AMBIENTE E POLITICA

Emendamenti M5S: 80 mln per alluvione del Pescarese e bonifica Bussi

Chiesti anche 600 milioni di euro per L’Aquila

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PESCARA. I deputati abruzzesi del M5S, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso, hanno presentato alcuni emendamenti alla legge di stabilità per chiedere finanziamenti per l'alluvione e per Bussi.
Nel dettaglio: un emendamento a prima firma Vacca chiede di destinare 20 milioni di euro all'alluvione abruzzese, aggiungendoli ai 27 milioni già previsti per l'alluvione sarda.
Due emendamenti invece chiedono l'immediato avvio dei lavori di messa in sicurezza e bonifica (da avviarsi entro giugno 2014) impegnando i 50 milioni di euro già previsti ma non ancora spesi.
Nei giorni scorsi l'eurodeputata Erminia Mazzoni (Pdl) ha presentato una interrogazione alla Commissione europea sulla discarica abusiva di Bussi sul Tirino per evitare il congelamento dei fondi europei destinati alla bonifica dell'area.
Sul sito di Bussi e il suo nuovo sviluppo industriale, al momento ci sono alcune manifestazioni di interesse .
Ora si punta a valutare tutte queste proposte (11 in totale), sottoponendole alla attenzione di Solvay, per poi procedere a protocolli di intesa propedeutici e ad un accordo di programma da sottoporre all'attenzione del ministero dello Sviluppo economico.
Altri due emendamenti a prima firma Colletti destinano 9 milioni per interventi sul fiume Pescara, 600 milioni di euro annui per il periodo 2014-2019 per le opere di ricostruzione nel territorio della Provincia de L’Aquila, e 15 milioni di euro per l’anno 2014 alla Regione Marche e alla Regione Abruzzo per le opere di ripristino/dragaggio delle sedi fluviali e per le opere di contrasto al dissesto idro-geologico dei territori colpiti dai recenti eventi atmosferici.
«Noi appoggeremo», spiegano i parlamentari, «tutte le iniziative parlamentari che andranno nella direzione sia di uno stanziamento di risorse per affrontare l'emergenza nella quale si trova la nostra regione, sia di un immediato avvio delle operazioni di tutela e recupero del nostro territorio che segnino una reale inversione di tendenza rispetto alle politiche distruttive perpetrate negli ultimi decenni».