BATTAGLIA FINITA

Parco Sirente Velino, ritirato il progetto di legge. Gli ambientalisti hanno vinto

Consegnate oggi in regione le 176 mila firme

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Parco Sirente Velino, ritirato il progetto di legge. Gli ambientalisti hanno vinto

 

 


L’AQUILA. La Conferenza dei Capigruppo, presieduta dal Vice Presidente Giorgio De Matteis, ha deciso – sentito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale – il ritiro in Seconda Commissione del progetto di legge regionale sulla riperimetrazione del Parco Sirente-Velino.
Il progetto di legge era stato proposto dal Consigliere regionale Luca Ricciuti. Prima dell’inizio dei lavori della Conferenza dei Capigruppo, inoltre, una delegazione delle associazioni ambientaliste ha consegnato al Vice Presidente Giorgio De Matteis i plichi contenenti la petizione raccolta contro la decisione di ridurre l’area protetta aquilana
«Inutile dire», commenta soddisfatto il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, «che probabilmente senza l'eccezionale mobilitazione di Animal Amnesty, Avaaz, Salviamo l'Orso, WWF, LIPU e tutte le altre associazioni non ce l'avremmo fatta. Il parco sirente velino per ora e' salvo».

Nelle ultime ore proprio Animal Amnesty aveva raccolto on line oltre 176 mila firme contro la perimetrazione per salvare quattromila ettari di fascia protetta lì dove la proposta di legge ipotizzava di creare una zona di caccia e per consentire alcuni progetti immobiliari.
La proposta di esclusione interessa una zona che va della Piana di Campo Felice, a tutta la cresta dalla Punta dell’Azzocchio fino a Monte Rotondo, comprese le pendici ricadenti nei Piani di Pezza, oltre l’area prativa e alluvionale tra Rocca di Cambio, Terranera e Rocca di Mezzo.
Non mancano proteste e insulti nella pagina Facebook del consigliere Ricciuti, invasa da commenti tutt’altro che lusinghieri.

«Oggi abbiamo salvato uno dei territori più belli e preziosi della nostra regione», ha detto Maurizio Acerbo, «La decisione di ritirare il progetto di legge Ricciuti recependo le questioni procedurali che avevo posto nei giorni scorsi con una lettera al Presidente Pagano e' una buona notizia.  E' evidente che il centrodestra ha compreso che la proposta di Ricciuti era assolutamente impopolare e ha scelto una strada che non comportasse la delegittimazione di un suo consigliere. Dubito che senza la mobilitazione di questi giorni le cose sarebbero andate alla stessa maniera. Ringrazio tutte le associazioni ambientaliste e i cittadini che si sono mobilitati per fermare una proposta sciagurata, in particolar modo Animal Amnesty e Avaaz per aver fatto propria la battaglia attivando la petizione on line che ha raccolto un numero di adesioni eccezionale. La quantità di firme raccolte in pochi giorni dimostra che fortunatamente tra i cittadini la sensibilità ambientale e' assai diffusa e che la politica deve farci i conti. 

La ritirata del centrodestra e' una vittoria del buonsenso». 

Herbert Simone, vice presidente del WWF Abruzzo e componente del Consiglio Direttivo del Parco Sirente Velino: «Aver bloccato la proposta di riperimetrazione è un fatto importantissimo perché la revisione dei confini avrebbe estromesso dall’area protetta zone di rilevanza ambientale e paesaggistica importantissima; ma ora è necessario approvare in tempi rapidissimi mi il Piano del Parco, che è lo strumento indispensabile per permettere all'Ente Parco di svolgere il proprio ruolo di ente di Protezione Ambientale con efficienza: questo passaggio è reso peraltro obbligatorio dalla L.r. Abruzzo n. 42/2011, che non consente ulteriori dilazioni o temporeggiamenti».

«Questa volta – aggiunge il presidente regionale dell’associazione ambientalista Luciano Di Tizio – alla fine ha prevalso il buon senso, ma occorre che la Regione cambi decisamente strategia e cominci a credere nell’ambiente come volano per lo sviluppo anche economico, abbandonando scelte basate su logiche ormai superate e che finora hanno comportato soprattutto danni per gli abruzzesi» .

 CARAMANICO (SEL), «PARCO COME STRUMENTO DI POTERE DEL CENTRODESTRA»

 «Il modo in cui la Regione ha trattato la vicenda del parco regionale Sirente – Velino dimostra a chiare lettere un atteggiamento scellerato, che ha vanificato quanto di buono fatto nel passato dal centro sinistra in favore di questa importante risorsa del nostro territorio». Così in una nota il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, congiuntamente al segretario provinciale dell’Aquila di Sel, Umberto Innocente, interviene a proposito della discussione in atto sul Parco. «La Regione avrebbe dovuto dimostrare maggiore attenzione nei confronti del parco, che, ricordiamo, è l’unico parco regionale del ricco sistema di aree protette che qualifica la nostra regione. Invece, contrariamente a quanto sarebbe stato auspicabile e legittimo fare, Chiodi e la sua giunta hanno assottigliato le risorse a disposizione del parco e, procedendo all’azzeramento dei vertici e al commissariamento della struttura, hanno interrotto quella fase di normalizzazione avviata nella precedente legislatura. Chiediamo che siano portati avanti gli obiettivi di tutela e di sviluppo compatibile e sostenibile come punti cardine della programmazione regionale odierna e futura. Chiediamo che vengano aumentate le risorse  a favore del parco, del personale che vi lavora e delle popolazioni dei comuni interessati, invertendo una rotta che sta portando alla disgregazione del patrimonio più importante della nostra regione»