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Scuola Abruzzo: a rischio 834 addetti pulizie, proclamato sciopero

Lavorano con compensi da 300 a 800 euro mensili

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Scuola Abruzzo: a rischio 834 addetti pulizie, proclamato sciopero




PESCARA. Sciopero regionale martedì 11 Febbraio dei lavoratori cosiddetti ex Lsu e appalti storici nelle scuole abruzzesi di ogni ordine e grado, impegnati negli appalti di pulizia e in servizi ausiliari, come la vigilanza.
Indetto da Filcams-Cgil e la Fisascat-Cisl regionali, è contro la situazione in cui versano i lavoratori: 834 rischiano in regione di perdere il lavoro. Dal primo marzo, infatti, dovrebbero essere applicate le nuove normative relative all'affidamento di risorse, notevolmente ridotte dopo i tagli già effettuati.
In Abruzzo, i lavoratori che rischiano di dover lavorare meno in termini di ore, di subire una riduzione del compenso o, nella peggiore delle ipotesi, di perdere il posto, sono 834 (circa 24mila in Italia). Lavorano tra le nove e le 35 ore settimanali e percepiscono compensi che oscillano tra i 300 e gli 800 euro mensili.
Il punto della situazione, in una conferenza stampa: segretari Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, rispettivamente Luca Ondifero e Leonardo Piccinno, segretari provinciali di Fisascat-Cisl di Pescara-Chieti e Teramo, Davide Frigelli e Luca Di Polidoro, Sandro Giovarruscio della segreteria regionale Cgil, pur consapevoli di una problematica di tipo nazionale parlano di «una questione anche locale da cui si esce con un'assunzione seria di responsabilità da parte della politica. Qui - sottolineano - viene minata la qualità della vita nel mondo della scuola. Rischia di venir fuori uno scontro tra poveri, perché si mettono in contrapposizione i lavoratori degli appalti con i dipendenti pubblici».
Oltre allo sciopero, i sindacati hanno intenzione di organizzare una manifestazione pubblica, che probabilmente si svolgerà a margine della seduta del Consiglio regionale, prevista a Pescara proprio per l'11 febbraio.