DOPO LA PIENA

Megalò, Sirecc dichiara guerra all’Autorità di Bacino: «revoca illegittima»

La società di Imola si dice pronta a far valere i propri interessi

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Megalò, Sirecc dichiara guerra all’Autorità di Bacino: «revoca illegittima»




CHIETI. La società Sirecc srl, titolare del programma edilizio Prusst che ha permesso la creazione del Megalò smentisce quanto rivelato nei giorni scorsi dall’Autorità di Bacino e sostiene che la situazione sia pienamente sotto controllo e non ci sia nessuna necessità di revocare il permesso concesso 10 anni fa.
Nei giorni scorsi il segretario Michele Colistro rilevava che la costruzione dell'argine posto a protezione di Megalò è presente solo per un tratto, di circa un chilometro, e lascia «indifesa agli eventi di piena» l'area; segnalava inoltre che mancava il collaudo sismico dell'opera e che in seguito ad alcune verifiche, c'è un «grado di sicurezza non adeguato». Inoltre, Colistro sottolineava che «l'argine è stato realizzato in assenza delle necessarie autorizzazioni in ambito tecnico-amministrativo» e su terreni «di proprietà demaniale di pertinenza idraulica senza la preventiva acquisizione della concessione».
Secondo il parere del segretario dell'Autorità, l'argine messo in opera dalla Sirecc «presenta criticità funzionali sia dal punto di vista idraulico che geotecnico». Ma la società smentisce su tutta la linea.
«Le opere di difesa idraulica sono state realizzate nella piena legittimità tecnica ed amministrativa come verificabile dai pareri espressi da tutte le Autorità competenti», spiega la società di Imola. «L’esondazione del fiume Pescara del 2 dicembre ha confermato la stabilità dell’argine nonostante la eccezionale piena. Non è stata mai raggiunta una fase critica tanto che la differenza tra il pelo dell’acqua e la sommità dell’argine è stata sempre superiore al metro e mezzo nel punto più critico, e si è mantenuto nella zona del ponte delle fascine oltre i tre metri.
La società spiega inoltre che il piazzale del centro commerciale Megalò e l’intera area «non è stata mai interessata da allagamenti provenienti dal fiume Pescara».
La Sirecc dice inoltre di non comprendere il comportamento del nuovo segretario dell’Autorità di Bacino che a distanza di oltre dieci anni dalla realizzazione dell’argine «e senza alcuna motivazione di supporto» ha revocato, «con atto illegittimo», l’autorizzazione rilasciata dalla medesima Autorità per la realizzazione del completamento dell’area commerciale.
«Il notevole investimento che Sirecc ha programmato per lo sviluppo del completamento dell’area commerciale», insiste la società, «è in grado di produrre oltre 450 posti di lavoro dando opportunità di collocazione per tanti giovani che oggi a Chieti e Cepagatti non hanno prospettive di lavoro. E’ pertanto intenzione di Sirecc tutelare in tutte le sedi amministrative e penali la piena legittimità del proprio operato e dei titoli abilitativi rilasciati dai Comuni di Chieti e Cepagatti; parimenti Sirecc annuncia che chiamerà a rispondere, nelle sedi opportune, degli eventuali danni economici e patrimoniali procurati alla società in conseguenza di pronunciamenti immotivati e illegittimi».