FONDI PUBBLICI

Contributi regionali alla Cultura, stop alla decisione politica decidono gli uffici amministrativi

Dopo l’abrogazione della legge 43 nuove direttive

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1709

TEATRO CULTURA





L’AQUILA. Nuove regole per i contributi regionali agli eventi o alle associazioni culturali.
La vecchia legge, quella che è finita nell’inchiesta che portò all’arresto dell’ex assessore alla Cultura Luigi De Fanis, sembra lontana.
Quella nuovo, assicurano dalla Regione, garantirà maggiore trasparenza e minore discrezionalità.
Cosa è accaduto? La Quinta Commissione (Affari sociali, Tutela della Salute) ha approvato – in sede deliberante – il regolamento attuativo della legge regionale 55/2013 che, tra gli altri provvedimenti, ha introdotto una nuova disciplina per l'organizzazione diretta di eventi, e la concessione di contributi, da parte del Consiglio e della Giunta regionale.
La norma era stata approvata dal Consiglio regionale nel dicembre scorso e prevedeva l’abrogazione della legge regionale 43/73 introducendo nuove disposizioni per l’erogazione di somme destinate alla realizzazione di eventi, senza scopo di lucro, di carattere umanitario, culturale, sportivo, artistico, scientifico e sociale.
«Con questo regolamento – spiega la presidente della Commissione Nicoletta Verì – la nuova norma diventa pienamente efficace e operativa, garantendo maggiore trasparenza nelle procedure e sottraendo alla discrezionalità della politica l’erogazione dei contributi».
Saranno infatti gli uffici amministrativi del Consiglio e della Giunta regionale a seguire le pratiche e a valutare la sussistenza dei requisiti necessari da parte dei richiedenti che devono essere organismi senza scopo di lucro».
Il regolamento, nel dettaglio, disciplina le modalità di organizzazione diretta degli eventi, gli eventi ammissibili e i casi di esclusione, i requisiti di ammissibilità e i criteri di valutazione delle proposte di eventi, i termini e condizioni per la presentazione delle proposte di eventi, le istruttorie delle pratiche, la formazione delle graduatorie dei beneficiari dei contributi e i termini massimi per la conclusione dei rispettivi procedimenti, la rendicontazione delle spese sostenute ai fini della liquidazione dei contributi concessi, i casi di decadenza dal contributo concesso e la revoca dello stesso, le procedure di controllo, la trasparenza e l’accesso ai provvedimenti relativi alla concessione dei contributi.
L’iter era già partito nei mesi scorsi ma pare che proprio l’arresto dell’ex assessore abbia velocizzato i tempi e fatto capire che era tempo di cambiare passo.