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Abruzzo. I partiti in consiglio regionale: ecco quanto ci costano

Le spese dei gruppi consiliari per fare politica

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Abruzzo. I partiti in consiglio regionale: ecco quanto ci costano

 

 

ABRUZZO. Quanto ci costano i partiti che siedono in Regione?

Nel 2011 ci sono costati poco più di 1 milione di euro, mentre nel 2012 la spesa è scesa a 887 mila euro per un totale di 1,9 milioni in solo due anni.

Nel 2010 erano costati 881 mila euro.

I gruppi che siedono in Consiglio beneficiano di denaro pubblico così come disposto dalle leggi regionali 25 del 1972 e la 18 del 2001 e i rendiconti pubblici che si trovano on line hanno voci molto ‘ampie’, dalla stampa di manifesti alla organizzazione di convegni fino alle spese telefoniche o generici rimborsi dei consiglieri. Già l’anno scorso il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, aveva spiegato che in Abruzzo non può registrarsi un caso anomalo come quello avvenuto in altre regioni (consiglieri che si fanno rimborsare gratta e vinci, mutante e cene a base di caviale) perché i controlli sono serrati.

Ma sfogliando i rendiconti dei partiti le voci più dispendiose appaiono sempre le stesse: rimborso per spese telefoniche e postali (50 mila euro nel 2011 e 58 mila nel 2012), stampa di manifesti per la promozione del partito (70 mila euro nel 2011 e 99 mila euro nel 2012), generici rimborsi ai consiglieri (50 mila euro nel 2011 e 40 mila euro nel 2012) ma anche collaborazioni co.co.co, ovvero i portaborse per i quali i partiti ricevono i contributi della legge 18 del 2001, organizzazione di convegni (52 mila euro nel 2011 e 50 mila euro nel 2012), rappresentanza (60 mila euro nel 2011 e 40 mila euro nel 2012).

POPOLO DELLE LIBERTA’:  -100 MILA EURO DAL 2011 AL 2012

Il gruppo del Popolo delle Libertà contava fino a qualche settimana fa 19 consiglieri (prima della scissione tra FI e Ncd e prima dell’arresto e le conseguenti dimissioni di De Fanis). Il partito ha ricevuto nel 2011 203.179 euro e poteva contare di un residuo dell’anno precedente di 135.255 euro (totale 338.404 euro). Il Pdl ha speso  in totale 283.118 euro: 2 mila euro per l’acquisto di giornali, 72 mila euro per la campagna di comunicazione ‘Chiodi Fissi’, 12.300 euro per spese di rappresentanza, 9.500 euro per spese telefoniche, 1.600 euro per rimborso spese dei consiglieri e 12 mila euro per convegni e incontri. Altri 15.900 euro sono stati spesi per la messa in onda video ‘Unovideo’ e altri 2.400 euro per speciali televisivi su Tvuno, 47 mila euro per pagamento di F24 e 5.300 euro per consulenze professionali.  Altri 92.854 euro per collaborazioni co.co.co.

Nel 2012 il partito ha speso meno dell’anno precedente: 183.984 euro, ben 100 mila euro in meno dell’anno precedente anche a causa della mancanza di fondi derivanti dalla legge regionale 18 del 2001. Tagli netti sono stati fatti per la diffusione di manifesti (6 mila euro), mentre ammontano a 8 mila euro le spese di rappresentanza. Sono cresciute invece le spese telefoniche, arrivate a 13 mila euro. Lievemente cresciuti i rimborsi spese ai consiglieri (2.800 euro) e scesa di 2 mila euro invece la spesa per i convegni (10 mila euro). Schizza invece la voce ‘consulenze’ che aumenta rispetto all’anno precedente di circa 134 mila euro ma in realtà potrebbero essere ricomprese spese diverse come quelle per i co.co.co che secondo lo schema ufficiale nel 2012 non compaiono affatto.

PARTITO DEMOCRATICO

Nel 2011 il Partito Democratico (6 consiglieri) ha ricevuto 153.645 euro e ne ha spesi 138.250.  Il Pd ha speso 4 mila euro per giornali e riviste pubblicazioni,  9.400 euro per redazione stampa e diffusione manifesti, quasi 7 mila euro per spese di rappresentanza, 13.914 euro le spese postali, telefoniche e telegrafiche, 6.013 euro per partecipazione e organizzazione di convegni, 58.866 euro per consulenza e collaborazione professionali.

