LA GUERRAD EI BINARI

La Sangritana potenzia il servizio ma la Rfi fa «ostracismo»

La guerra dei binari e della politica. Intanto sono 110.000 i chilometri in più percorsi

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La Sangritana potenzia il servizio ma la Rfi fa «ostracismo»

Di Nardo e Morra






LANCIANO. Dopo 8 anni, torna il collegamento ferroviario Termoli - S.Benedetto del Tronto che collega tre regioni: Molise, Abruzzo, Marche.
  L'annuncio, ieri, da parte del presidente della Ferrovia Adriatico Sangritana di Lanciano (società di proprietà della Regione) Pasquale Di Nardo. Il servizio inizia lunedì 16 dicembre col nuovo orario invernale dei treni. La nuova tratta marchigiana rappresenta il nuovo tentativo di Sangritana di centrare l'obiettivo di Bologna Centrale, che Rfi ha rifiutato, a novembre, permettendo solo l'arrivo alla stazione di Bologna Arcoveggio.
Dopo 8 anni, i treni Sangritana tornano a San Benedetto del Tronto. In due ore, il “lupetto” di casa Sangritana collegherà San Benedetto del Tronto a Termoli. Attraverserà, così, tre regioni: Marche, Abruzzo e Molise, per una percorrenza di 151 km, fermando in 23 stazioni. Ma non è solo questa la novità offerta dal nuovo orario ferroviario della F.A.S..

Sangritana ha rimodulato gli orari, aumentando anche le corse: da 34 si passa a 38 treni giornalieri.

In totale la Ferrovia Adriatico Sangritana percorrerà 110.790 chilometri in più su rotaia rispetto all’anno precedente. Si tratta di circa il 15% di percorrenza in più.
«L’aumento dell’offerta», ha detto Di Nardo, «è stato studiato per rispondere alle numerose richieste dell’utenza che considera i treni Sangritana confortevoli, puliti e con un personale di bordo cordiale ed ospitale con i viaggiatori. La composizione di un nuovo orario ferroviario non è “libera” come si può pensare, ma soggetta a numerose ed articolate autorizzazioni con vincoli molto rigidi. Non dimentichiamo, infatti, che l’infrastruttura, (per essere più chiari i binari), è di proprietà di RFI che deve autorizzare e concedere le cosiddette tracce per la percorrenza. Importante sottolineare come il miglioramento dell’offerta ferroviaria di FAS sia stato possibile ottimizzando le risorse aziendali».

Il Presidente Di Nardo ha proseguito, precisando che, di lì a breve, «RFI è tornata sui suoi passi, ribadendo che Sangritana è autorizzata a raggiungere solo la stazione di Bologna Arcoveggio. Il che non agevola di certo i viaggiatori abruzzesi nell’intercettare l’alta velocità o nel prendere coincidenze varie. Trattandosi di un servizio a mercato, non ci interessa arrivare a Bologna Arcoveggio perché stazione sprovvista di servizi».
Di fronte all’ennesimo “no” di RFI, Sangritana non demorde e, nel frattempo, potenzia i servizi in pullman da e per Bologna, prevedendo una nuova fermata ad Ortona, in prossimità del casello autostradale.
«Offensiva» è stata definita dall’Assessore Regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, la risposta negativa fornita da RFI alla Ferrovia Adriatico Sangritana in merito alla richiesta di traccia su Bologna centrale.
«Uno stupido ostracismo o un ostracismo interessato» ha proseguito Morra «da parte di RFI che continua ad assumere un atteggiamento monopolista in un momento in cui, al contrario, si evoca la libera concorrenza ed un libero mercato. I rapporti tra noi, Regione Abruzzo, e RFI sono piuttosto tesi in questo momento, considerando anche come stanno gestendo l’Avezzano-Roccasecca. L’azionista unico della Sangritana è la Regione Abruzzo. Pertanto, offendendo la Sangritana si offende l’Abruzzo», ha concluso Morra.