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UdA, oggi in Senato accademico il bilancio di previsione 2014

Inviato solo venerdì sera e dopo la protesta di un senatore

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UdA, oggi in Senato accademico il bilancio di previsione 2014




CHIETI. Eccolo il bilancio preventivo 2014 che stamattina il Senato accademico della d’Annunzio discuterà come secondo punto all’odg.
E’ arrivato ai Senatori in netto ritardo e solo dopo una lettera di protesta di Goffredo De Carolis (rappresentante del personale dipendente) che venerdì pomeriggio ha sollecitato l’invio del documento contabile, poi pervenuto alle 21 nella stessa serata. E così tra sabato e domenica tutti a studiare cifre, tagli e voci per un totale di 254 mln. E a scoprire dove si nascondono o si evidenziano le scelte per il prossimo anno, anche in proiezione triennale. Sorprende questo invio in ritardo ai Senatori e lascia perplessi anche la relazione di accompagnamento molto stringata e del tutto staccata dalla “realtà effettuale” dell’UdA: c’è molto spazio per le attività dei Dipartimenti, mentre si parla poco degli studenti, che pure dovrebbero essere il “core business” dell’università.

MENO STUDENTI E MENO FONDI ALLE LORO ATTIVITÀ CULTURALI
E invece viene passata sotto silenzio la diminuzione di oltre 1 mln delle tasse pagate dagli iscritti, il che corrisponde ad una significativa contrazione degli studenti. Stranamente poi scende anche la spesa per l’orientamento che passa da 440 mila a 20 mila euro.
Cioè esattamente il contrario di quello che dovrebbe avvenire: servirebbe infatti un aumento delle attività di orientamento a partire dalle scuole superiori proprio per invogliare ad iscriversi alla d’Annunzio e non altrove.
Inoltre diminuiscono i fondi per l’Erasmus e le attività internazionali (da 334 mila euro a 225 mila) e scompare di fatto il fondo per le attività culturali degli studenti (solo 80 mila euro nel 2014, da 377 mila che erano) «riportato – si legge nella relazione di accompagnamento – ad uno standard nazionale».
 Un’affermazione senza riferimenti precisi e addirittura senza senso, perché nulla impedisce che questa attività culturale – se lo merita – possa essere finanziata anche al di sopra della media nazionale, che viene invocata, ma che è sconosciuta.

CANCELLATI SALARIO ACCESSORIO E CUS, RILANCIATO IL GLOBAL SERVICE
Ma c’è una sensazione che si impone sopra tutte le altre considerazioni, anche ad una lettura sommaria di questo bilancio. E cioè che la d’Annunzio – almeno nelle previsioni 2014 - è lontana, molto lontana dalla realtà quotidiana e dai dibattiti interni all’Ateneo. Infatti nel documento contabile sono presenti scelte che bypassano completamente gli argomenti caldi di questi giorni: salario accessorio, Cus e bocciatura del Tar sul Global service. Ad esempio, dopo tutto il contenzioso ancora in atto sullo stipendio accessorio dei dipendenti, ricompare a sorpresa un importo di 150 mila euro per il lavoro straordinario. E così questa integrazione stipendiale viene data per defunta quando ancora si sta trattando sul tavolo tecnico e dopo che nei due bilanci precedenti (2012 e 2013) era stata inserita così come concordato nel 2005 e votata senza riserve di nessun tipo. Scompare inoltre il finanziamento per il Cus (che per il 2014 è zero da 1,4 mln che era), «con concomitante costituzione di una riserva per rischi prudenzialmente di pari importo».
 Le delibere del CdA che hanno aperto questo contenzioso parlano invece di sospensione della Convenzione con il Cus e non di annullamento, senza dire che c’è una fidejussione da onorare. C’è poi la chicca finale sul funzionamento della Fondazione, il cui stanziamento è «stato rettificato» rispetto a quello iniziale, in quanto «l’attivazione del global service consentirà di ultimare la riacquisizione dei servizi in precedenza esternalizzati».

Si tratta dello stesso Global service bocciato recentemente dal Tar? Oppure è una distrazione dovuta al fatto che il Bilancio – come negli scorsi due anni – viene intanto approvato, salvo poi ripensarci? Sono domande sulle quali i consiglieri del CdA ed i Senatori dovrebbero soffermarsi, ammesso che vogliano interpretare il loro ruolo senza appiattimenti. Come è capitato per il ritardo nell’invio di questo Bilancio di previsione, secondo la prassi dell’attuale gestione UdA di evocare regole e legalità solo quando le debbono rispettare gli altri.

Sebastiano Calella

UDA Relazione Al Bilancio 2014

UDA Bilancio Previsione 2014.Xlsx