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Regionali Abruzzo, Pd: «Chiodi disposto a tutto pur di rimandare elezioni»

Quagliariello (Ncd): «per noi Chiodi è il candidato alla presidenza»

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Regionali Abruzzo, Pd: «Chiodi disposto a tutto pur di rimandare elezioni»

Camillo D'Alessandro




CHIETI. «Per noi il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo e' Gianni Chiodi: ha lavorato bene e quindi noi lo sosterremo. Il che non significa che rinunciamo ad una sana competizione all'interno della coalizione con le altre forze che sostengono Chiodi e innanzitutto con Forza Italia. Il nostro obiettivo e' prendere piu voti di Forza Italia alle regionali».
Lo ha dichiarato il ministro per le Riforme, Gaatano Quagliarello, oggi a Chieti a margine della presentazione del gruppo consiliare del Nuovo Centro Destra al Comune.
Sulla data del voto e sull'election day europee e regionali, «credo che - ha aggiunto il ministro - laddove c'e' la possibilita' di riunire le elezioni per risparmiare, questa sia una scelta di buon senso che i cittadini comprendono. Credo che ora devono prevalere le esigenze dei cittadini sulle esigenze dei partiti. Questo per me vale in generale: in Abruzzo come in tutte le altre situazioni».
Su questo punto non sono mancate polemiche a seguito dell’interrogazione alla Camera alla quale ha risposto il vice ministro Filippo Bubbico.
Nelle ultime ore anche il Pd è tornato all’attacco: «Chiodi sarebbe capace di dichiarare guerra all’Austria, far scoppiare la secondo guerra mondiale pur di non fare le elezioni. Il dubbio di costituzionalità della legge elettorale è una balla clamorosa, perché esattamente uguale a quella dei comuni, chi vince prende il 60% dei consiglieri», dicono i consiglieri Di Luca, Ruffini, D’Amico, Di Pangrazio.

«Chiodi è l’unico in Italia – ha attaccato D’Alessandro – a festeggiare durante un funerale. L’Abruzzo che c’era cinque anni fa non c’è più, siamo devastati dalla disoccupazione, le famiglie abruzzesi si sono drammaticamente impoverite , le imprese chiudono ogni giorno, mentre Chiodi festeggia il suo presunto operato».
«Sulla sanità - ha ripreso D'Alessandro - si è consumata la più grande bugia. La sanità modello Dracula, si pareggia succhiando l'offerta sanitaria, che muore».
«Chiodi ha avuto a disposizione - ha rimarcato Ruffini - tra i vari strumenti di programmazione. oltre un miliardo e mezzo di Euro, dispersi inutilmente».
«L'Abruzzo è ormai un fantasma», ha concluso Giovanni D'Amico.

Tra le ‘grandi bugie’ di Chiodi il Pd ci mette i 5 nuovi ospedali di Sulmona, Avezzano, Lanciano, Vasto e Giulianova («dove sono finiti?»), le infrastrutture («in cinque anni neanche un nuovo centimetro quadrato è stato realizzato»), l’economia («mancano all’appello 90 mila posti di lavoro»), le riforme («nessuna riforma delle società partecipate e controllate, nessuna riforma della pubblica amministrazione regionale»), la riduzione delle tasse («meno di due euro al mese è stata la riduzione media per i cittadini abruzzesi, ma i servizi sociali sono rimaste senza un euro»), terremoto («neanche una legge approvata»)