Nel 2012 il partito ha speso 128.405 euro: 13.500 euro per la redazione di stampa e diffusione manifesti, 2.300 euro le spese di rappresentanza, 12.260 euro per spese postali telefoniche, 4.461 euro per organizzazione di convegni, 2.959 euro  per acquisto beni mobili e materiali ufficio, 4.136 euro per ricerche, collaborazioni, consulenze. La voce più costosa è quella di consulenza e collaborazione occasionale che ammonta a 88.601 euro.

ALLEANZA PER L’ITALIA

Alleanza per l’italia (che conta in consiglio tre consiglieri) ha ricevuto nel 2011  46.819  euro e ne ha spesi 40.894: 3.825 euro per spese di rappresentanza, 3.570 euro per aggiornamento studi e documentazione, 32.233 euro  per prestazioni tecniche.

Nel 2012 il partito ha ricevuto pressoché la stessa somma dell’anno precedente ovvero 47.492 euro e ne ha spesi  45.703: 4.500 euro  per spese di rappresentanza, 1.575 euro per spese postali e telefoniche, 3.685 euro  per organizzazione di convegni, 456 euro  per acquisto di beni mobili e materiali d’ufficio, 1.250 euro per l’acquisto e noleggio automezzi, 30.845 euro per la ricerca, collaborazione e consulenze.

RIALZATI ABRUZZO

Rialzati Abruzzo conta due consiglieri tra i quali l’assessore regionale al bilancio Carlo Masci. Il partito nel 2011 ha ricevuto 82.470 euro e ne ha spesi 72.583 euro: 2.200 euro  per l’acquisto di giornali, 4.000 euro per diffusione di manifesti, altri 4.000 euro  per spese di rappresentanza, 2.000 euro per  spese postali, telefoniche, oneri bancari e carte di credito, 660 euro  per rimborsi spese consiglieri, 2.220 euro per organizzazione di convegni, 948 euro per i beni mobili e materiali d’ufficio, 8.806 euro per ricerche, collaborazione e consulenze, altri  47.300 euro per consulenze collaborazioni occasionali.

Nel 2012 il partito ha ricevuto 10 mila euro in più, ovvero 92.300 euro ma ha speso più o meno lo stesso dell’anno precedente, ovvero 82.635 euro.  Invariate le spese di rappresentanza (4.396 euro) sono aumentate invece le spese postali,  telefoniche e le carte di credito (4.798 euro). Altri 4.000 euro per l’organizzazione di convegni, 8.297 euro ricerche, collaborazione E consulenze e 56.337 euro  per collaborazioni occasionali.

Futuro e Libertà (2 consiglieri) ha ricevuto nel 2011 64.642 euro e ha speso 54.183 euro (nel 2010 ne aveva ricevuti appena 14.381 e spesi circa 7 mila). 4.241 euro per la diffusione di manifesti, 6.817 euro per spese di rappresentanza, 2.713 euro per spese postali telefoniche, 5.741 euro per rimborso spese ai consiglieri, 7.600 euro per l’ organizzazioni di convegni, 9.276 per oneri per il funzionamento decentrato del gruppo, 16.593 euro  per consulenze collaborazioni occasionali.

Cifra pressoché identica il partito l’ha ricevuta anche nel 2012 e ha speso  10.000 euro  in più rispetto all’anno precedente.

Le spese per le collaborazioni e consulenze sono passate da 16.000 euro a 26.000 euro  così come è raddoppiata la voce oneri per il funzionamento decentrato del gruppo.  4.822 euro  per i rimborsi spese ai consiglieri, 4.042 euro per spese postali e telefoniche.

ITALIA DEI VALORI

L’Idv nel 2011 ha ricevuto 133.000 euro e ne ha spesi 139.999 euro (grazie ai residui dell’anno precedente). Il partito è quello che spende di più per la stampa e diffusione di manifesti:  14.239 euro. Il partito poi ha speso 5.999 euro per le spese di rappresentanza, 2.620 euro per spese postali e telefoniche, 28.493 euro  per rimborsi spese consiglieri, 16.433 euro per l’organizzazione di convegni, 2.815 euro per acquisto di beni mobili  e materiali d’ufficio, 54.400 euro per consulenze collaborazioni occasionali.

Nel 2012 il partito ha ricevuto 120.000 euro:  ne ha spesi quasi 10 mila in meno per la redazione stampa e diffusione manifesti (3.492 euro). Altri 3.243 euro per spese di rappresentanza, 1.684 euro per spese postali e  telefoniche, 9.610 euro per rimborso spese dei consiglieri, 13.137 euro per organizzazione di convegni, 84.701 euro  per consulenze e collaborazione occasionale.

