LA NUOVA INCHIESTA

Rimborsopoli in Abruzzo, hotel di lusso e fatture gonfiate: ecco tutti gli indagati

Sono 25 i politici nel mirino della Procura. Interrogatori dal 4 febbraio

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Rimborsopoli in Abruzzo, hotel di lusso e fatture gonfiate: ecco tutti gli indagati

Chiodi e Pagano

ABRUZZO. Biglietti aerei in business class pagati ai parenti, hotel di lusso senza motivazioni o più camere pagate mentre si era soli in missioni, pranzi luculliani, persino una bottiglia di barolo da 95 euro per l'ex assessore Luigi De Fanis, arrestato a novembre per concussione.

 E’ quanto emerge dall'inchiesta dei carabinieri di Pescara sulle spese delle missioni dal 2009 al 2012 del Consiglio Regionale d'Abruzzo destinata a far discutere non solo perché investe la  metà dei consiglieri regionali (quasi tutti di centrodestra e tre di centrosinistra) ma anche perché arriva a pochi mesi dall’avvio della campagna elettorale.

Il reato di truffa aggravata é per il periodo iniziale della consiliatura, quando Giunta e assessori anticipavano le spese e quindi i rimborsi erano a debito. Il peculato é per uso di carta di credito non per fini istituzionale, mentre il falso ideologico é per fatturazioni con dati non rispondenti al vero.

 L'inchiesta partita un anno e mezzo fa, era giunta alla fine di dicembre scorso ad una svolta e così sono partiti gli avvisi di garanzia firmati  dai pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli (lo stesso sostituto che indaga sul caso De Fanis),i due pm che hanno seguito l’inchiesta Sanitopoli sull’ex presidente della Regione, Del Turco, insieme all'ex procuratore Nicola Trifuoggi.

L'iscrizione sul registro degli indagati del presidente Gianni Chiodi e altri 24 tra assessori e consiglieri è il primo risultato a cui perviene la Procura, visto che si tratta solo dei rimborsi delle missioni e non dei rimborsi dei gruppi consiliari sui quali l'indagine é ancora aperta e dovrebbe concludersi entro un paio di mesi.

Da questa prima tranche di indagine é fuori il 2013, visto che le spese di quest'anno non sono ancora rendicontate.

«Nell'arco temporale 2009-2012 in relazione alla loro attività di rappresentanza esterna - si legge nel provvedimento in riferimento ai 25 indagati - rendicontavano: fatture di vitto e alloggio per missioni prive delle necessarie autorizzazioni, ovvero mai effettuate; fatture di vitto e alloggio artatamente gonfiate negli importi (che prevedevano pertanto l'estensione dei benefici anche ad altri individui - parenti e non - che non avevano alcun titolo ad usufruirne); fatture relative ad alloggiamenti e strutture di lusso non consentite dalle norme regionali, ma giustificate con false dichiarazioni di indisponibilità di strutture di minor livello».

INTERROGATORI DAL 4 FEBBRAIO

Sono state gia' fissate due date, il 4 e il 12 febbraio, per gli interrogatori dei 25 indagati.  Da fonti della Procura si apprende che i primi ad essere ascoltati saranno il presidente Gianni Chiodi e i nove assessori. Poi sara' la volta dei 14 consiglieri. In particolare dalle indagini dei carabinieri sono emerse una serie di irregolarita' relative a presunte fatture alterate per ottenere rimborsi spesa in occasioni di viaggi istituzionali, alcuni dei quali non sarebbero neanche avvenuti. Ma ci sono anche presunte autocertificazioni false e un uso non appropriato della carta di credito della Regione non per fini istituzionali ma personali.

TUTTI I NOMI

Oltre ai presidenti della Regione Abruzzo Gianni Chiodi (Fi) e del Consiglio, Nazario Pagano, appena nominato coordinatore regionale di Forza Italia, risulta indagato anche il vice presidente della Regione Alfredo Castiglione, che ha la delega allo Sviluppo economico.

Nella stessa inchiesta e' coinvolto anche l'ex assessore alla cultura Luigi De Fanis accusato, nell'ambito di un altro procedimento portato avanti sempre dalla Procura di Pescara per una presunta concussione nell'elargizione dei fondi per la partecipazione a convegni ed altre manifestazioni culturali. De Fanis e' ristretto ai domiciliari dallo scorso 12 novembre e anche in questa indagine, secondo quanto emerge, ci sarebbe una bottiglia di vino da quasi 100 euro pagata con i soldi pubblici. Nell’inchiesta Vate gli inquirenti hanno puntato il dito contro una bottiglia di champagne, qui si parla di un Barolo da 95 euro..

Gli altri indagati sono gli assessori Gianfranco Giuliante, con delega alla Protezione civile; Paolo Gatti, lavoro Formazione e istruzione e Politiche sociali; Mauro Di Dalmazio, turismo, ambiente, energia e politiche legislative; Carlo Masci, bilancio, riforme istituzionali, enti locali, attivita' sportive; Mauro Febbo, agricoltura, emigrazione, interventi strutturali, economia ittica e programmazione venatoria, gestione del territorio; Federica Carpineta, personale, risorse umane e strumentali e Politiche di genere; Angelo Di Paolo, lavori pubblici, servizio idrico integrato, difesa del suolo, gestione integrata dei bacini idrografici.

Questi, invece, i consiglieri: Franco Caramanico (Sel), Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia, Ricardo Chiavaroli (Fi), Carlo Costantini (ex Idv oggi Mov.139), Lanfranco Venturoni (Ncd) ex assessore alla sanita', Nicola Argiro' (Pdl), Giorgio De Matteis (Udc), Emilio Nasuti (Pdl), Alessandra Petri (Pdl), Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo), Giuseppe Tagliente (Pdl), gia' presidente del Consiglio regionale, Luciano Terra (Udc) Nicoletta' Veri' (Pdl), Cesare D'Alessandro (Idv).


INTERROGATORI IL 4 FEBBRAIO
Sono state gia' fissate due date, il 4 e il 12 febbraio, per gli interrogatori dei 25 indagati.  Da fonti della Procura si apprende che i primi ad essere ascoltati saranno il presidente Gianni Chiodi e i nove assessori. Poi sara' la volta dei 14 consiglieri. In particolare dalle indagini dei carabinieri sono emerse una serie di irregolarita' relative a presunte fatture alterate per ottenere rimborsi spesa in occasioni di viaggi istituzionali, alcuni dei quali non sarebbero neanche avvenuti. Ma ci sono anche presunte autocertificazioni false e un uso non appropriato della carta di credito della Regione non per fini istituzionali ma personali.