I NODI E IL PETTINE

Abruzzo, «Bilancio della Regione falso», centrosinistra all'attacco con 1500 emendamenti

D’Alessandro (Pd): «al pettine i nodi di anni di finzioni»

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Abruzzo, «Bilancio della Regione falso», centrosinistra all'attacco con 1500 emendamenti




L’AQUILA. Sono circa 1500 gli emendamenti ostruzionistici al bilancio e alla finanziaria regionale presentati nella commissione competente dalle opposizioni di centrosinistra in consiglio regionale che accusano la maggioranza di aver stilato «un bilancio falso».
Ieri Commissione bilancio deserta: «chiaramente la maggioranza è risicata, litiga, vuole trasformare il bilancio in una marchetta fatta di prebende pre elettorali per tentare di arrivare al numero legale», denuncia su Facebook Camillo D’Alessandro, capogruppo Pd.
Pggi secondo tentativo e mentre sta per iniziare l'esame dei due documenti da parte nelle commissioni consiliari riunite congiuntamente, l'azione delle minoranze fa capire chiaramente il livello della bagarre e che su bilancio e finanziaria è tutto in alto mare.
A quattro giorni dalla scadenza dei termini, si fa sempre più serio il rischio dell'esercizio provvisorio, il primo dell'amministrazione guidata dal presidente, Gianni Chiodi, proprio alla fine del mandato, visto che i due documenti non sono stati licenziati ancora dalla commissione e poi dovrà passare il vaglio del Consiglio.
A tale proposito, secondo il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro, quando comincerà la seduta del consiglio gli emendamenti potrebbero diventare il doppio per «denunciare il bilancio della bugia proposto dalla maggioranza di centrodestra, che fa venire al pettine i nodi di anni di finzioni».
«Il centrodestra ha la responsabilità di un falso in bilancio, gli stessi revisori dei conti dicono che non c'é certezza del pareggio senza i rendiconti che negli ultimi anni non sono stati approvati e condizionano il parere all'espletamento di questo iter - spiega ancora D'Alessandro - meglio l'esercizio finanziario che un bilancio finto. Il nostro obiettivo è far conoscere la verità agli abruzzesi, non sappiamo cosa vuole fare la maggioranza per quanto ci riguarda abbiamo proposto un pacchetto di riforme non fatte dal centrodestra». 

Il presidente della commissione bilancio Nasuti che ha contingentato alle 13 i tempi della discussione nelle commissioni competenti, annuncia che si deve capire quali sono gli emendamenti ricevibili. «Se le opposizioni faranno ostruzionismo, la commissione chiuderà i lavori alle 13 e gli emendamenti non discussi saranno esaminati in consiglio regionale, se invece si vuole parlare per trovare una intesa e andare in aula per approvare rapidamente, rimuoverò il contingentamento. Altrimenti, si andrà avanti a oltranza».
Il consigliere regionale di Centro Democratico, Paolo Palomba, chiede invece che se è vero, come dichiarato dal Presidente della Regione Abruzzo, che le risorse dallo Stato per la sanità nella nostra regione saranno aumentate di circa 32 milioni di euro, «vengano destinati buona parte delle maggiori disponibilità per incrementare il servizio della medicina territoriale a favore dei cittadini». «Chiediamo», va avanti Palomba, «che si ripristino in maniera adeguata i presidi sul territorio come l’assistenza pediatrica disagiata in tutto il territorio regionale in particolar modo nelle zone dell’alto vastese oltre che i presidi territoriali con le postazioni delle guardie mediche. Con investimenti adeguati si potrebbe alleviare anche la richiesta esorbitante del primo soccorso presso gli ospedali. Ormai in tutti i presidi ospedalieri il pronto soccorso è iperaffollato. Quando vedremo un servizio domiciliare decoroso? Oltretutto – incalza Palomba – se si lavora in tal senso ci potranno essere ancora risparmi sui costi per i cittadini con il miglioramento del livello di benefici per i pazienti che potrebbero ricevere le cure a domicilio. Cominciamo a costruire una Regione moderna e che sia equa con i propri abitanti e non discrimini le varie aree, è questo il momento di farlo, con gli stanziamenti a favore dei cittadini e con tagli drastici agli sprechi».