VOTO E TASSE

Abruzzo, tasse regionali: la Uil ‘inchioda’ il presidente: «la riduzione non c’è più»

La denuncia del segretario Roberto Campo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2145

Abruzzo, tasse regionali: la Uil ‘inchioda’ il presidente: «la riduzione non c’è più»

Uno degli slogan di Gianni Chiodi

 



ABRUZZO. La storia dell’«abbiamo tagliato le tasse» è uno dei ritornelli più abusati in campagna elettorale.
Sarà che è uno slogan che fa presa sui cittadini stritolati dai vari balzelli, sarà che il controllo non è poi così semplice per tutti. Ma la Uil prende in mano la situazione e spiega che l’accordo 2012 sindacati-imprese-Giunta Regionale di restituzione ai cittadini e alle imprese di parte delle tasse regionali aggiuntive imposte all’Abruzzo per coprire il deficit eccessivo dei conti della sanità è rimasto in realtà «un episodio».

«Solo per il 2012 abbiamo pagato meno addizionale regionale Irpef e le imprese meno Irap», fa notare Roberto Campo segretario regionale della Uil. «Solo per il 2012 sono stati introdotti gli scaglioni di reddito. Per il 2013, siamo tornati a pagare tutto e, per quanto riguarda l’addizionale regionale Irpef, con l’aliquota secca dell’1,73%».
Lontani, dunque, i tempi in cui si era arrivati all’1,5% in perfetta media nazionale.
Per il 2012, l’Abruzzo è stato tra le regioni fiscalmente evolute, dal 2013 «è tornato tra le regioni tartassate e senza progressività del prelievo», continua Campo, nonostante quel taglio venga ribadito ancora oggi in piena campagna elettorale (e anche Il Giornale nell’articolo di stamattina in cui promuove Chiodi ribadisce che il governatore ha tagliato Irap e Irpef)

«La situazione è purtroppo chiara», spiega ancora Campo: «siamo tra le 6 regioni peggiori d’Italia per il peso dell’addizionale regionale Irpef e per la sua iniquità, perché la paghiamo senza progressività di prelievo».
La Uil ricorda di aver più volte sollecitato la Giunta Regionale e rinnovare l’accordo del 2012.

«La risposta, che ci fu data a mezzo stampa», rivela il segretario regionale, «fu che aspettavamo il via libera del tavolo di monitoraggio dei conti della sanità».
Poi cosa è successo? Non è arrivata l’autorizzazione a restituire anche per il 2013 parte delle tasse in eccesso?
«C’è qualcosa che nuovamente non va nei conti della sanità?», domanda Campo. «Se i conti sono in ordine, perché il presidente Chiodi non ha chiesto a sindacati e associazioni d’impresa di sostenerlo con un documento nel confronto con il Governo come facemmo l’anno scorso? Oppure la Giunta Regionale ha scelto di non restituire quest’anno a cittadini e imprese le quote di addizionale Irpef e di Irap in eccesso?»
La Uil Abruzzo farà presto proposte ai candidati alle elezioni regionali per portare l’Abruzzo, almeno per i redditi 2014, fuori dal girone delle regioni in cui il fisco è più pesante e più iniquo, almeno in favore delle fasce di reddito medio-basse.