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Abruzzo, 135 mila firme contro la riperimetrazione del Parco Sirente Velino

«Si uccide il polmone verde della Regione»

Redazione Pdn

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Abruzzo, 135 mila firme contro la riperimetrazione del Parco Sirente Velino




ABRUZZO. Oltre 135 mila firme raccolte per salvare il Parco Regionale Sirente Velino in Abruzzo sono state raccolte on line in una settimana dagli animalisti.
Domani la discussione sulla riperimetrazione tornerà in Consiglio regionale: al vaglio la proposta del consigliere Luca Ricciuti (Pdl) che prevede un taglio di oltre 4.000 ettari, quello che gli ambientalisti chiamano il vero e proprio ‘cuore pulsante’ del Parco.
La proposta di esclusione interessa una zona che va della Piana di Campo Felice, a tutta la cresta dalla Punta dell’Azzocchio fino a Monte Rotondo, comprese le pendici ricadenti nei Piani di Pezza, oltre l’area prativa e alluvionale tra Rocca di Cambio, Terranera e Rocca di Mezzo.
«In questi ambienti», spiegano il presidente della Federazione nazionale Pro Natura, Mauro Furlani, e la coordinatrice regionale Piera Lisa Di Felice, «sono presenti numerosi habitat e specie altamente protette, elencati nella Dir. 92/43/CEE “Habitat” e nella Dir 79/409/CEE “Uccelli”. D’altro canto a Campo Felice e a Le Prata sono presenti specie floristiche di importanza nazionale oltre a specie endemiche di notevole interesse biogeografico: a titolo esemplificativo si citano Sedum nevadense, per l’Italia noto solo a Campo Felice , la Klasea lycopifolia, Myosurus minimus, Sesleria uliginosa e Gentiana pneumonanthe.
Dunque si richiede uno svincolo di tutela in un’area con grandi emergenze naturalistiche: invece si ravviserebbe la necessità di estendere la protezione della Natura anche allargando i confini del Parco e attraverso la creazione delle cosiddette fasce contigue».
La Federazione Nazionale Pro Natura e l’Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo, alla luce di quanto esposto, annunciano la partecipazione al presidio che si terrà martedì davanti al Consiglio Regionale ed esprimono la propria totale contrarietà alla proposta di riperimetrare il Parco Sirente Velino, ed invitano il governatore Gianni Chiodi ad operare «affinchè venga respinta».
«Infatti la Regione dovrebbe mettere in campo tutte le azioni necessarie», insistono Furlani e Di Felice, «affinchè il marchio dell’Abruzzo “Cuore Verde d’Europa” diventi caratterizzante, in maniera che la salvaguardia della biodiversità e la tutela dell’ambiente siano il volano di una nuova economia che attragga in questi territori un turismo sostenibile. D’altro canto si auspica che venga accolto dalla politica l’appello delle Associazioni Ambientaliste che hanno chiesto di candidare il sistema dei Parchi Abruzzesi fra i monumenti naturali patrimonio dell’UNESCO, grande occasione per le aree interne abruzzesi e per l’intera Regione».
«Non permettiamo questo scempio e questa violenza verso uno dei pochi polmoni verdi ancora rimasti in Italia», denunciano invece i promotori della petizione. «Consegneremo tutte le firme al Presidente del Consiglio regionale appena prima dell'inizio della seduta decisiva».

+++LA PETIZIONE