AMBIENTE STUPRATO

Ecco le 1000 bombe ecologiche in Abruzzo. Presto sanzioni dalla Ue

Il rapporto del M5S sui siti inquinati e la lettera del dirigente regionale che nel 2012 avvertiva…

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Ecco le 1000 bombe ecologiche in Abruzzo. Presto sanzioni dalla Ue



ABRUZZO. Si fa presto ad inquinare e a distruggere. Molto più difficile è bonificare. Ma almeno si tentasse, si provasse a farlo sarebbe già qualcosa.
In realtà da alcuni documenti emerge chiaramente che non solo i siti inquinati in Abruzzo toccano quota 1000 ma che nemmeno la Regione ha dimostrato la volontà di voler bonificare.
La solfa è sempre la stessa: non ci sono i soldi. L’assurdo è che proprio a causa dell’inerzia la Regione sarà multata sonoramente dall’Europa che sta per concludere almeno un paio di procedure di infrazione.
Un approfondito studio del Movimento 5 stelle di Chieti ha il pregio di far vedere su una mappa tutti i siti pericolosi censiti, inquinati e da bonificare. Mentre una lettera firmata dal dirigente regionale Gerardini prova in maniera inconfutabile come sia stato governato il problema delle bonifiche.

I dati elaborati dal M5s di Chieti sono prelevati dalla Anagrafe regionale dei siti inquinati, inoltre sul sito saranno aggiunti anche foto e video che documentano lo stato dei luoghi.

Il conteggio dei veleni rintracciabile sulla mappa è il seguente:
• Discariche rsu dismesse: 177
• Siti industriali dismessi: 90
• Siti potenzialmente contaminati: 150
• Abbandoni incontrollati di rifiuti: 580
• Discariche inerti: 8
• Discariche rifiuti non pericolosi: 33
• RSU dismesse con superamenti CSC: 70
• RSU dismesse da sottoporre a PdC: 67
• RSU dismesse escluse da anagrafe siti: 224


«Si tratta di oltre mille siti», spiega Sara Marcozzi, «alcuni dei quali potenzialmente inquinati (sui quali vanno quindi fatti analisi e piani di caratterizzazione) ed altri il cui inquinamento è stato già accertato. Sul sito sono pubblicati inoltre norme, documenti, delibere e relazioni sulla materia. Il M5S denuncia la gravissima situazione di rischio ambientale e sanitario in cui la Regione Abruzzo si trova, da attribuibile all'Amministrazione regionale».
Attualmente la Regione Abruzzo è priva del Piano Regionale delle Bonifiche – previsto da norma nazionale, che ne imponeva l’approvazione entro il 12 Dicembre 2013.
Al momento sono attivi tre programmi di bonifica:
1. Piano Regionale Triennale di Tutela Ambientale (PRTTA) 2006/2008 – avviate bonifiche a S. Salvo, S. Giovanni Lipioni e Montenerodomo – diffida pre commissariamento ad acta al Comune di Montesilvano;
2. Piano Regionale Triennale di Tutela Ambientale (PRTTA) 2013/2015 - stanziati euro 4.126.200, ma il programma deve essere ancora avviato;
3. Procedura di infrazione UE 2003/2077 - Il programma di interventi sui siti inquinati ricompresi nella procedura di infrazione è stato finanziato con fondi europei POR-FESR. Il finanziamento iniziale per la bonifica di n. 30 discariche dismesse era previsto in 24 milioni di Euro. La Giunta Chiodi ha ridotto a 8 i milioni stanziati e ne ha dirottati 16 verso i PIT (Piani Integrati Turismo). Ad oggi sono stati approvati n. 6 progetti di bonifica e quindi la Regione Abruzzo risulta largamente e gravemente inadempiente.

UE:«NIENTE BONIFICA? BECCATEVI LA MULTA»
La mancata bonifica nei tempi imposti dall’UE comporterà per l’Italia, e quindi anche per i cittadini abruzzesi, una multa forfettaria di 56 milioni di Euro, una penalità giornaliera di 28.000 euro tra la prima e la seconda sentenza della Corte di Giustizia ed un’ammenda giornaliera di Euro 256.819 per il periodo successivo alla seconda sentenza e fino all’adempimento.
Tutto ciò è confermato in una lettera del dicembre 2012 a firma del dirigente Franco Gerardini nella quale lasciava chiaramente presagire al presidente Chiodi e all'assessore Di Dalmazio - tra gli altri - che le procedure di infrazione in essere, l'inerzia della Regione e il taglio dei fondi destinati alla bonifica avrebbero provocato il conseguente, imminente e inesorabile arrivo di sanzioni milionarie.


Sempre nella stessa lettera Gerardini informava la giunta Chiodi che l’Abruzzo è interessato anche dalla Procedura di infrazione UE 2011/2215 (15 comuni coinvolti).
Di questa procedura però non c’è traccia sul sito della Regione Abruzzo, neanche il “Rapporto di aggiornamento” che il Servizio Gestione Rifiuti avrebbe dovuto rimettere entro il mese di gennaio 2013.
«Quindi non solo la bonifica della nostra Regione non è una priorità per questa classe politica», dice il deputato M5s, Gianluca Vacca, «ma corriamo il rischio di pagare multe salatissime per colpa loro. Altro che rimborsi fasulli, questi amministratori (Chiodi in primis) dovrebbero pagare di tasca propria i danni che procurano agli abruzzesi».
Il rapporto sarà presentato sabato 22 febbraio 2014 a Chieti alle 17 nella sala consiliare della Provincia di Chieti. Saranno presenti il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, Andrea Colletti, Gianluca Vacca, e Daniele Del Grosso.

REGIONE ABRUZZO. MANCATA BONIFICA E INFRAZIONI DELLA UE