13 REPLICHE

Abruzzo, centrodestra in difficoltà: Chiodi chiede gentilmente, Pagano rinvia ancora

Domani ultimo giorno utile per l’approvazione

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Abruzzo, centrodestra in difficoltà: Chiodi chiede gentilmente, Pagano rinvia ancora




ABRUZZO. La conferenza stampa del presidente del consiglio Nazario Pagano in tarda mattinata per annunciare tutte le cose belle fatte nella legislatura è cominciata puntuale. Il Consiglio regionale, invece, no.
Il 13° appuntamento per far partire la discussione più importante dell’anno, quella dove si approvano i numeri del bilancio, è slittato nuovamente.
Da tre giorni la maggioranza di centrodestra si è incartata proprio su quel bilancio che doveva essere di grande rinnovamento o di svolta. Proprio oggi lo stesso Pagano lo ha ribadito: «noi abbiamo operato in perfetta rottura con il passato», come dire gli altri fanno i debiti noi risaniamo.
Non si capisce allora tutta la difficoltà nell’approvare una gestione che a sentire le campane della propaganda neoforzista dovrebbe essere pluristellata.
Così l’appuntamento delle 15 salta miseramente e Pagano solo alle 15.45, con ben 45 minuti di ritardo, annuncia che «Chiodi mi ha chiesto gentilmente di rinviare ancora di un’ora… siete d’accordo?»
Una tiritera che è andata in onda ben 13 volte negli ultimi 3 giorni e tutte le volte l’opposizione ha chiesto di mettere ai voti il rinvio per certificare la mancanza del numero legale e della stessa maggioranza.

Anche in questo caso le parole del consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, sono cadute nel vuoto e sono rimbalzate contro il muro di gomma eretto dal presidente del consiglio che ha spiegato: «come avete notato non ho fatto suonare l’inno nazionale e dunque la seduta non è stata aperta. Il mio è solo un aggiornamento informativo. Mi è stato chiesto gentilmente un rinvio e vi garantisco che alle 17 si svolgerà regolarmente il Consiglio. Io stesso non accetterò nuove richieste di dilazione».
Chiuso microfono e via. Niente votazione. Così è deciso.
Intanto la minoranza non si smuove dalla sua posizione di forte critica nei confronti della gestione del centrodestra e soprattutto dell’approvazione del bilancio che definiscono senza mezzi termini «falso». Mancano infatti i consuntivi degli anni precedenti, mai approvati, mentre si continuano ad approvare quelli preventivi.
«La manovra di bilancio presentata da Chiodi al Consiglio Regionale» dice il consigliere regionale Mov139, Carlo Costantini, «è marcia nelle sue fondamenta. Con un elemento di novità, rispetto al passato. Questa volta a dirlo non è l’opposizione; è la stessa Corte dei Conti, con i rilievi pesantissimi rivolti solo pochi giorni fa all’operato di Chiodi».
«Per questo Chiodi – prosegue Costantini - piuttosto che preoccuparsi di mettere in equilibrio gli appetiti individuali dei singoli consiglieri che compongono la maggioranza, avrebbe fatto bene ad occuparsi di mettere in equilibrio i conti e le carte (in particolare con l’approvazione dei rendiconti degli anni passati, come prescritto dalla Corte dei Conti), rinviando l’approvazione di bilancio e finanziaria all’esito di questi accertamenti. Ed invece continua ad andare avanti secondo le logiche di sempre, con la speranza, vana, che il tappeto che ha calato cinque anni fa sulla gestione economico/finanziaria della Regione Abruzzo possa continuare a nascondere la polvere, almeno per il tempo necessario a “svalicare” le imminenti elezioni regionali».
In attesa dalla 12 di oggi anche il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro che ‘sbuffa’ su facebook: «riconvocati alle 17. Questo è il centrodestra abruzzese».

PAGANO:«LA POLITICA E’ PRONTA I TECNICI NO»

Alle 17 pagano è ritornato in aula per annunciare che «ora la politica è pronta ma mi hanno detto che i dirigenti ed i tecnici non sono ancora pronti sugli emendamenti». Pare dunque di capire che per ragioni strettamente tecniche si rimanda per la 14° volta l’inizio del consiglio.

Ma alle 15.45 quando era stato Chiodi a chiedere «gentilmente il rinvio»  i tecnici erano pronti oppure no? Rinvio alle 18...

CARAMANCO (SEL):«DISAVANZO PER 450MLN DI EURO»
«Chiodi e la sua giunta chiudono l’anno con il solito pasticcio, un disavanzo di 450 milioni, che pone serie ipoteche anche sulla programmazione futura e disegna scenari drammatici per l’economia di questa regione». Lo afferma il Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, che interviene sul bilancio 2014, attualmente in discussione in Consiglio regionale.
«Il Bilancio approdato in aula rispecchia l’assenza di una seria programmazione: in 5 anni il governo regionale non è riuscito ad approvare la Legge urbanistica, la Legge sull’edilizia, il Piano paesistico, il Piano cave, il Piano di tutela delle acque. La sanità continua ad essere commissariata e gli sbandierati pareggi sono solo il frutto di tagli ragionieristici a scapito della qualità dei servizi. Sulle infrastrutture, a cominciare dal porto di Ortona, nessun provvedimento significativo. Stessa cosa dicasi per le politiche del lavoro, i parchi, i temi ambientali».

LA SOSPENSIVA IGNORATA
La minoranza aveva anche firmato e proposto un documento che chiedeva di fermare la discussione e l’approvazione del Bilancio proprio in considerazione dei rilievi emersi dall’analisi della Corte dei Conti.
In pratica la Corte dei Conti ha ravvisato la mancanza dei consuntivi precedenti e per questo non è stata messa nelle condizioni di certificare e analizzare l’operato amministrativo della Regione degli ultimi anni.
Nel documento integrale le motivazioni e le ragioni della minoranza.

CONSIGLIO ABRUZZO. RICHIESTA SOSPENSIVA DISCUSSIONE BILANCIO