ELEZIONI REGIONALI

Primavera dice no alle primarie del centrosinistra: «la rivoluzione la faranno gli imprenditori non i partiti»

Il presidente di Confindustria contro la “politicuccia” dei partiti

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Primavera dice no alle primarie del centrosinistra: «la rivoluzione la faranno gli imprenditori non i partiti»




CHIETI. «No, grazie»: è netto, ma cortese il rifiuto di Paolo Primavera, presidente Confindustria Chieti (ora unificata con Pescara) alla proposta di partecipare come candidato alle primarie del Pd per la scelta del presidente della Regione.
«Non vorrei sembrare scortese, anche perché dovrei essere lusingato del fatto che alcuni esponenti di spicco del centrosinistra hanno pensato a me come possibile candidato – spiega Paolo Primavera – in realtà il mio è solo dissenso politico, come ho rimarcato negli scorsi anni dalla mia carica in Confindustria, con tutti i partiti che ci governano in Regione. Io ho sempre denunciato che nei programmi e nell’attività di governo è mancata la priorità su impresa e lavoro. Insomma abbiamo vissuto di politicuccia, cioè l’opposto di quello che serve ora».
Allora si sente vicino alle proposte di Matteo Renzi? «Non è questo il problema, anche se da quello che leggo mi sembra che il Pd abruzzese si stia muovendo in direzione opposta a quello che dice Renzi – continua Primavera – si guarda più agli effetti speciali come le primarie che alla sostanza dei problemi».
Si spieghi meglio: «Quando si legge che sarà fornita anche una scheda dove gli elettori possono indicare i problemi da affrontare e che così ci sarà un programma partecipato, si dice in sostanza che il centrosinistra non ha un’idea chiara di quello che serve».
Ma anche il Movimento 5 stelle usa questo tipo di sondaggio per legittimare le sue proposte: «Anche i grillini la smettessero di rompere con le iniziative di questo tipo: facessero proposte e poi ne discutiamo – sottolinea Primavera – basta con gli attacchi agli altri partiti senza proposte alternative. Quando si parla degli elettori reali e dei problemi concreti, chiedessero tutti agli imprenditori che vivono questa crisi drammatica. Noi abbiamo le idee chiare e la rivoluzione la facciamo noi alle elezioni, non Grillo & Company».
Insomma ce l’ha anche con il Centrodestra? «Certo che sì – conclude Paolo Primavera – non tanto e non solo perché oggi si perde dietro a vicende private, dimenticando le sue proposte politiche. Di fatto per anni abbiamo segnalato di cosa aveva bisogno il mondo delle imprese e del lavoro. Ma non mi sembra che ci sia stata molta attenzione per le nostre segnalazioni».
Sebastiano Calella