VERSO LE REGIONALI

Tsipras, l’alternativa del centrosinistra che sbarcherà anche in Abruzzo

Rc: «serve un progetto alternativo e unitario»

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Tsipras, l’alternativa del centrosinistra che sbarcherà anche in Abruzzo




ABRUZZO. Si chiamerà ‘L’altra Europa con Tsipras’ la lista nata dall’appello di Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale.
Il nome è stato scelto proprio da 18 mila cittadini sostenitori del progetto, tramite un sondaggio on line
L’obiettivo è quello di dare voce alla società civile e alle associazioni, sostenendo alle prossime elezioni europee di maggio il rinnovamento proposto da Alexis Tsipras, leader della maggior formazione di sinistra in Grecia (Synaspismos) e candidato del partito della Sinistra Europea.
L’Abruzzo di sinistra si spacca su questo fronte. Ad esempio il deputato di Sel Gianni Melilla dice no al modello Tsipras e annuncia che alle prossime europee sosterrà Schulz al contrario di come deciso nel congresso nazionale di Sel.
Rifondazione invece, sposa il progetto, e alle prossime regionali potrebbe arrivare anche una lista d’ispirazione al premier greco, come fa capire Francesco D’Agresta, della segreteria provinciale di Prc. «Quello che Tsipras può rappresentare per l'Europa è quello di cui avrebbe anche bisogno l'Abruzzo», spiega D’Agresta, «una sinistra unità, alternativa alla finta alternanza tra centro-destra e centro-sinistra, che accetti la sfida di proporre ai cittadini un reale cambiamento dell'Europa e dell'Abruzzo».
«In Abruzzo», va avanti l’esponente di Rc, «esiste una forte sinistra ambientalista politica e di movimento che negli anni ha condotto battaglie centrali per la difesa della nostra regione e che di fatto rappresenta una reale alternativa al malgoverno della giunta Chiodi. Una grande realtà di cittadini, reti e associazioni che ogni giorno conducono importanti battaglie: le lotte ambientali, per il lavoro, per la ricostruzione, la sanità pubblica, un insieme di forze perfettamente rappresentato dalla grande manifestazione No Ombrina Mare dell'anno scorso. A questi si affianca il lavoro svolto dai partiti di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Ecologia e Libertà e ben rappresentato dalle battaglie portate avanti dai consiglieri regionali Maurizio Acerbo e Totò Saia e dal deputato Gianni Melilla».

Sarebbe un errore «drammatico», sostiene D’Agresta, «se, in vista delle prossime elezioni regionali, queste forze si frammentassero, è invece importante che convergano per dare continuità e rappresentanza ad un'importante stagione di lotte in Abruzzo».
Rc prende le distanze dal Pd « in questi ultimi anni è stato troppo altalenante e a tratti complice con il processo di deturpazione del nostro territorio e con il malgoverno regionale. Bisogna dare vita ad un'alternativa genuinamente alternativa e di sinistra, che intrecci i partiti di PRC, PdCI, SEL e le realtà vertenziali e di movimento abruzzesi».