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Abruzzo. Rinvenuti resti della lince fuggita dall’area faunistica

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Abruzzo. Rinvenuti resti della lince fuggita dall’area faunistica



ABRUZZO. Nella scorsa settimana, in territorio del Comune di Bisegna, sono stati rinvenuti dalle Guardie del Parco pochi resti di un animale che ad un attento esame del Veterinario del Parco sono risultati  appartenere ad una Lince.
Molto verosimilmente si tratta dei resti della Lince, un maschio di 5 anni, che nello scorso mese di giugno era fuggita dall’Area Faunistica di Civitella Alfedena, notizia a suo tempo ampiamente riportata dalla stampa. Dall’esame dei pochi resti non è stato possibile risalire alle cause della morte.
Subito dopo la sua fuga fu attivato servizio di monitoraggio sulla presenza dell’animale e furono  praticati diversi tentativi  di cattura con esito negativo, ciò in relazione  sia alla difficoltà oggettiva di un’operazione di questo tipo sia per il comportamento estremamente elusivo della specie. Queste operazioni furono eseguite in termini riservati per ovvi motivi legati alla necessità di garantire la piena operatività degli interventi, senza quindi  la presenza di curiosi.

«Dopo un primo periodo di relativa visibilità dell’animale  - circa un mese», spiega il Parco Nazionale Abruzzo e Molise, «ne seguì un altro con scarsi avvistamenti dell’individuo, che non permise di attivare ulteriori operazioni di cattura».
Nello scorso mese di ottobre la Lince fu avvistata e fotografata in prossimità del cimitero di Bisegna, per poi far perdere le proprie tracce, fino al rinvenimento dei resti.
Restando sempre in tema di rinvenimento di animali, il Parco comunica che dopo gli esami condotti dall’I.Z.S. dell’Abruzzo e del Molise, sede di Avezzano, sul cervo rinvenuto morto il 22 gennaio scorso, di cui si era supposto l’abbattimento da arma da fuoco, il referto dell’Istituto  non conferma l’ipotesi iniziale,   facendo risalire le cause della morte ad un «trauma da corpo battente, in azione  e blocco digestivo», quindi non da arma da fuoco.