DISSONANZE

Adeguamenti salariali ai dipendenti Regionali… ma non per tutti

Riconosciuta ‘alta professionalità’ a 6 giornalisti, esclusi altri colleghi

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Emilio Nasuti

Emilio Nasuti




ABRUZZO. Dopo la grande protesta , la prima in 45 anni, dei dipendenti regionali contro alcuni tagli a loro avviso ingiustificati arriva la coda velenosa.
Infatti il Consiglio regionale è riuscito ad approvare un progetto di legge proposto dal consigliere Prc Maurizio Acerbo, e poi condiviso da tutti, che di fatto evita quei tagli non previsti alle indennità accessorie dei dipendenti regionali, sancisce un incremento del fondo a disposizione dei dipendenti con i risparmi in arrivo con la decurtazione del fondo dei dirigenti che non otterranno i super premi pure previsti.
Il progetto di legge non dovrebbe gravare con spese in più sulle casse del bilancio.
Tutti contenti e dipendenti vittoriosi su tutta la linea.
C’è poi però un altro aspetto che sta avvelenando il clima in questi giorni perché sempre in tema riconoscimenti salariali è arrivato un emendamento del consigliere Emilio Nasuti che ha di fatto emendato il Piano Sanitario, dunque un argomento alquanto eterogeneo, che ha previsto sostanziosi riconoscimenti per il personale giornalistico della Regione.

In pratica l’emendamento approvato a maggioranza di centrodestra (Pd astenuto) riconosce ai dipendenti di categoria D con qualifica giornalistica "l'alta professionalità". Nulla di particolarmente anomalo se di fatto esistono le basi per tale riconoscimento anche se i benefici con la nuova qualifica oscillerebbero da 5 mila a 20mila euro annui in più.
Una bella soddisfazione specie in tempi di crisi.
I dubbi che nascono tuttavia sono di due tipi: il primo procedurale, il secondo sostanziale.
Dal punto di vista procedurale salta subito all’occhio agli spettatori del consiglio regionale non avvezzi che una votazione nella massima assise regionale dura in media ben 3 secondi, spiegabile con il fatto che si fanno decine di votazioni ad assemblea. Anche l’emendamento Nasuti ha impiegato poco più di 3 secondi per essere approvato ed è giunto alla fine dei lavori e della discussione: è stato appena annunciato il titolo e spiegato brevemente in nemmeno 10 secondi. Approvato l’emendamento tutti di corsa a casa.
Ora se questa è la normalità c’è da dire che questa norma che fa piacere ai 6 giornalisti impiegati presso la giunta Regionale è stata inserita in un'altra norma che nulla ha a che fare con l’argomento (appunto il piano sanitario) e forse l’emendamento andava pensato un po’ meglio se non discusso più in profondità per capirne le implicazioni.

L’altro risvolto sostanziale è che i giornalisti assunti in Regione non sono solo i 6 che fanno capo alla giunta ma anche almeno altri 4 del Consiglio regionale ai quali però non si applica questa norma.
Il punto è allora: perché fare una distinzione tra coloro che sostanzialmente svolgono la stessa mansione?
Ammesso che si tratti davvero di “alta professionalità” è vero anche che si parla di “professionalità omogenea” cioè le mansioni sono le medesime e dunque per la proprietà transitiva…
Di fatto invece a due giornalisti del Consiglio viene applicato il contratto dei giornalisti (con i relativi benefit), mentre gli altri due sono inquadrati nella categoria C, nonostante abbiano vinto un concorso che prevedeva come titolo d'accesso obbligatorio l'iscrizione all'Ordine e un mansionario identico a quello degli altri 8 colleghi.
Evidentemente la distinzione puramente formale ha ragione di esistere a sentire i burocrati, mentre della cosa la politica non si occupa e non spiega la disuguaglianza.
Se è vero che Nasuti non vuole sentir parlare di "sveltina" sarebbe anche opportuno chiarire il perché il suo emendamento non valga per tutti, come sia nata questa sua esigenza e che cosa si intenda con precisione per "alta professionalità".

NASUTI RISPONDE: «MA QUALE SVELTINA, IL MIO È UN SUB EMENDAMENTO CHE REGOLARIZZA L'EMENDAMENTO DI VENTURONI»

Pronta la risposta di Emilio Nasuti sul merito del "sub-emendamento" presentato «per coprire un vuoto all'interno dell'emendamento del capogruppo del NCD Lanfranco Venturoni».
«Nessuna 'sveltina' e nessun fondo aggiuntivo che ricada sulle tasche degli abruzzesi - dice Nasuti - il mio è un sub emendamento che va ad integrare nelle alte professionalità anche i giornalisti esclusi dall'emendamento di Venturoni che includeva, invece, avvocati, dottori etc.»
Il presidente della commissione bilancio è chiaro, «la norma emendata in quel modo avrebbe "zoppicato"» quindi la maggioranza gli ha chiesto di portare a correzione con la dicitura «nonché ai dipendenti di categoria D con qualifica di giornalista».
In questo senso il presidente ha anche specificato che questi salari accessori «fanno parte di un plafond sindacale che si è voluto regolamentare per non assegnarli a pioggia e premiare la professionalità regolamentando chi ha diritto ad averne accesso e chi no».