LA POLEMICA

Risarcimenti post incidente, i parlamentari abruzzesi a sostegno dei carrozzieri

Le piccole imprese contro il decreto “Destinazione Italia”: va cambiato, è un favore alle assicurazioni

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Risarcimenti post incidente, i parlamentari abruzzesi a sostegno dei carrozzieri




PESCARA.  Sostegno pieno e incondizionato alla battaglia dei carrozzieri abruzzesi e italiani per la modifica delle norme contenute nel Decreto “Destinazione Italia”, che rischia di mettere in ginocchio migliaia di piccole imprese del settore, e di rappresentare l’ennesimo regalo alle compagnie assicuratrici.
Lo hanno espresso i quattro parlamentari abruzzesi (Maria Amato e Vittoria D’Incecco del Pd, Giulio Sottanelli di Scelta Civica e Federica Chiavaroli di Nuovo Centro Destra) presenti questa mattina a Pescara, nella sala Camplone della Camera di Commercio, all’incontro organizzato dalle associazioni dell’artigianato (Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai) impegnate nella mobilitazione generale della categoria.
«Vogliamo arrivare a una modifica del decreto che metta finalmente su un piano di parità le esigenze dei consumatori, delle imprese e delle compagnie assicuratrici, attraverso una differente procedura sulla valutazione del danno da incidente, che sia condivisa tra le parti e non, come nell’attuale formulazione, indirizzata solo a tutela degli interessi delle lobby assicurative» ha sintetizzato, a nome delle diverse sigle presenti, il responsabile nazionale di Cna Servizi alla Comunità, Mario Turco, parlando davanti a una folta platea di carrozzieri giunti a Pescara da ogni parte delle regione.
Turco ha attaccato la stessa filosofia del provvedimento, destinato -  se approvato senza modifiche – a assestare un colpo mortale alla libera concorrenza, a condizionare i consumatori e a conferire alle assicurazioni un potere sconfinato, permettendo loro di «realizzare business non solo sulle attività di propria competenza, ma anche sul lavoro degli altri, perché il loro obiettivo è indirizzare tutte le riparazioni verso un gruppo ristretto di officine convenzionate, tenute perennemente sotto ricatto con tariffe irrisorie». Dati alla mano, e citando fonti delle stesse compagnie assicuratrici, Turco ha rovesciato quelli che per i carrozzieri sono luoghi comuni: «Non è vero che il costo delle polizze assicurative sia determinato dal prezzo eccessivo delle riparazioni, non è vero che sui risarcimenti post-incidente sia questa la voce più consistente e onerosa. Perché il 65% dei risarcimenti riguarda i danni fisici, il 20% altri costi indiretti, e solo il 15% le riparazioni. Percentuale, questa, assorbita per oltre il 60% dal costo dei materiali, lasciando al costo del lavoro una parte irrisoria».
Oltre ai parlamentari presenti («Sono disposto a figurare anche come primo firmatario dell’emendamento» ha detto tra l’altro Sottanelli), solidarietà e sostegno alla battaglia dei carrozzieri di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai sono stati espressi anche con alcuni messaggi arrivati da deputati e senatori assenti: Paolo Tancredi di Nuovo Centro Destra, Gianni Melilla di Sel, Antonio Castricone del Pd e Andrea Colletti del M5S.