LA LEGGE

Abruzzo, passa legge su randagismo: «accesso agli animali in ospedale e divieto di catene»

Proventi delle multe direttamente ai Comuni

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri, ha approvato una risoluzione a sostegno dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Via libera anche ad un’altra risoluzione per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico la ridefinizione del progetto del metanodotto Snam in Valle Peligna. L’Assemblea ha poi approvato un provvedimento amministrativo che consente la rimodulazione di 5 progetti della Provincia di Teramo in materia di viabilità, per un importo complessivo di 6 milioni di euro.
E’ passata anche la nuova legge sul randagismo, che definisce il ruolo dei Comuni e dei Servizi veterinari delle Asl, introducendo – tra gli altri punti – un nuovo sistema sanzionatorio, che destina i proventi delle sanzioni amministrative direttamente ai Comuni, che saranno obbligati a utilizzarli esclusivamente per le attività connesse alla legge.
«Il provvedimento – spiega Nicoletta Verì, promotrice della legge con i consiglieri Chiavaroli, Petri, Caporale, Acerbo - sostituisce la vecchia legge regionale e si propone di disciplinare la complessa materia della salute animale partendo dal corretto rapporto uomo-animale al fine di tutelare,nell’ordine, salute pubblica, ambiente e benessere degli animali d’affezione. In definitiva, abbiamo varato un provvedimento a nostro giudizio completo, che tiene conto delle varie esigenze degli animali e dei loro padroni, dalla registrazione delle nascite alle cure veterinarie, dal ricovero nei canili alla prevenzione delle malattie».
«Con la nuova legge - aggiunge Alessandra Petri - si riorganizza l'anagrafe canina con il conseguente controllo delle nascite, si educano i cittadini alla conoscenza dei propri doveri di proprietari degli animali d’affezione, si fissano le responsabilità di veterinari, ASL e Comuni. Si riorganizzano inoltre le strutture nelle quali gli animali sono ricoverati rendendole più civili ed accoglienti».
«Ci sono due punti della nuova normativa – conclude Riccardo Chiavaroli - che vorrei evidenziare, poichè frutto dei miei emendamenti approvati: il primo sancisce il divieto, per il detentore di animali d’affezione, di utilizzare la catena o qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per misure urgenti e solo temporanee di sicurezza; il secondo consente l'accesso di animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio sanitario regionale. Sono due aspetti rilevanti in quanto siamo la seconda regione italiana, dopo l’Emilia-Romagna, a prevedere tali misure che rappresentano un ulteriore passo in avanti nel rapporto di civiltà tra esseri umani e animali».
LA LEGGE APPROVATA

ABRUZZO LEGGE SUL RANDAGISMO by PrimaDaNoi.it