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Regionali: Chiodi: «abbiamo salvato l’Abruzzo e vinceremo le elezioni»

Sulla sua candidatura: «l’annuncio mia morte ampiamente sovrastimato

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ABRUZZO. «L'annuncio della mia morte è stato ampiamente sovrastimato da un punto di vista politico».
Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, parafrasando Mark Twain, risponde in merito al nodo Abruzzo in vista delle regionali che sarà al centro di un incontro a Roma martedì prossimo.
Lo scandalo Rimborsopoli avrebbe appannato, secondo alcuni, la sua credibilità e la ricandidatura, certa e mai messa in dubbio prima dello scoppio dell’inchiesta, sarebbe in bilico.
Ma su chi puntare è l’altra grossa incognita del centrodestra.
Anche Chiodi che fino a qualche mese fa già scaldava i motori per la campagna elettorale adesso ha tirato il freno a mano: «c'è un'indicazione già presente da parte del partito, io – dice ai microfoni del Tg Rai Abruzzo - sono a disposizione del partito e ovviamente degli alleati. Noi queste elezioni le vinceremo perché abbiamo governato bene e quindi questo sarà apprezzato dai cittadini».
In merito poi alle indiscrezioni che parlano di quotazioni che lo danno in risalita: «si fanno tante chiacchiere in politica. Sotto i portici tantissime».
L’ipotesi potrebbe essere quella di dirottare Chiodi alle Europee ma lui non gradisce.
In caso di un no da Roma sulla sua candidatura ci potrebbe essere all'orizzonte una lista civica? «Questa - ha risposto Chiodi - è un'ipotetica del terzo tipo, anzi del secondo tipo (non reale, ndr), quindi che rispondo...».
Infine su D'Alfonso che ieri mattina a Pescara ha lanciato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra: «non so se vincerà le primarie e se sarà lui candidato. Noi - ha concluso Chiodi - siamo forti del fatto che quando abbiamo governato abbiamo salvato l'Abruzzo da un fallimento procurato dal centrosinistra e all'epoca nel centrosinistra i soggetti erano gli stessi».
Ma in queste settimane non è certo il Pd ad impensierire gli esponenti di Forza Italia, come Chiodi, quanto piuttosto gli alleati del centrodestra. Ne sa qualcosa il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, la cui candidatura è stata benedetta da Roma ma viene osteggiata proprio dagli alfaniani che vogliono Guerino Testa, o al massimo le primarie.

GIULIANTE: «NCD OPERA CON FREDDEZZA CHIRURGICA»
«Il nuovo governo Renzi politico e di legislatura», fa notare l’assessore regionale Gianfranco Giuliante (Forza Italia), «travolge il teorema iniziale del Ncd sfigurandolo rispetto alle motivazioni che lo hanno fatto nascere: sarà organico al centrosinistra in Italia e “forse” al centrodestra in periferia».
Secondo Giuliante al momento della scissione, «un’attenta regia di Chiodi» avrebbe contaminato le adesioni ai diversi partiti di maggioranza dei singoli consiglieri e amministratori locali.
«Oggi», continua l’assessore, «in rapporto alla situazione completamente diversa che si è determinata, la “squadra” oltre che inebetita sembra paralizzata. L’aver ridotto a Chiodi l’unico riferimento sta facendo sì che un accadimento opacizzante rischi di far saltare il banco, lasciando in piedi solo orfani storditi. Se la recentissima nomina di Pagano avrebbe potuto, in parte, modificare il quadro, l’accidente giudiziario ha riportato indietro le lancette dell’orologio. Dopo ciò che è accaduto per Chiodi e Pagano vale il brocardo latino “simul stabunt simul cadent”. E tutto si è ri-bloccato».
In questo contesto, sempre secondo Giuliante, il Nuovo Centro Destra starebbe giocando le sue partite «con freddezza chirurgica».
«Quagliariello giubilato dal Governo sarà, molto probabilmente, il nuovo capo del Partito con la conseguente intuibile necessità di incidenza nelle decisioni che verranno prese in Abruzzo, “suo” luogo di elezione. Brucchi c’è, Testa lo vogliamo, Di Primio lo vorremo, Giano Chiodi è naturale che ci sia. Uno schema che si avvicina molto a quello delle elezioni politiche ove il Pdl ha regalato al N.C.D. la pattuglia più numerosa di parlamentari. Forse è il caso di fermarsi un attimo e riflettere, non amiamo essere replicanti e sulla strage di San Valentino, un film lo hanno già fatto».