POLITICA

Consiglio Abruzzo: niente tagli ai costi della politica. Bocciata iniziativa di Acerbo

Approvata risoluzione per ex lsu scuola

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo






PESCARA. «La maggioranza, pur di non votare sui miei sub-emendamenti per il taglio delle retribuzioni di presidenti, assessori e consiglieri, sacrifica persino i cacciatori».
Così il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Prc-Sinistra europea) commenta la seduta di oggi dell'assemblea durante la quale ha presentato dei sub-emendamenti per chiedere la riduzione delle indennità di assessori e consiglieri.
Una sfoltita tra il 43 e il 46% che però non è andata in porto.
«Con l'approvazione degli emendamenti di Venturoni – spiega Acerbo - non solo sono automaticamente decaduti quelli proposti da Rifondazione ma e' stato cancellato l'intero progetto di legge proposto dall'assessore Febbo di semplificazione della normativa per l'esercizio dell'attivita' venatoria. Praticamente i cacciatori continueranno a fare la spola tra gli undici Atc e le province per l'iscrizione relativa alla nuova stagione venatoria e queste pratiche continueranno a pesare inutilmente sui costi di gestione di Atc, Province e della stessa Regione».
Il presidente Pagano ha tenuto a precisare che comunque non avrebbe posto i sub-emendamenti di Acerbo perche' non ritiene che il taglio delle retribuzioni degli eletti regionali abbia un carattere urgente e indifferibile, ovvero approvabile da un Consiglio regionale in prorogatio, come quello abruzzese.
«Sono sicuro che la stragrande maggioranza degli abruzzesi non la pensa come lui», commenta il consigliere di Rc. «Quella di Pagano mi sembra una scusa poco seria. Difficilmente il governo nazionale impugnerebbe un provvedimento cosi' popolare come il taglio drastico delle retribuzioni degli eletti di una Regione. Tornero' alla carica fino all'ultima seduta del Consiglio».

APPROVATA RISOLUZIONE EX LSU DELLA SCUOLA
E sempre questa mattina i lavoratori ex-lsu di tutto l'Abruzzo hanno manifestato a Pescara per segnalare l'emergenza determinata da tagli del governo nelle gare al ribasso per l'affidamento del servizio di pulizia delle scuole ai privati. In apertura del Consiglio Regionale, dopo un incontro con le organizzazioni sindacali, è stata approvata la risoluzione proposta da Maurizio Acerbo e Marinella Sclocco, a cui hanno aderito il presidente Pagano, il presidente Chiodi e l'assessore Paolo Gatti.

In Abruzzo sono impegnate circa 800 persone, tra “ex lsu” e “appalti storici”, negli appalti di pulizia e sorveglianza delle scuole. Questi lavoratori hanno già subito una riduzione del salario, assorbito in parte dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga, a seguito dei continui tagli delle risorse finanziarie stanziati dal MIUR nell'ultimo decennio. Con il “Decreto del Fare” governo e parlamento hanno ulteriormente ridotto le risorse a disposizione e quelle stanziate dal MIUR, e recepite dalla gara Consip, a partire dal prossimo 1 Marzo 2014 saranno assolutamente insufficienti per la Regione Abruzzo, con un taglio di risorse corrispondente a circa il 50%.
Con la risoluzione il Consiglio ha impegnato presidente e Giunta «a sollecitare parlamento e Governo affinché diano concreto riscontro ai contenuti della Legge di stabilità del 2013, stanziando risorse adeguate per garantire occupazione e reddito ai circa 800 lavoratori abruzzesi»
Entro pochi giorni la Giunta convocherà un tavolo con direttore regionale scolastico, prefetti, parlamentari abruzzesi e sindacati.

STATALIZZAZIONE BRAGA
Il Consiglio regionale ha approvato anche altre due risoluzioni: quella sulla statalizzazione dell’Istituto Musicale pareggiato “G.Braga” di Teramo, e l’accelerazione dell’apertura dell’Emodinamica all’ospedale di Vasto.

PROTESTA DEL PD
«E’ stato un altro Consiglio saltato: nulla di fatto, tutto rinviato, perché per l’ennesima volta è mancato il numero legale», denuncia il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro. «Abbiamo consentito, garantendo noi il numero – continua D’Alessandro – di fare approvare una norma per prorogare i contratti del personale dell'Agenzia sanitaria regionale e una risoluzione che ribadisce la necessità e l'urgenza di attivare l’Emodinamica all’ospedale di Vasto. Già la scorsa seduta, mantenendo il numero legale, abbiamo permesso l'approvazione del piano regolatore portuale di Vasto. La maggioranza, neppure stavolta, è riuscita ad approvare il rendiconto pur in presenza di un espresso rilievo e censura da parte della Corte dei Conti e del Collegio dei revisori dei conti. Una situazione che rischia di portare il Consiglio in una situazione di illegittimità».