LA RISPOSTA

Abruzzo. Fondi strutturali europei, D’Alessandro: «Chiodi è il solito bugiardo»

L’esponente del Pd smentisce i dati del presidente

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Camillo D'Alessandro

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L’AQUILA. «Ma come si fa a mentire su tutto?»
Lo afferma Camillo D'Alessandro, Capogruppo del Pd in Consiglio regionale, citando il Rapporto del monitoraggio sugli interventi comunitari (obiettivo competitività) 2007/2013 redatto dalla Ragioneria Generale dello Stato e smentendo i dati forniti ieri dal presidente della Regione Gianni Chiodi festeggiando per aver raggiunto «tutti gli obiettivi di spesa che ci erano stati assegnati e non è cosa da poco visto quello che abbiamo trovato quando questo governo regionale si è insediato cinque anni fa».
Ma non così ottimista è il capogruppo del Partito Democratico. «Sulla spesa dei fondi comunitari siamo ultimi, sedicesimi su sedici Regioni per il FSE e tredicesimi per FESR», analizza D’Alessandro. «Ciò che conta è quanti soldi la Regione è riuscita ad impegnare e spendere. La Ragioneria Generale dello Stato, in questo caso, smentisce Chiodi». 

«Sul Fondo sociale Europeo (FSE) – prosegue D'Alessandro – siamo ultimi per quanto riguarda i fondi impegni e ultimi nei pagamenti, su un totale di fondi disponibili per il periodo 2007-2013 pari a 316.563.220 euro, la Regione Abruzzo ne ha impegnati il 65,23% contro la media nazionale del 90,09%. Cioè ultimi. Questo dato grida vendetta. Nel periodo della peggiore crisi economica, la priorità doveva essere una sola: spendere tutte le risorse disponibili per la tenuta del sistema sociale».
«Sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), invece, siamo tredicesimi su sedici Regioni per gli impegni. La Regione Abruzzo ha impegnato il 75,61% delle risorse disponibili a fronte di una media nazionale dell'85,97%. Un altro caposaldo della propaganda chiodiana è crollato di fronte alla verità dei numeri: l'Abruzzo non funziona in Europa. Non aver utilizzato i Fondi comunicatori disponibili significa aver scippato diritti, tutele, investimenti ed occupazione agli abruzzesi».

MASCITELLI: «FACCIA INFORMAZIONE VERA»

«Gli abruzzesi sono stanchi della campagna elettorale di Chiodi fatta a puntate», commenta Alfonso Mascitelli (Idv). «Se vuole fare una corretta informazione istituzionale, come è suo dovere, la smetta di dare numeri, per giunta taroccati, ma indichi i risultati in questi cinque anni degli investimenti effettuati e il raggiungimento degli obbiettivi che erano stati prefissati. In una regione come la nostra, che in un anno ha perso 31 mila posti di lavoro, i cittadini contribuenti hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e possibilmente saperlo non attraverso le cronache giudiziarie degli ultimi anni. Per ora, un minimo di informazione ci viene fornita dalla Relazione Annuale 2012 presentata dalla Corte dei Conti al Parlamento, in cui l’Abruzzo si prende la maglia nera tra le regioni del centro, per un importo di oltre 4 milioni di euro di fondi FESR, relativi al 2011, che saranno restituiti per le irregolarità comunicate».

COSTANTINI: CHIODI SPIEGHI

«I proclami di successo sbandierati da Chiodi sui fondi europei per il periodo 2007/2013 sono l'ennesima esibizione carica solo di enfasi e povera di concretezza, alle quali il governatore ha abituato tutti gli abruzzesi». Lo dichiara il consigliere regionale Mov 139 Carlo Costantini, facendo riferimento al Rapporto del monitoraggio sugli interventi comunitari redatto dall’Ispettorato Generale per i rapporti finanziari con l’Unione Europea presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

«Le percentuali relative ai fondi impegnati e spesi pongono l’Abruzzo agli ultimi posti in Italia e già questo evidenzia una incapacità di programmare e gestire che qualifica l’attuale classe politica che governa la nostra Regione. A questi aspetti numerici voglio aggiungere una riflessione sulla “qualità della spesa pubblica”». 
«Non può più essere sufficiente dire che “si è speso” - spiega Costantini-. Chi ha una responsabilità politica ha il dovere di dire ai cittadini come si è speso e quali sono i risultati che si sono raggiunti con quella spesa. Non credo, in altri termini, che ai cittadini abruzzesi interessi molto conoscere le percentuali di “impegni” e di “spese”».
«Credo invece – commenta il consigliere - che interessi sapere cosa si è realizzato nel concreto e quali effetti positivi ha determinato sul sistema economico e sociale dell'Abruzzo. E questo Chiodi ancora una volta non lo dirà, perché non appartiene alla sua idea di gestione della "cosa pubblica" mettere in relazione ciò che si spende, con ciò che la spesa pubblica produce, in termini di benefici per i cittadini e le imprese».

«La ricerca della “qualità della spesa pubblica” è, invece, - conclude Costantini - alla base del ripristino del grado di fiducia, di credibilità e di legittimazione che i cittadini hanno smarrito nei confronti dei politici e della politica, per colpa di personaggi che evidentemente ritengono di assolvere il loro mandato inondando quotidianamente gli organi di informazione e l'opinione pubblica di "vuoti proclami"».


IL DOCUMENTO INTEGRALE

MIC 2007-2013