MISTERI E CARTE

Abruzzo. Discarica Bussi, ancora interrogazioni al Ministro dell’Ambiente: «6 anni di ritardi»

«Emergenza grave ma la politica è totalmente inefficace»

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Abruzzo. Discarica Bussi, ancora interrogazioni al Ministro dell’Ambiente: «6 anni di ritardi»

Adriano Goio




BUSSI. A 6 anni dalla scoperta della megadiscarica abusiva di Bussi, tutto è ancora fermo.
I deputati abruzzesi del Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi hanno depositato due interrogazioni al Governo e al Ministro dell’Ambiente per avere risposte certe.
In particolare sono stati formulati dei quesiti per sapere quali sono state le attività di messa in sicurezza e bonifica del sito, se e come sono stati utilizzati i 50 milioni di euro assegnati tra il 2011 e il 2013, quante risorse intende stanziare il Governo per la bonifica integrale del sito inquinato e in ultimo, se sono state effettivamente elargite le remunerazioni e i rispettivi aumenti per il commissario Goio.
«Come al solito, la politica e l'amministrazione pubblica si stanno rivelando totalmente inefficaci a fare gli interessi dei cittadini, anche di fronte a una catastrofe ambientale dai risvolti sanitari e ambientali devastanti», denunciano i deputati Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso.
Dalle dichiarazioni del ministro Orlando di ottobre scorso si è scoperto che sarebbero state girate al commissario le risorse.
«Il commissario Adriano Goio», domandano i pentastellati, «non era già stato autorizzato ad avviare la bonifica del sito d'interesse nazionale di Bussi sul Tirino a dicembre del 2010 (l'art. 2, comma 3-octies, del decreto-legge 29 dicembre 2010 n. 225)? Non erano già stati stanziati 50 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica del sito inquinato di interesse nazionale di Bussi sul Tirino? Perché il Ministro dell’ambiente ha dichiarato che “Da mesi stiamo lavorando nell'attività istruttoria, adesso credo sia importante definire le priorità anche alla luce degli studi e delle analisi che sono state fatte che evidenziano una preoccupante prosecuzione dell' attività inquinante nel fiume con conseguenze che sono arrivate persino a contaminare il porto di Pescara.”? Vuol dire che le attività fino ad ora messe in opera non sono state efficaci?»
Nel marzo 2006 il Governo ha nominato Adriano Goio Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento della situazione di emergenza del bacino del fiume Aterno. Il 10 agosto 2006 con una successiva ordinanza, viene determinata una indennità onnicomprensiva, ad eccezione del solo trattamento di missione, di entità pari al trattamento economico in godimento ai direttori della regione Abruzzo; nell’ottobre 2007 la Presidenza del Consiglio dei Ministri dispone ulteriori compiti connessi alla discarica abusiva di Bussi determinando un compenso di entità pari al 20% del trattamento economico in godimento ai direttori della Regione Abruzzo. Quindi il commissario avrebbe avuto fino ad ora pieni poteri e piena remunerazione. «Quali sono allora i motivi di tanti ritardi e del persistere dell’emergenza?», chiedono i deputato. «È mai possibile che a più di 6 anni dalla scoperta della discarica la bonifica non sia ancora iniziata, con delle conseguenze incalcolabili per il nostro territorio e la salute degli abruzzesi?»
I parlamentari ricordano che il sito inquinato non comprende solo la zona di Bussi ma anche Chieti, Popoli, Tocco a Casauria, Castiglione a Casauria, Bolognano, Torre dei Passeri, Alanno, Scafa, Manoppello, Rosciano; senza considerare gli effetti dell'inquinamento che arrivano fino a Pescara e al mare.
E soprattutto i deputati del M5S chiedono: «di chi è la responsabilità di tutto questo? Abbiamo un commissario delegato pagato anche profumatamente per risolvere il problema. Possibile che non abbia nessuna responsabilità, ma anzi abbia lavorato così bene da esserne stata richiesta la riconferma dallo stesso Chiodi? Leggendo l’Ordinanza della Protezione Civile n. 118 del 30 settembre 2013, infatti, si rimane esterrefatti nell’apprendere che il Presidente della regione Abruzzo, con nota del 17 gennaio 2013, ha rappresentato la necessità, per il completamento degli interventi concernenti l'asta fluviale del fiume Aterno di continuare ad avvalersi del Commissario delegato Goio. Siamo molto preoccupati per il silenzio assordante delle istituzioni, per i colpevoli ritardi e per le conseguenze sulla salute del cittadino e sull’ambiente».
Il Movimento 5 stelle annuncia che organizzerà una serie di iniziative «per avviare immediatamente i lavori di bonifica e per dare un futuro a Bussi che non sia il solito, vecchio, cementificio ad uso e consumo di amici dei politici».