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Trasporti, una nuova piastra logistica intermodale in Val di Sangro

Questa la proposta di Paolo Tancredi in visita in Sangritana.

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Trasporti, una nuova piastra logistica intermodale in Val di Sangro

Di Nardo




LANCIANO. Visita istituzionale del deputato Paolo Tancredi in Sangritana.
Appresa la notizia dell’ulteriore stop di RFI ai treni Sangritana verso Bologna centrale, il parlamentare del NCD ha chiesto di essere informato circa i termini della querelle.
«A distanza di qualche anno dalla mia prima visita istituzionale in Sangritana», ha esordito Tancredi, «oggi ho potuto constatare l’enorme lavoro che è stato svolto. Molti obiettivi sono stati raggiunti, mentre nuovi cantieri sono stati avviati. Ho potuto constatare un progresso notevole per quanto attiene l’asset del trasporto merci. Nella stazione di Saletti, in Val di Sangro, ogni giorno Sangritana svolge un lavoro di estrema importanza per Sevel e per il suo indotto. Una realtà, questa, che potrebbe diventare una piastra logistica intermodale».
I numeri supportano questa ipotesi. «Abbiamo movimentato 44.000 carri l’anno sul raccordo ferroviario tra le stazioni di Fossacesia-Torino di Sangro e Saletti», ha precisato il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, «realizzando nell’arco del 2013 circa 1.600 treni completi, di cui 340 sono stati trasportati con personale e treni Sangritana. Fino a sei mesi fa il nostro trasporto era solo in uscita dai cancelli della Sevel (trasporto dei Ducato prodotti in Val di Sangro e diretti in Francia)», ha proseguito Di Nardo, «ora, giornalmente si registrano in entrata 15 carri che trasportano materiale sfuso destinato alle aziende dell’indotto Sevel».
Fin qui per il cargo. In merito al trasporto passeggeri, invece, Di Nardo ha ribadito che lungo la dorsale adriatica, dalla Puglia alle Marche, esiste un gap ferroviario. «Noi ci candidiamo a colmare questo vuoto, offrendo un servizio. Non vogliamo così sostituirci ad altre imprese ferroviarie». 

«Sangritana può avere un ruolo che corrisponde», ha precisato Tancredi, «ad un principio di sussidiarietà, complementare al trasporto di Trenitalia. Per raggiungere l’hub più importante del centro Italia, vale a dire Bologna, Sangritana avrà il mio pieno sostegno».
«Pieno sostegno alla Sangritana e al presidente Pasquale Di Nardo, l'azienda e' forte e competitiva e ha dimostrato di essere pronta a fare il suo ingresso a Bologna dalla porta principale», dice invece il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, in merito allo stop ai treni della societa' Sangritana a raggiungere la Stazione Centrale di Bologna. «Auspico, e mi adoperero' in tal senso, che Trenitalia torni sui suoi passi e adotti in breve tempo il provvedimento autorizzativo per i treni Sangritana - prosegue Di Giuseppantonio - Quello che l'azienda vuole fare e' da una parte garantire un servizio essenziale per le migliaia di abruzzesi che studiano e lavorano a Bologna, dall'altra contribuire a non escludere definitivamente la l'Adriatico dal sistema ferroviario nazionale ed europeo, rafforzando i collegamenti lungo l'intera dorsale. L'azienda, fiore all'occhiello dell'intero Abruzzo, e' in continua espansione ed e' impegnata in un ampio progetto di sviluppo e di potenziamento del sistema dei trasporti passeggeri e merci»