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Governatori più amati, Chiodi è il peggiore d’Italia

Classifica Monitoregione di Datamedia nel quarto trimestre 2013

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Gianni Chiodi

Gianni Chiodi




ROMA. Rispetto al rilevamento di quattro mesi fa il governatore abruzzese resta in fondo alla classifica ma da ottobre ad oggi ha continuato a perdere consensi (-3,2%)
E’ quanto emerge dal report Monitoregione di Datamedia nel quarto trimestre 2013. Il presidente Chiodi, vicino alla ricandidatura, secondo il sondaggio è il governatore meno amato d’Italia dai cittadini chiamati a giudicare il grado di soddisfazione per l’operato dei presidenti di Regione.
Che cosa ha influito sui risultati? Forse lo scandalo che ha investito l’ex assessore regionale Luigi De Fanis, ma anche il caso della Rimborsopoli abruzzese che ha avuto una grossa eco sui giornali di tutta Italia. Chiodi ha respinto con fermezza le accuse di aver fatto la cresta sui rimborsi e sempre a causa di quell’inchiesta ha assaporato il rischio di vedersi scippare la riconferma per le prossime elezioni.
Il partito però si sarebbe convinto a ricandidarlo anche perché alternative valide non ce ne sono. Adesso forse bisognerà valutare anche i risultati di questa analisi che mostra come i cittadini non abbiano ben compreso la nascita di «una regione virtuosa», come ripete sempre il presidente.
Come tutti i sondaggi anche questo può essere criticato e probabilmente lo sarà da parte di chi non gradise. Parallelamente anche PrimaDaNoi.it ha interpellato i propri lettori per capire che opinione hanno rispetto ad alcuni temi che riguardano direttamente il governatore Chiodi.
Il 30 gennaio 2014 abbiamo chiesto se dopo lo scandalo di Rimborsopoli era giusto dimettersi oppure no. In meno di un mese sono stati quasi 8.000 i voti che si dividono in 76% per le dimissioni e solo il 24% per il no.
Il 10 febbraio 2014 invece abiamo chisto se Chiodi debba ricandidarsi alla Regione e dopo circa 5.000 voti il risultato è altalenante: al momento prevale il no con il 51% .
Naturalmente anche questi sondaggi possono essere attaccabili ma forse a ben vedere riescono ugualmente a dare anche qualche indicazione utile a chi la vuole vedere.    

COME VA PER GLI ALTRI
Ritornando alla classifica ben più autorevole di Datamedia questa vede ai primi posti Enrico Rossi (Toscana - Pd) e Luca Zaia (Veneto - Lega Nord) con una percentuale di gradimento pari al 57,5%.
Rossi conferma la posizione che aveva nella precedente rilevazione, mentre Zaia era terzo nel terzo trimestre. Subito dopo di loro si piazza Stefano Caldoro (Campania - Forza Italia) che con il 55,6% del gradimento passa dalla quarta posizione del terzo trimestre alla terza del quarto. In quarta posizione troviamo con il 54,3% Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia - Pd), mentre quinto è Nicola Zingaretti (Lazio - PD) che con il 54% perde tre posizioni (era secondo nel terzo trimestre). Sesto Vasco Errani (Emilia Romagna - Pd) con il 53% (era quarto nella precedente rilevazione).
Nella top ten troviamo poi in settima posizione Gian Mario Spacca (Marche - Pd), che con il 52,1% conferma la sua posizione rispetto al terzo trimestre. Segue poi in ottava posizione Roberto Maroni (Lombardia - Lega Nord) con il 50,6% (era nono a settembre), mentre al nono posto abbiamo un ex aequo con il 50,3% tra Nichi Vendola (Puglia - Sel) e Claudio Burlando (Liguria - Pd) i due nella precedente rilevazione erano rispettivamente in decima ed undicesima posizione. Stabile all'undicesimo posto Katiuscia Marini (Umbria - Pd) con il 48,9%, mentre dodicesimo (era undicesimo a settembre) Paolo di Laura Frattura (Molise - Pd) con il 48,6%. Perde cinque posizioni Rosario Crocetta (Sicilia - PD) che dall'ottavo passa al tredicesimo posto con il 47,7%, segue Giuseppe Scopelliti (Calabria - Ncd) che con il 46,5% passa dalla sedicesima alla quattordicesima posizione. Quindicesima piazza per Roberto Cota (Piemonte - Lega Nord) con il 46,2%, chiude in sedicesima posizione Giovanni Chiodi (Abruzzo - Forza Italia) con il 43,2%.
CHI SALE E CHI SCENDE
Gli unici governatori che vengono rilevati in crescita d'apprezzamento sono Stefano Caldoro con un +2,4% e Debora Serracchiani + 1,1%. La perdita di consensi maggiore si registra invece per Rosario Crocetta -4,3%, Nicola Zingaretti -3,8% e Giovanni Chiodi -3,2%. In classifica non è presente il governatore della Sardegna perché nel periodo della rilevazione era in carica Ugo Cappellacci, in seguito alle elezioni regionali in Sardegna è invece stato eletto Pigliaru.