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Aeroporto Pescara: «si va verso messa in liquidazione»

Di Pietrantonio chiama alla mobilitazione: «fattore tempo determinante»

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Aeroporto Pescara: «si va verso messa in liquidazione»

 




PESCARA. «Il management della Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara, sarà costretto a convocare l'assemblea dei soci per mettere tutti al corrente delle prossime mosse da adottare, cioè la messa in liquidazione».
E’ certo che avverrà questo, il consigliere comunale di Pescara Armando Foschi, dopo l’impugnativa, da parte del Consiglio dei ministri, della norma con cui la Regione Abruzzo avrebbe dovuto finanziare per piu' di 5 milioni di euro le attività dell'aeroporto di Pescara.
Una bocciatura prevedibilissima perché già nei mesi scorsi era arrivata una batosta identica ma la politica regionale non è riuscita a produrre nulla di concreto per rilanciare lo scalo.
Così la Saga, che già ha dovuto fare a meno dei fondi del 2012, si trova a far meno anche a quelli in quota 2013 quando già è in corso una rateizzazione pluriennale dei precedenti debiti con Equitalia. Una identica situazione si era verificata anche rispetto al Piano Marketing del 2012, impugnato dal Governo per le stesse ragioni e dichiarato inammissibile dalla stessa Corte Costituzionale con sentenza 299/2013, respingendo quanto sostenuto dalla Regione Abruzzo e cioè che non si tratterebbe di aiuti di stato poiché l’Aeroporto dell’Abruzzo è da considerarsi un aeroporto regionale per il traffico passeggeri inferiore ad 1 milione annuo.
«Le sorti dell'Abruzzo e del suo aeroporto forse sono segnate per sempre», insiste Foschi.
Per il consigliere la Regione dovrebbe adesso fare in modo che quei 5 milioni vengano finalizzati alla ricapitalizzazione della società, il che potrebbe permettere alla Saga di operare.
Foschi critica poi l'operato del ministro Lupi, che con il governo Letta «aveva promesso mare e monti sull'aeroporto. Mi chiedo cosa abbia fatto e come si siano mossi i suoi referenti regionali».

BLASIOLI: «ODG APPROVATO E IGNORATO»
Se la prende con la politica locale, invece, il consigliere comunale del Pd, Antonio Blasioli, che ricorda che già nel corso del Consiglio Comunale straordinario del 27 gennaio scorsosi era parlato di questa possibilità di impugnativa da parte del Governo.
In quella occasione si approvò un ordine del giorno scritto con il consigliere Di Biase con cui si invitavano il sindaco e la giunta ad attivarsi affinché l’Aeroporto di Pescara potesse essere autorizzato celermente ad essere aperto per 24 ore ed istituire una delegazione di Consiglieri Comunali di Pescara che incontrasse il Ministro Lupi. «Quell'ordine del giorno», spiega Blasioli, «è stato completamente disatteso. Occorre muoversi e far sentire la nostra voce se vogliamo evitare di subire inerti l'ennesimo colpo all'economia ed al turismo della nostra regione».

DI PIETRANTONIO: «SEMBRA UNA MALEDIZIONE MA NON LO E’»
«Sembra quasi una maledizione quello che accade a Pescara da un po’ di tempo», dice invece Moreno Di Pietrantonio (Pd): « dopo l‘incredibile e disastrosa chiusura del porto di Pescara per il mancato dragaggio oggi si sta prefigurando concretamente la chiusura dell’aeroporto d’Abruzzo di Pescara.È del tutto evidente che tutto questo non può essere frutto di un particolare sortilegio ma invece sicuramente è il risultato di una classe politica che governa la regione da 5 anni impegnata a fronteggiare la bufera rimborsopoli assolutamente incapace di tutelare e sostenere lo sviluppo delle infrastrutture strategiche della nostra regione fondamentali per qualsiasi ipotesi di rilancio economico».
Per Di Pietrantonio la situazione si potrebbe risolvere «con una ricapitalizzazione o con altri provvedimenti ad hoc. In questa situazione il fattore tempo è determinante, bisogna fare presto altrimenti si rischia la desertificazione dell’aeroporto e Le compagnie potrebbero abbandonare il nostro scalo in mancanza di certezze finanziarie e affidabilità. Anche l ‘importante e strategico collegamento con Mosca potrebbe saltare».
L’esponente del Pd chiama ad una grande mobilitazione generale «della politica tutta e delle forze sociali e produttive nei confronti del governo regionale affinché si trovi una soluzione immediata per il nostro aeroporto in modo assolutamente prioritario».

