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Abruzzo, farmaci malattie rare, Acerbo: «la Regione eroghi i servizi ai pazienti»

Risoluzione del consigliere regionale di Rc

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Abruzzo, farmaci malattie rare, Acerbo: «la Regione eroghi i servizi ai pazienti»

Maurizio Acerbo




ABRUZZO. Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, e il consigliere dei Comunisti Italiani, Antonio Saia, hanno presentato una risoluzione che sarà discussa martedì in Consiglio sull’erogazione dei farmaci di fascia C ai pazienti affetti da malattie rare.
«Non è mai stata data attuazione alla norma», spiegano Acerbo e Saia «tanto è vero che le somme iscritte in bilancio non sono mai state impegnate. Forse l’Abruzzo è l’unica regione in Italia a non tutelare i pazienti con malattie rare per l’erogazione dei farmaci mentre altre regioni commissariate e sottoposte a piano di rientro comunque sono state autorizzate dal Ministero».
Il consigliere di opposizione fa notare che le famiglie con pazienti affetti da malattie rare, «oltre al disagio quotidiano che vivono, devono sopportare i costi dei farmaci che non vengono erogati a carico del sistema sanitario e le disfunzioni nella fornitura di servizi sanitari e attrezzature mediche, a causa di adempimenti burocratici e di carenza di personale nelle strutture ospedaliere e nei Servizi della Direzione regionale “Politiche della Salute».
Anche per il 2014 è stato previsto uno stanziamento di 200.00 sul capitolo di bilancio istituito con la legge regionale n. 38/2010 e per questo Acerbo e Saia chiedono «al presidente della Giunta Regionale, Commissario ad acta, di dare attuazione, in tempi brevi, con proprio atto, alle disposizioni dell’articolo 11 della legge regionale n. 38/2010; a garantire ai pazienti affetti da malattie rare la fornitura periodica e regolare di prestazioni, servizi, materiale e farmaci; a difendere, nei confronti del Governo nazionale e del Tavolo di monitoraggio, gli atti adottati e da adottare per la piena erogazione dei servizi sanitari ai pazienti affetti da malattie rare».
I due consiglieri ricordano inoltre che per tre anni consecutivi, 2011, 2012 e 2013, è stato accertato un saldo positivo dei conti della Sanità abruzzese e che è stata consentita la restituzione ai cittadini abruzzesi di 40 milioni di euro, di risorse destinate ai debiti sanitari, attraverso una riduzione della pressione fiscale.