AMBIENTE

Parco Costa Teatina, all’incontro di Roma il Comune di Ortona è assente

Febbo: «assenza grave e ingiustificata»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2837

Parco Costa Teatina, all’incontro di Roma il Comune di Ortona è assente







ROMA. Si è tenuto a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, un pre-incontro tecnico per definire la perimetrazione di alcune aree specifiche ricadenti nel costituendo Parco nazionale della Costa teatina.
All’incontro organizzato dal responsabile Capo gabinetto del ministro all’Ambiente Orlando, ossia Michele Fina, erano presenti, l’assessore regionale Mauro Febbo, il responsabile della Regione Abruzzo della Direzione Parchi, Territorio e Ambiente, il presidente della Provincia di Chieti e i sindaci dei Comuni di San Salvo, Vasto, Casalbordino e Torino di Sangro. Giustificati i sindaci di San Vito Chietino e Rocca San Giovanni che hanno anticipato la loro assenza con una nota indirizzata proprio al Ministro dove hanno ribadito la loro posizione contraria ed in particolare al sistema di governance dove rivendicano appunto il ruolo fondamentale e strategico dei sindaci nella gestione del Parco.
«Ingiustificata e incomprensibile», così l’ha definita l’assessore Febbo, invece, l'assenza dell'amministrazione di Ortona. Infatti non si è presentato nè il sindaco, nè un assessore o tecnico comunale. «Pertanto il Comune di Ortona oggi dimostra, ancora una volta», commenta irritato il rappresentante del governo regionale, «la sua posizione ambigua rispetto sia al futuro Parco sia rispetto ad altri temi importanti e fondamentali su temi ambientali del nostro territorio provinciale: vedi ombrina mare e turbogas».
Durante l'incontro sono stati tracciate le linee guida per arrivare ad una perimetrazione condivisa con i Comuni e con la Regione Abruzzo. Infatti gli stessi sindaci adesso sono chiamati ad apportare le modifiche che ritengono più opportune al fine di procedere al passo successivo, cioè la zonizzazione. «Auspico adesso che i sindaci in tempi brevi possono ratificare i propri progetti di perimetrazione e che non vengano rallentati da posizioni ambigue come quella assunta oggi dal sindaco di Ortona», chiude Febbo.