 

CGIL: «IL DRAMMA NON ENTRI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE»
«Il dramma dell’aeroporto d’Abruzzo non entri nella campagna elettorale», chiedono invece Franco Rolandi della Filt Cgil Pescara e Emilia Di Nicola segretario della Cgil Pescara.  «Ai cittadini abruzzesi e a quanti lavorano nello scalo poco o niente interessa delle schermaglie all’interno del centro-destra in vista delle elezioni, tra chi rappresenta politicamente il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi o il Presidente della Provincia di Pescara e chi invece rappresenta il sindaco di Pescara o il Governatore della Regione Abruzzo. Un analogo discorso vale anche per l’opposizione pronta a sfruttare la notizia per rilanciarsi politicamente in proiezione del voto. Non c’è da perdere altro tempo in considerazione tra l’altro della crisi di Governo in atto che rende difficile interloquire con chi ha bocciato di fatto il finanziamento. Mettendo da parte gli steccati e le appartenenze politiche, ci si muova in sinergia con un unico obiettivo quello di scongiurare la chiusura dell’Aeroporto, unendo tutti i portatori di interesse. Se non vi sono alternative si proceda immediatamente con la ricapitalizzazione della Società». Un appello i sindacati lo rivolgono anche al presidente e al Cda della Saga: «mettiamo fine all’atteggiamento basato sull’attendismo e scopriamo le carte sulle reali condizioni economiche/finanziarie dello scalo. Rendiamo pubblici i bilanci e i verbali del Consiglio di Amministrazione».
CGIL: «IL DRAMMA NON ENTRI NELLA CAMPAGNA ELETTORALE»

 

«Il dramma dell’aeroporto d’Abruzzo non entri nella campagna elettorale», chiedono invece Franco Rolandi della Filt Cgil Pescara e Emilia Di Nicola segretario della Cgil Pescara.  «Ai cittadini abruzzesi e a quanti lavorano nello scalo poco o niente interessa delle schermaglie all’interno del centro-destra in vista delle elezioni, tra chi rappresenta politicamente il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi o il Presidente della Provincia di Pescara e chi invece rappresenta il sindaco di Pescara o il Governatore della Regione Abruzzo. Un analogo discorso vale anche per l’opposizione pronta a sfruttare la notizia per rilanciarsi politicamente in proiezione del voto. Non c’è da perdere altro tempo in considerazione tra l’altro della crisi di Governo in atto che rende difficile interloquire con chi ha bocciato di fatto il finanziamento. Mettendo da parte gli steccati e le appartenenze politiche, ci si muova in sinergia con un unico obiettivo quello di scongiurare la chiusura dell’Aeroporto, unendo tutti i portatori di interesse. Se non vi sono alternative si proceda immediatamente con la ricapitalizzazione della Società». Un appello i sindacati lo rivolgono anche al presidente e al Cda della Saga: «mettiamo fine all’atteggiamento basato sull’attendismo e scopriamo le carte sulle reali condizioni economiche/finanziarie dello scalo. Rendiamo pubblici i bilanci e i verbali del Consiglio di Amministrazione».

AEROPORTO: CONFCOOPERATIVE PROPONE 'PROGETTO SAGA' AFFINCHE' SCALO DECOLLI

«Un piano di sviluppo ed un tavolo di lavoro che coinvolga istituzioni ed economia reale e che consenta di reperire risorse certe in tempi certi, affinché decolli non un solo volo, ma l'aeroporto. In altre parole, un progetto Saga». E la proposta lanciata dal presidente di Confcooperative Pescara, Giuseppe D'Alessandro, che lunedì ha partecipato al consiglio della Camera di Commercio di Pescara, convocato d'urgenza unitamente al Forum dell'Economia e Sviluppo. D'Alessandro ha sottolinea che «l'aeroporto è un elemento fondamentale per l'intero Abruzzo ed un volano per lo sviluppo che va sostenuto e supportato. Non dimentichiamo - afferma il presidente di Confcooperative Pescara - che in altre regioni gli scali aeroportuali sono l'essenza dello sviluppo dell'incoming. Anche a Pescara bisognerebbe lavorare in questa direzione, concentrandosi, tra l'altro, sullo sviluppo della logistica e dei trasporti cargo. E' fondamentale mettere in atto tutte le azioni necessarie per scongiurare la chiusura di una struttura di vitale importanza per il territorio».