LAVORO IN CRISI

Crisi occupazione: parlamentari d’Abruzzo snobbano l’incontro. Tranne uno…

Presente solo Blundo, imbarazzo al Cicas

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LAVORO PRIMA DI TUTTO




PESCARA. La riunione era stata programmata per martedì pomeriggio: il Cicas, comitato d'Intervento per le crisi aziendali e di settore in seduta straordinaria aveva invitato tutti i parlamentari d’Abruzzo.
L’appuntamento era stato organizzato per affrontare la drammatica situazione degli ammortizzatori sociali in deroga, posta l'assenza di risorse riferite agli anni 2013 e 2014, che provoca enormi difficoltà ai lavoratori abruzzesi, così come d'altra parte sta accadendo in tutte le altri regioni d'Italia.
Ma su 21 parlamentari convocati solo uno si è presentato: la senatrice Enza Blundo del Movimento 5 Stelle.
Altri cinque hanno comunicato l'impossibilità a partecipare, mentre nessuna notizia si è avuta degli altri quindici, che non sono intervenuti alla riunione creando una situazione di imbarazzo.
Caduto nel vuoto l'auspicio del Comitato di creare un percorso comune per affrontare e risolvere i problemi di tanti cittadini e lavoratori. Durante i lavori le parti sindacali hanno ribadito la necessità di un incontro richiesto dai tre segretari generali della Cgil, Cisl e Uil, alla quale si associa anche la UGL, con il presidente Chiodi e l'assessore Gatti, rispetto al quale il governo regionale si rende disponibile, pur ribadendo la necessità di coinvolgere livelli istituzionali più alti.
A nome del Movimento 5 Stelle Blundo si è impegnata a portare avanti le richieste del tavolo sollecitando una attenzione nelle sedi competenti e presentando apposito atto parlamentare a sostegno del rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga. 

«I 68,5 milioni di euro assegnati alla Regione Abruzzo risultano insufficienti a garantire tutte le richieste di Cassa Integrazione e Mobilità in deroga pervenute entro il 31 dicembre 2013», dice Blundo.
«Destra e Sinistra che hanno governato in tutti questi anni forse non si rendono conto dei danni che hanno combinato e del fatto che il loro malgoverno ha prodotto la chiusura in Abruzzo di eccellenti realtà produttive come la Sixty e la Micron. Dietro questa cruda realtà ci sono famiglie e genitori che ogni giorno devono coraggiosamente fronteggiare la situazione di scarsissima liquidità e di perdita del posto di lavoro. Pd, Scelta Civica, Forza Italia, Nuovo Centro Democratico, bravi a riempirsi la bocca di proclami e promesse negli affollatissimi convegni e nei salotti televisivi dove l’audience è alto e la popolarità assicurata, portino i reali problemi del paese in Parlamento e comincino concretamente ad impegnarsi per una loro soluzione, come facciamo noi dall'inizio della legislatura» conclude Blundo.