POLITICA

Elezioni regionali, Sel: «accordo con Pd solo con programmi ben definiti»

Il partito lancia le sue proposte agli alleati

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Elezioni regionali, Sel: «accordo con Pd solo con programmi ben definiti»




ABRUZZO. «Serve un centrosinistra rinnovato è coeso per vincere le prossime regionali».
Ne è convinta l’assemblea regionale di Sinistra Ecologia e Libertà intenzionata a costruire un’alleanza «basata innanzitutto su un programma chiaro ed innovativo, che si distingua dall’esperienza di mal governo del centrodestra».
Al momento Sel non si dice soddisfatta della proposta di alleanza del Pd e contesta «confini non chiaramente definiti», con troppi «nodi programmatici ancora da sciogliere» e una «labile cornice etico-morale».
Il partito dice sì all’ allargamento della coalizione alla società civile, ma no alla proliferazioni di liste civiche «se utili solo a mascherare operazioni di trasformismo e di ricollocazioni di ceto politico».
L’esplosione del numero di eventuali liste civiche e i tentativi di trasformismo politico, se non frenati, limitati e ricondotti all’interno di una coalizione che si definisce progressista, snaturerebbero il senso stesso della coalizione.
La prima questione sulla quale Sel vuole partire per discutere con gli alleati è la ricostruzione de L’Aquila passando poi per la riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale e il lavoro, («in particolar modo giovanile e femminile». Nodo centrale anche la riconversione ecologica: «elemento centrale per lo sviluppo dell'economia, deve partire dal rispetto del territorio con politiche di consumo 0 del suolo, di rifiuti 0 e di salvaguardia del paesaggio e della salute della collettività».
Tra le priorità Sel individua la realizzazione del Parco Nazionale della Costa Teatina, la bonifica della megadiscarica di Bussi, il rispetto dell’esito referendario sulla pubblicizzazione dell’acqua e il no «secco ed irremovibile» ad ogni ipotesi di petrolizzazione.

LA QUESTIONE MORALE
C’è poi la questione morale che secondo il partito non si esaurisce nelle vicende giudiziarie, ma mette in discussione l’occupazione da parte dei partiti di enti e aziende pubbliche: «le vicende delle aziende acquedottistiche, dei parchi, dei rifiuti, dei trasporti, della sanità e l’elenco potrebbe continuare, sono una testimonianza dolorosa e inaccettabile. Nella stessa direzione vanno selezionate le candidature, come previsto dal Codice Etico definito a livello nazionale e regionale. Occorre la massima trasparenza e nello stesso tempo il rispetto delle garanzie costituzionali di persone eventualmente indagate, escludendo dalle candidature chi ha avuto condanne penali, anche di primo grado, e chi è al rinvio a giudizio della magistratura per reati connessi a funzioni pubbliche».
Ma nei termini dell’accordo entrano anche le vicende nazionali: «la proposta di legge elettorale, che concede da un lato generosi premi di maggioranza e dall’altro sbarramenti “turchi” per cui le forze politiche che raccolgono 6 milioni di voto non avrebbero in parlamento neanche il diritto di tribuna, si concentra solo sull’accordo Renzi/Berlusconi e sul bipartitismo PD-PDL, continuando così a logorare e lacerare le prospettive di un futuro centrosinistra. Solo se verranno comunemente chiariti i contenuti, i confini e le modalità dell’alleanza, SEL sarà nelle condizioni di definire il percorso migliore che ci porterà all’individuazione del candidato presidente della Regione nel solco di un rinnovato centrosinistra».