UDC

L’Udc (due consiglieri regionali) ha speso 67 mila euro nel 2011:  6.000 euro per spese telefoniche, 1.180 euro per diffusione di manifesti, 6.157 euro per  l’organizzazione di convegni, 4.000 euro per consulenze legali, amministrative e tecniche, 8.500 euro per spese di rappresentanza, 2.000 euro rimborso spese consiglieri.

Nel 2012 il partito ha ricevuto 51 mila 253: 1.340 euro li ha spesi per riviste e giornali, 1.237 euro per la diffusione di manifesti, 5.617 euro per spese di rappresentanza, 4.520 euro per spese postali e telefoniche, 4.724 euro per rimborso spese consiglieri, 1.400 euro per beni mobili materiali d’ufficio, 16.995 consulenze collaborazione occasionale

COMUNISTI ITALIANI

Il partito conta in Consiglio un solo esponente, Antonio Saia, nel 2011 ha ricevuto  14.000 euro così spesi:

1.778 euro per riviste e giornali, 5.805 euro per manifesti, 125 euro  per spese di rappresentanza, 3.752 euro per spese postali telefoniche, 500 euro per l’organizzazione di convegni, 1.168 euro per consulenze di collaborazione.

Nel 2012 il partito ha  ricevuto invece 28.000 spendendone  16.000 in questo modo: 527 euro  per giornali e riviste, 8.648 euro per diffusione manifesti, 3.297 euro per spese postali e  telefoniche, 1.089 euro per ricerche, collaborazioni consulenze.

MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE

 Anche questo partito conta un solo consigliere, Giorgio De Matteis, e nel 2011  ha ricevuto 44.500 euro. 3.139 euro sono stati usati per spese di rappresentanza, 11,70 euro per le spese postali e  telefoniche, 2.815 euro rimborso spese consigliere, 2.400 euro  per convegni e riunioni manifestazioni,  540 euro per beni mobili materiali d’ufficio, 25.981 euro per consulenze collaborazioni professionali.  

Ammontano ad 81.948 euro i soldi del 2012: 2.113 sono stati spesi  per manifesti, 6.000 per spese di rappresentanza, 594 euro  di rimborsi spese consiglieri, 1.100 euro per l’organizzazione di convegni, 37.754 euro per  consulenze occasionali.

VERDI

 Anche i Verdi contano solo un consigliere, Walter Caporale (che nei mesi scorsi è uscito dal partito per divergenze con i veritici) e nel 2011 ha ricevuto 67.000: 3.259 euro  sono stati spesi per l’acquisto di giornali e riviste, 1.157 euro per i manifesti, 8.796 euro per spese di rappresentanza, 5.307 euro per spese postali e  telefoniche, 1.589 euro per rimborso consigliere, 14.837 euro  per organizzazione convegni, 3.000 per  consulenze, collaborazioni occasionali, 28.600 euro per prestazioni tecniche ed opera di spese di funzionamento.

Nel 2012 i Verdi hanno ricevuto 60 mila euro e hanno speso tutto: 2.375 euro per l’acquisto di giornali e riviste, 6.642 euro per spese di rappresentanza, 4.788 euro per spese postali e telefoniche, 807 euro  per rimborso spese,  1.089 euro per convegni, 295 euro per materiale d’ufficio, 44.123 euro per consulenze e collaborazione occasionale.

RIFONDAZIONE COMUNISTA

Rifondazione Comunista conta una solo consigliere e ha ricevuto nel 2011 70.500 euro: sono stati spesi 10.900 euro per manifesti, 3.281 euro per spese postali e telefoniche, 1.478 euro per convegni, 7.000 euro per ricerche, collaborazione e consulenze, 47.600 euro  per collaborazioni professionali.

Nel 2012 il partito ha ricevuto 91.631 euro e speso poco meno della metà: 6 mila euro per manifesti, 3.400 euro per spese postali e telefoniche, 2.000 euro per organizzazione convegni,  1.198 euro per acquisto di beni mobili materiali d’ufficio e 42.400 euro per consulenze occasionali.

GRUPPO MISTO

Il gruppo mista conta 4 consiglieri comunali e nel 2011 ha ricevuto 29 mila euro. 3.400 euro per manifesti, 1.134 euro  per spese di rappresentanza, 1.300 per spese postali e  telefoniche, 12.931 euro  oneri per funzionamento decentrato

Nel 2012 partito ha ricevuto 41 mila euro e speso 35.000: 1.592 euro riviste e giornali, 4.397 euro spese di rappresentanza, 5.592 euro per spese postali e telefoniche, 8.915 euro per rimborso spese consiglieri, 2.284 euro per spese materiale d’ufficio, 12.235 oneri per il funzionamento di centro del gruppo

 Alessandra Lotti


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