SPAZZATURA

Rifiuti, arriva il commissario unico ma non si parla più di gare di appalti

Dal 23 dicembre scorso Sorgi si occupa anche dei rifiuti

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Antonio Sorgi

Antonio Sorgi




ABRUZZO. E’ da un po’ che non si sente più parlare di “emergenza rifiuti” cosa che accadeva ciclicamente da qualche anno proprio nel mese di gennaio quando occorreva rinnovare autorizzazioni e concessioni.
Quest’anno, invece, tutto è filato liscio e la Regione ha sistemato le carte per tempo. A dire il vero con decreto presidenziale il governatore Gianni Chiodi ha nominato l’ennesimo commissario straordinario in Abruzzo che dovrà sovrintendere a questo delicato momento di transizione proprio nel settore dei rifiuti.
Così dal 23 dicembre 2013 il super dirigente (difficile elencare tutte le mansioni) Antonio Sorgi dovrà occuparsi anche di rifiuti essendo stato nominato commissario straordinario.
Dovrà così sovrintendere alla corretta attuazione delle disposizioni nazionali in materia di riorganizzazione degli Ato e di soppressione delle autorità d’ambito.
Infatti anche per il settore rifiuti la rivoluzione è simile a quella della gestione dell’acqua. Via tutti gli Ato per formarne uno unico con la corsa alla sistemazione dei conti per ripartire da zero.
Sono momenti delicati perché i consuntivi avranno il compito di mettere un punto definitivo sulla gestione del passato per ripartire da capo anche se difficilmente si potrà sperare su logiche di gestione più razionali evitando sprechi e gestioni fallimentari del passato.
Tra le altre cose Sorgi dovrà occuparsi della «svolgimento delle funzioni e delle attività necessarie per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti fino alla nomina degli stessi».

Dunque da quanto si capisce dalle carte ci vorrà del tempo per l’unificazione degli ambiti territoriali prevista per legge, bisognerà chiudere i conti ed i rapporti con le diverse società di gestone e solo poi si dovrebbe procedere alle gare di appalto per l’affidamento dei servizi da parte dell’Ato unico. In pratica secondo chi conosce bene la burocrazia passeranno 2-3 anni, forse più.
Nel frattempo che si fa?
Si prorogano i servizi già affidati direttamente e spariscono anche le procedure di appalto che -come era stato detto- erano pure già avviate.
Il caso è quello di Ambiente spa che proprio l’altro ieri ha proceduto all’ennesima proroga del servizio alla Deco spa perché così ha deciso la società pubblica che si occupa del servizio in molti comuni del Pescarese.
La curiosità sta nel fatto che lo scorso anno (2013) si è proceduto ad una ulteriore proroga del servizio (come del resto l’anno prima…) ma con la motivazione che serviva ulteriore tempo per poter concludere la gara di appalto avviata e per non scongiurare la solita emergenza era opportuno prorogare l’affidamento.
Nella lettera datata 25 gennaio 2013 e firmata da Gaetano Pepe, il responsabile chiede «una congrua dilazione» per «scongiurare eventuali emergenze sanitarie e pericoli per la salute pubblica».
L’affidamento diretto ha durata di un anno «e si è reso necessario», spiega la società, «in seguito alla comunicazione del Responsabile Unico del Procedimento degli atti di gara per l’esperimento della procedura negoziata, che ha evidenziato la necessità di una congrua dilazione di tempi di espletamento dello stesso».
Nel 2014 nuova proroga suffragata anche da pareri legali chiesti a luminari romani, la documentazione è stata pubblicata in gran parte sul sito internet di Ambiente spa ma sono frequenti gli omissis inseriti che offuscano gran parte dei contenuti e da quelli visibili e difficile intuire che sorte abbia avuto quella gara di appalto di cui parlava il responsabile Pepe lo scorso anno.