TRASPORTO FERROVIARIO

Abruzzo, Regione strappa contratto di servizio con Trenitalia e cerca nuovo gestore

Sarà avviata una procedura di gara

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Abruzzo, Regione strappa contratto di servizio con Trenitalia e cerca nuovo gestore

Moretti e Chiodi




ABRUZZO. La Regione Abruzzo lo scorso 23 dicembre ha formalizzato con delibera di giunta la cessazione del contratto dei servizi con Trenitalia, prevista per la fine del 2014.
E’ stata uniformata a tale data anche la scadenza del contratto con l'azienda di trasporto ferroviario regionale Sangritana, così da favorire il rinnovo di detto contratto con la procedura della gara. Trenitalia non avrà più l'esclusiva del servizio sulle linee regionali.
Ne ha dato notizia ufficiale ieri l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, specificando che tale decisione è stata poi portata all'approvazione della Commissione consiliare regionale riscuotendo l'unanimità dei consensi anche da parte delle minoranze.
Solo successivamente quindi si sono unite su questa scia anche le regioni del Veneto e della Toscana.
La Regione si vanta dunque si essere stata la prima in campo nazionale ad aver dato questo forte segnale a Trenitalia che «spesse volte, in virtù di questa esclusività e in spregio a qualsiasi richiamo istituzionale, la fa da padrone con continui disservizi sulle linee dei pendolari».
«Ho fatto quanto, in ultima analisi, era in mio potere di fare», ha dichiarato l'assessore Morra che spesse volte s'è trovato anch'egli ad interagire con un vero e proprio muro di gomma nei rapporti istituzionali che ha dovuto curare con le aziende preposte al servizio ferroviario Trenitalia e RFI.

I DATI DEL CONTRATTO FIRMATO CON LA REGIONE
In Abruzzo l’applicazione del catalogo Trenitalia per il 2012 ha determinato un costo annuale, al netto di Iva, di 43,5 milioni di euro per quasi 4 milioni di km di servizi di trasporto ferroviario. A questa somma si devono poi aggiungere 906 mila euro per lo svolgimento di 409.958 km per servizi sostitutivi effettuati con bus (costo unitario 2,13 euro al km).
Trenitalia impiega 145 treni al giorno per un numero di viaggiatori di circa 17 mila unità (10 mila abbonati) che, in un anno, arrivano a superare i 6 milioni di passeggeri.
Oltre ai servizi garantiti da Trenitalia, che conserva la maggior quota del mercato dei servizi ferroviari regionali, la rete si avvale anche dei servizi ferroviari della Sangritana per 664 mila km a cui si aggiungono poco meno di 900 mila km di servizi effettuati con bus sostitutivi, per un valore contrattuale complessivo di 14,5 milioni di euro.
«L’accordo che esiste ormai da un lustro», si spiega nella relazione tecnica che preannuncia la cessazione del contratto di servizio, «ha tuttavia conosciuto momenti di criticità perché, nonostante gli sforzi compiuti, non sempre i sistemi organizzativi e le politiche di trasporto delle due aziende di sono trovate in sintonia». La Regione rileva, dunque, che «una effettiva integrazione e la possibilità di avere un unico gestore costituirebbe un vantaggio e una positività del sistema nel suo complesso».

LE MODIFICHE DEL CONTRATTO CON TRENITALIA
Nel corso del contratto, inoltre, sono intervenute alcune modifiche, in particolare sulla produzione chilometriche che è passata dai 4,3 milioni di km a 4 milioni per effetto del piano di ristrutturazione. Di conseguenza, il corrispettivo sviluppato dai servizi per il 2011 è stato di 43,9 milioni di euro contro gli originari 47,7 con un risparmio di 3,2 milioni.
Le ristrutturazioni hanno interessato 4 corse sulla tratta Sulmona-Napoli (limitate a Castel di Sangro), 1 corsa sulla Avezzano- Sulmona sostituita con bus a causa dell’utenza limitata, 4 corse sulla tratta Sulmona- Castel di Sangro («frequentata da 40 persone per un costo a carico del bilancio di 900 mila euro»).