazione

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1933

Scuola: ex-Lsu; 200 lavoratori protestano in Regione, nulla di fatto





L'AQUILA. Nulla di fatto nell'incontro tra istituzioni, aziende e sindacati sulla situazione dei circa 800 lavoratori cosiddetti ex-Lsu ed Appalti storici impegnati negli appalti di pulizia e servizi ausiliari delle scuole abruzzesi, a rischio dopo i tagli imposti a livello nazionale.
«Chiedevamo che fosse prorogata la situazione attuale - dicono i sindacati - ma istituzioni e aziende non si sono volute impegnare in tal senso».
In Abruzzo sono a rischio 800 posti di lavoro, a causa dei tagli imposti. Dopo lo sciopero regionale dei giorni scorsi, i lavoratori sono tornati a mobilitarsi ieri a L'Aquila.
All'incontro, negli uffici della Direzione Lavoro della Regione hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente di settore, rappresentanti delle aziende, un funzionario della Prefettura dell'Aquila ed i segretari regionali di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, Luca Ondifero e Leonardo Piccinno.
Durante l'incontro circa 200 lavoratori provenienti da tutta la regione hanno presidiato la sede degli uffici del Lavoro. I sindacati hanno ricordato che il 28 febbraio cesseranno gli attuali affidamenti, mentre dal primo marzo subentreranno le aziende vincitrici delle nuove gare e verranno applicate le nuove normative relative all'affidamento di risorse, notevolmente ridotte.
Le organizzazioni sindacali, alla luce dell'incontro odierno, annunciano una manifestazione che si svolgerà nei prossimi giorni a Pescara per far sì che «la Regione Abruzzo si impegni nei confronti del Governo».
«Di certo - sottolinea Piccinno - è venuto fuori che con i tagli non si può più garantire la qualità, in termini di salubrità e sicurezza delle scuole, come fatto fino ad ora. Questo lo hanno ammesso anche istituzioni ed aziende. I tagli dei salari in alcuni casi raggiungono il 70%. Gli addetti dovranno lavorare meno in termini di ore, guadagneranno meno, ma dovranno pulire aree più ampie»

Intanto la senatrice del Pd Stefania Pezzopane fa sapere che nel ddl sulle emergenze presentato in Senato, per recuperare gli emendamenti ritenuti non ammissibili al decreto salva Roma, c'e' anche una norma per i lavoratori impiegati nei servizi di pulizia per le scuole, che mira a prorogare le convenzioni in essere con le ditte di pulizia fino alla fine di marzo.
«La norma inserita nel ddl - spiega la senatrice aquilana - prevede che il termine del 28 febbraio, per la scadenza degli appalti con le ditte di pulizia, venga prorogata di un mese, in modo da dare tempo al nuovo governo di intervenire con una soluzione strutturale».